Crostata senza glutine con frolla all’olio, agave e melagrana


Non sono molto esperta di crostate ma di questa sono molto soddisfatta: l’ho preparata per festeggiare il nostro San Valentino 💝!
La pasta frolla, leggera, profumata, colorata e arricchita dal succo della melagrana è elastica e consistente: non si spezza, non si sgretola, si lavora bene.
Ho farcito la crostata con parte di composta e parte di confettura di mirtilli rossi D’Arbo, um insieme non troppo dolce, gradevolissimo!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Ori di Sicilia-Oro Frolla
120 g di sciroppo di agave
120 g di olio di mais
2 uova
1 tuorlo
La buccia di un limone naturale grattugiato
Un cucchiaino di estratto di vaniglia**
un cucchiaino di lievito**
Un pizzico di sale
Succo di una melagrana

Per farcire:
Composta e confettura di mirtilli rossi D’Arbo (senza glutine)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con gli ingredienti preparare la pasta frolla, fare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare per una mezz’ora: anche se si può stendere subito, preferisco il riposo o addirittura, come in questo caso, prepararla il giorno prima.

Stendere la pasta fino ad ottenere uno spessore di 4/5 mm e foderare con la frolla appena stesa una tortiera, leggermente oliata anche se antiaderente.

Bucare il fondo della crostata con una forchetta, in modo da evitare che si formino bolle in cottura.

Stendere la composta e la confettura all’interno della tortiera e distribuirla in modo omogeneo con un cucchiaio.

Recuperare i ritagli e gli scarti di frolla, unirli tra loro, stenderli e ricavare con gli stampini le decorazioni da disporre sulla crostata.

Cuocere in forno statico a 170 gradi per 35 minuti circa.

Per sformarla attendere che si raffreddi.

I savoiardi del maestro pasticcere Andrea Tortora, anche senza glutine, per la mia “zuppa inglese alias marangone”



Ogni giorno può essere San Valentino: perché festeggiare il volersi bene con dolcezza solo in questa ricorrenza?
Mi aiutano a realizzare un dolce pensiero i savoiardi di Andrea Tortora, celebre pasticcere italiano insignito di numerosi premi e la ricetta è tratta dal suo libro “I miei dolci infallibili”.
I savoiardi servono per preparare un dolce mantovano: “il marangone alias zuppa inglese”.
Il “marangone”, antenato della “zuppa inglese”, è uno squisito dolce al cucchiaio molto simile alla più famosa “zuppa”, ma meno conosciuto.
La differenza tra i due?
Lo spiega Agnoletti, nella sua opera, il Manuale del cuoco e del pasticcere (1832) dove si parla per l’appunto di “zuppa inglese”, da prepararsi “come il marangone”, ma con l’aggiunta di rum e una meringa come tocco finale”.
Il “marangone alla mantuana”, é un antico dolce originario di Mantova, che si preparava inzuppando i “biscotti delle monache” o il pan di Spagna nel vino o nel rosolio, facendo vari strati intervallati da mandorle, pistacchi e canditi, con la copertura finale a base di glassa.
“Oltre del vino e rosolio, si varia con tramezzare una crema e qualche marmellata di frutti”.
Questo è la ricetta del mio “marangone alias zuppa inglese”, versione senza glutine: savoiardi preparati con l’infallibile ricetta (sglutinata) del pastry chef Andrea Tortora, inzuppati nell’Alchermes, intervallati da una crema al cioccolato bianco e al cioccolato fondente: una bellezza per gli occhi, una bontà per il palato, anche senza glutine!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i savoiardi:
100 g di tuorli
150 g di zucchero semolato
200 g di albumi
20 g di fecola**
50 g di zucchero a velo**
Zucchero semolato per spolverare

Per la crema:
50 g di fecola di patate**
50 g di zucchero
70 g di cioccolato fondente**
70 g di cioccolato bianco**
Un cucchiaio scarso di cacao amaro**
1/2 litro di latte

Per la bagna:
Alchermes (senza glutine)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare i savoiardi:
Nella planetaria con la frusta montare i tuorli con metà dello zucchero.

A parte, montare gli albumi con lo zucchero restante e aggiungerne metà alla montata dei tuorli, amalgamando ma senza smontare la massa.

Unire quindi la farina e la fecola setacciate continuando a mescolare e infine alleggerire con il restante albume.

Mettere il composto in una tasca da pasticcere con il foro largo, creando i savoiardi su una teglia rivestita di carta da forno e spolverarli con lo zucchero semolato.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 10 minuti.

Far raffreddare i savoiardi, quindi spolverizzarli con lo zucchero a velo.

Preparare la crema:
In un pentolino mettere gli ingredienti solidi (fecola e zucchero), mescolare con una frusta e unire a filo il latte.

Mettere sul fuoco e continuare a mescolare regolandosi con la consistenza della crema: quando inizia a “scrivere”, cioè risulta densa ma abbastanza fluida, è pronta.

Togliere dal fuoco e dividere la crema in due parti.

In una aggiungere il cacao e il cioccolato fondente spezzettato finemente e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea.

Fare altrettanto con l’altra metà di crema, unendo il cioccolato bianco spezzetto finemente.

In coppette di vetro trasparente alternare i savoiardi inzuppati nell’Alchermes alle due creme, creando una piacevole armonia di sapori e di colori.

Passatelli senza glutine alla curcuma su crema di Parmigiano dello chef Massimo Bottura


“La crema di Parmigiano dello Chef Massimo Bottura è considerata meglio della besciamella per condire lasagne, pasta e tortellini”.
Perché allora non condire anche i passatelli, ovviamente per noi passatelli senza glutine?

Ho acquistato direttamente dal sito web della Latteria Agricola Mogliese http://www.latteriamoglieseagricola.it il Parmigiano Reggiano che ho usato anche (ma non solo) per preparare questo piatto gourmet.

La Latteria Agricola Mogliese, azienda leader nel settore lattiero-caseario, è riconosciuta a livello nazionale e internazionale per la qualità del suo Parmigiano Reggiano con riconoscimenti che certificano l’impegno nella produzione di un Parmigiano Reggiano di eccellenza.

La ricetta della crema prevede latte, panna e Parmigiano Reggiano 30 mesi in ugual misura. In alternativa, se la crema serve per condire i tortellini, che cuociono nel brodo (nel mio caso i passatelli), si può sostituire il latte con la stessa dose di brodo.
Così ho fatto!

Ps: la dose di brodo da aggiungere all’impasto dei passatelli è indicativa, dipende dal peso delle uova e da quanto assorbe il pane grattugiato senza glutine. In ogni caso l’impasto non deve essere troppo sodo e passarlo nell’apposito attrezzo per fare i passatelli non deve risultare un’impresa titanica 😥!!

Difficoltà: facile

Intolleranze:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i passatelli:
250 g di pane grattugiato senza glutine
250 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
80 g di farina Mix-it Schär
4 uova
Pepe nero, noce moscata, curcuma
50/60 g di brodo di cappone

Per la fonduta di Parmigiano Reggiano:
200 g di brodo di cappone
200 g di panna
200 g di Parmigiano Reggiano 36 mesi
Noce moscata

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare i passatelli.
In una ciotola riunire il pane e il Parmigiano Reggiano grattugiati, la farina, una generosa grattugiata di noce moscata e mescolare.

Aggiungere le uova leggermente sbattute, il brodo tiepido e amalgamare bene tutti gli ingredienti: l’impasto dovrà risultare sodo ma non troppo.

Coprire la ciotola e lasciar riposare per un’ora a temperatura ambiente.

Dopo il riposo passare il composto, poco alla volta, nello schiacciapatate, utilizzando i fori larghi e lasciar cadere i passatelli su un foglio di carta forno.

Preparare la fonduta di Parmigiano Reggiano:
In una casseruola scaldare la panna con il brodo.

Aggiungere il Parmigiano Reggiano grattugiato, un cucchiaio alla volta, mescolando con una frusta.

Continuare a mescolare, sulla fiamma bassa, fino ad esaurire il Parmigiano.

Alla fine si dovrà ottenere una consistenza morbida, come quella della crema inglese. Completare con una grattugiata di noce moscata.

Scaldare il brodo di cappone e, appena comincia a sobbollire, versare i passatelli senza glutine e procedere alla cottura.

Stendere qualche cucchiaio di fonduta di Parmigiano Reggiano in un piatto fondo e adagiarvi i passatelli cotti e scolati dal brodo.

Servire tutto ben caldo!

Polenta senza glutine con polpo marinato


Polenta con polpo marinato:
“Non c’è niente di più mediterraneo del polpo con la polenta! Un piatto incredibilmente semplice che cattura il meglio della cucina di questo territorio”.
Così viene descritto questo piatto che ho trovato nel ricettario “Le Creuset”.
In verità la ricetta è preparata con i calamari, ma, avendo un meraviglioso polpo del mediterraneo a disposizione, mi sono permessa di fare questa variante che, devo dire, si è rivelata soddisfacente!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Una confezione di Polenta Valsugana (senza glutine)
Acqua
Sale
Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva
Un polpo di g 800/1000
200 g di pomodori
2 limoni
Basilico
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere il polpo (pulito e lavato) in acqua bollente per circa 40/45 minuti.

Togliere i semi dai pomodori e tagliarli a dadini.
Metterli in una ciotola con sale, pepe, olio e il succo filtrato dei limoni.

Spezzettare il basilico e mescolarlo al tutto.

Quando il polpo è cotto, lasciarlo raffreddare e tagliarlo a dadini. (A discrezione lasciare solo le ventose, togliendo la parte scura dei tentacoli).

Mescolarlo al condimento e lasciarlo riposare per almeno un’ora. La marinata di polpo è perfetta servita qualche ora dopo la preparazione, perché il pesce si insaporisce meglio.

Preparare la polenta come descritto sulla confezione, aggiungendo un cucchiaio di olio extravergine d’oliva appena comincia ad addensarsi.

Servire il polpo marinato sulla polenta fumante.

I panini svizzeri di Fulvio Marino anche senza glutine


Ho sglutinato i deliziosi panini svizzeri all’ emmental di Fulvio Marino: invitanti, soffici e appetitosi anche senza glutine.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Pane e Pizza ai cereali Farma&Co
8 g di lievito fresco
15 g di zucchero
360 g di latte (x Fulvio 300 g)
100 g di emmental
12 g di olio (x Fulvio 15 g di burro)
8 g di sale (x Fulvio 10 g)
25 g di acqua (solo x me, richiesti dalla farina senza glutine)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola impastatrice mescolare lievito, latte e zucchero.

Aggiungere la farina, mescolare con il gancio, aggiungere il sale e 25 g di acqua.

Dopo qualche giro aggiungere l’olio.

Lavorare gli ingredienti fino a quando risultano ben amalgamati.

Aggiungere infine l’emmental tagliato a piccoli cubetti e lavorare fino ad averli ben inglobati.

Mettere il composto sul piano di lavoro infarinato, fare qualche piega, coprire con una ciotola e lasciar lievitare per 50 minuti a temperatura ambiente.

Dividere l’impasto in 10 parti, arrotondarle “pirlandole” sul piano di lavoro.

Pressare il centro di ogni sfera con un coltello al contrario (dalla parte opposta della lama).

Mettere i panini su una teglia rivestita di carta forno, coprire e lasciar lievitare per circa 2 ore.

Spennellare i panini svizzeri senza glutine con il latte e cuocere in forno caldo a 240 gradi per 15 minuti.

Spätzle con albumi senza glutine


Spätzle proteici, senza glutine, conditi con una semplice salsa di pomodoro preparata con pelati, cipolla, aglio e olio extravergine d’oliva.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per gli spätzle:
500 g di albumi
350 g di Farina Schär
Un cucchiaino di curcuma
Un cucchiaino di pepe nero

Per il condimento:
Una scatola di pelati
Mezza cipolla
Uno spicchio di aglio
Una foglia di alloro
Olio extravergine d’oliva
Sale
Grana grattugiato e in scaglie

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per prima cosa preparare la pastella degli spätzle.
In una ciotola mescolare la farina con curcuma e pepe nero.

Sbattere leggermente gli albumi con una frusta e incorporare, poco alla volta per non fare grumi, il mix di farina precedente.

Quando la pastella, liscia e vellutata, è pronta, coprire e mettere a riposare.

Nel frattempo preparare la salsa di pomodoro.
In un tegame versare un giro di olio, la cipolla a rondelle e lo spicchio di aglio, spremuto o tritato a piacere.

Far sfrigolare per un minuto poi aggiungere i pelati e la foglia di alloro.

Salare, coprire e cuocere per 20/25 minuti.

Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata e, appena raggiunge il bollore, posizionare l’apposito attrezzo, lo Spätzelhobel, versare la pastella nel contenitore scorrevole e spostarlo avanti e indietro in modo che l’impasto cada direttamente nell’acqua.

Quando gli gnocchietti riaffiorano in superficie (bastano pochi secondi), sono pronti.

Scolarli man mano con una schiumarola, versarli nel tegame del condimento e saltarli brevemente per insaporirli.

Spegnere il fuoco, condire con il formaggio grattugiato e servirli con scaglie di grana.

Pizzette rosse ai cereali senza glutine


Pizzette rosse ai cereali senza glutine: un invitante finger food di due bocconi (per alcuni anche solo uno 🥹)!
Le pizzette rosse da buffet senza glutine, gustose e piacevolmente morbide, si realizzano in poco tempo (poco più di un paio d’ore) e richiedono forno caldissimo e tempo di cottura brevissimo.
Sono buone calde, tiepide e a temperatura ambiente; si possono anche congelare e riproporre dopo averle scongelate e passate brevemente in forno: sarà come averle appena sfornate!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
600 g di Preparato Pane e Pizza ai cereali Farma & Co + poca per servizio
380 g di acqua
10 g di lievito di birra
8 g di sale
25 g di olio extravergine d’oliva
Passata di pomodoro
Origano secco

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola, o in planetaria, sciogliere il lievito nell’acqua (tenere da parte qualche cucchiaio di acqua).

Aggiungere la farina ed impastare.

Aggiungere l’olio e lavorare fino a farlo assorbire.

Per ultimo aggiungere sale, i restanti cucchiai di acqua e lavorare fino ad avere un composto ben amalgamato.

Trasferire su una spianatoia infarinata, fare qualche piega all’impasto poi metterlo in una ciotola e coprire.

Mettere nel forno con la lucina accesa (o in un ambiente caldo) per un’ora e mezza.

Sul piano di lavoro (o su un foglio di carta forno) cosparso di farina, stendere l’impasto con il mattarello ad uno spessore di circa 3 mm.

Con un coppa pasta tagliare dei dischetti di circa 6/7 cm di diametro.

Mettere i dischetti su una latta ricoperta di carta forno e con le dita premere leggermente l’interno di ogni dischetto.

Condire l’interno delle pizzette con la salsa di pomodoro, una spolverata di origano e una spennellata di olio sui bordi.

Cuocere in forno caldo a 250° per circa 7/8 minuti.

Ecco fatto un gustoso apericena, finger food senza glutine!!

Pane senza glutine alla crema di arachidi


Ho fatto un pane con una crema di frutta secca naturale (senza additivi né conservanti), senza zuccheri aggiunti, per una colazione sana e nutriente.
La crema di arachidi è ricca di proteine e antiossidanti, fonte di vitamine e minerali ma anche decisamente squisita!
Per realizzare il mio pane senza glutine alla crema di arachidi ho utilizzato lo stampo Emile Henry ma, in alternativa, va bene anche uno stampo da plum-cake.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
500 g di Farina Fioreglut Caputo
70 g di crema 100 % di arachidi (senza glutine)
410 + 10 g di acqua
12 g di lievito di birra fresco
15 g di olio extravergine d’oliva
70 g di arachidi pelate e non salate
5 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sciogliere il lievito con 410 g di acqua.

Aggiungere la farina, la crema di arachidi, l’olio e lavorare per qualche minuto per amalgamare gli ingredienti.

Aggiungere poi il sale con i restanti 10 g di acqua (per scioglierlo meglio).

Lavorare fino ad avere un composto omogeneo e aggiungere, infine, le arachidi e lavorare per distribuirle bene nell’impasto.

Fare un panetto, infarinarlo, coprirlo con un canovaccio e mettere a lievitare fino al raddoppio.

Mettere il panetto lievitato su un piano di lavoro infarinato, fare qualche piega (senza lavorarlo troppo), fino ad avere le dimensioni dello stampo Emile Henry (o altro stampo da plum-cake).

Oliare lo stampo (ho usato uno staccante senza glutine), infarinarlo e trasferirvi l’impasto.

Coprire e metterlo a cuocere in forno, caldo, a 220/230 gradi per circa 35 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare per 10/15 minuti.

Sformare il pane alla crema di arachidi dallo stampo e lasciarlo raffreddare prima di affettare.

Pane senza glutine ai fichi


La fragranza di questo pane appena sfornato, il profumo delicato, il contrasto dolce salato, un modo gradevole per portarci dolcemente verso l’autunno.
Con gli ultimissimi fichi di stagione preparo un pane che si accompagna bene ad un tagliere di salumi.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI :
500 g di Mix Pane Natisani
430 + 30 g di acqua
7 g di lievito fresco
20 g di olio extravergine d’oliva
8 g di sale
10 fichi freschi

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola della planetaria sciogliere il lievito in 430 g di acqua.

Aggiungere la farina, fare qualche giro con il gancio poi aggiungere l’olio e lavorare per qualche minuto.

Aggiungere poi il sale, 30 g di acqua (per scioglierlo meglio) e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Rivestire con carta forno uno stampo da plum-cake (cm 30 x 13), versare l’impasto e affondarvi i fichi, lavati brevemente e tamponati con cura con carta assorbente.

Coprire con un canovaccio e mettere a lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio.

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti circa.

Sfornare, sformare e lasciare raffreddare prima di affettare.

Torta di prugne dello chef Giuseppe Capano con mascobado e mandorle, versione senza glutine


Con questa ricetta lo chef Giuseppe Capano sottolinea l’aromaticità del mascobado che, ben integrandosi con gli altri ingredienti, fa risaltare al meglio le prugne nere stagionali.
L’impasto della torta viene profumato dalla buccia del limone e aromatizzato sia con il latte di mandorle che con le mandorle stesse tostate, a lamelle o a filetti che siano.
Come potevo non sglutinare e approfittare della stagionalità di questo gustoso frutto?
Non mi resta che condividere la mia versione senza glutine da noi molto apprezzata!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un uovo
100 g di zucchero mascobado
100 g di farina Fioreglut Caputo
80 g di farina di riso integrale**
Una bustina di lievito per dolci**
La buccia grattugiata di un limone naturale
180 ml di latte di mandorla**
700 g di prugne nere
Mandorle a lamelle (per me a filetti)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbattere molto bene l’uovo con i 2/3 dello zucchero; aggiungere le due farine setacciate insieme al lievito, la buccia del limone grattugiata e il latte, amalgamando il tutto.

Ungere con lo staccante (senza glutine) una tortiera da 28 cm circa o rivestirla di carta forno.

Lavare con cura le prugne, dividerle a metà e eliminare il nocciolo.

Tagliarle in sottili spicchi e adagiarle sulla pastella; cospargere con lo zucchero di canna rimasto e i filetti di mandorle.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30/35 minuti circa fino a formare una crosticina superficiale dorata.

Raffreddare e servire.