Torta salata senza glutine con pere, speck e Raspadura


“Secondo Sant’Agostino, uno dei Padri della Chiesa Cattolica, fu la pera (e non la mela) il vero frutto proibito che determinò la tentazione di Adamo e poi il peccato originale. La Chiesa in seguito optò per la mela che, nell’iconografia tradizionale, viene proposta a Eva dal serpente tentatore. Lo stesso Agostino doveva avere comunque una certa passione per le pere perché nelle Confessioni racconta che a 16 anni, con un gruppo di amici, rubò delle pere dal frutteto del vicino”.
La pera è un frutto che si presta a molti usi in cucina. Per fare questa ricetta (strepitosa!!) non ho rubato le pere, me le ha consegnate direttamente a casa il mio Personal Shopper
Ellisio.
Per la pasta brisée ho usato l’Olio Extravergine di Oliva del Garda DOP Le Prandine, dal gusto e profumo delicati.
Consiglio: per fare la brisée senza glutine osate con il Prosecco, meglio dell’acqua, garantisco io 😉!

Ricetta dal sito Raspadura Bella Lodi opportunamente sglutinata.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per la pasta brisée senza glutine:
300 g di farina Fioreglut Caputo
Un pizzico di sale
Un pizzico di bicarbonato
80 g di olio extravergine
100/120 g di Prosecco (o di acqua)
2 cucchiai di aceto di mele

Per il ripieno:
100 g di Raspadura
2 pere
100 g di speck senza glutine
2 cucchiai di pangrattato senza glutine
Un cucchiaio di timo secco
Pepe nero e sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta brisée.
Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola impastatrice e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
Fare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e mettere da parte per una mezz’ora.

Stendere la pasta brisée tra due fogli di carta forno dopo aver disegnato (nella parta esterna, in modo che non venga a contatto con l’impasto) la circonferenza della teglia da usare, per avere la dimensione del cerchio.

Trasferire la pasta brisée nella teglia con la carta forno, bucherellare il fondo e ricoprire con un leggero strato di pangrattato.

Tagliare le pere a fettine sottili, lavate e con la buccia e disporle sulla pasta brisée.
Condire con sale, pepe e timo.

Tagliare lo speck a striscioline sottili e distribuire sulle pere.

Ricoprire con un generoso strato di Raspadura.

Cuocere in forno caldo per 25/30 minuti a 180 gradi.

Mini pastiere e bocconcini di pastiera senza glutine con Mix MaxFree, sciroppo di agave, gocce di cioccolato fondente e cioccolato bianco


Quest’anno ce l’ho fatta a condividere le mie pastierine edizione 2025 prima di Pasqua!
Qui la ricetta non solo delle mini pastiere nuova edizione ma anche dei “bocconcini di pastiera”, nel caso, come è successo a me, non venisse usato tutto il goloso e profumato ripieno.
L’idea di questi deliziosi dolcetti l’ho presa dal web.
Le mie mini pastiere edizione 2025, si differenziano dalle precedenti per i diversi ingredienti usati:
Farina per la frolla (Mix MaxFree), sciroppo di agave (si può aumentare per avere più dolcezza, per me va bene così), olio extravergine delicato e cannella.
L’aroma pastiera, vaniglia e limone sono presenti sempre mentre le gocce di cioccolato si dividono in fondente e bianco per completare il ripieno di queste mini pastiere senza glutine per la Pasqua 2025.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la frolla:
500 g di Mix MaxFree
120 g di sciroppo di agave
120 g di olio extravergine delicato
2 uova intere più un tuorlo
La buccia grattugiata di un limone
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
Aroma pastiera (senza glutine)
Un cucchiaino di lievito**
Un pizzico di sale
30 g di latte

Per il ripieno:
200 g di riso Originario
700 g di latte
Una bacca di vaniglia senza semi (solo per il profumo, avanzata da precedenti usi)
400 g di ricotta
80 g di sciroppo di agave
150 g di gocce di cioccolato bianco** e fondente**
3 uova
200 g circa di crema pasticciera

Per la crema pasticciera:
1 tuorlo
20 g di sciroppo di agave
1 cucchiaio di fecola**
250 g di latte
Cannella in polvere

Per i bocconcini di pastiera:
Il ripieno di pastiera rimasto
Qualche cucchiaio di Mix MaxFree
Un cucchiaino di lievito per dolci**
Un giro di sciroppo di agave (io non l’ho messo)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la frolla:
In una ciotola (o nel robot) mescolare tutti gli ingredienti eccetto l’olio, che si aggiungerà a filo durante la lavorazione e il latte, fino ad ottenere un impasto non troppo sodo.
Avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare.

Preparare la crema pasticciera:
Scaldare il latte finché non accenna il bollore.
Sbattere il tuorlo con lo sciroppo di agave poi aggiungere la fecola.
Versare il latte caldo sulla crema, mescolando con una frusta.
Mettere sul fuoco molto basso e mescolare fin che comincia ad addensare.
Togliere dal fuoco, aggiungere una spolverata di cannella e versare in una ciotola.
Tenere mescolato affinché non si formi la pellicina in superficie o coprire con pellicola a contatto.

Preparare il ripieno:
Mettere il latte in una casseruola con una bacca di vaniglia senza semi e, quando comincia a bollire, versare il riso.
Mescolare e cuocere per circa 20 minuti.
Togliere la bacca di vaniglia e lasciar raffreddare.
Aggiungere al riso raffreddato lo sciroppo di agave, la ricotta, la crema pasticciera, le uova e mescolare.
Per un ripieno più omogeneo, ridurre in crema con un frullatore ad immersione.
Se invece si preferisce il chicco di riso più intero, trascurare questo passaggio.
Per ultimo aggiungere tutte le gocce di cioccolato.
Mescolare e mettere in frigorifero fino al momento di utilizzare.

Stendere la pasta frolla ad uno spessore di circa 1/2 cm, ritagliare dei cerchi e con questi rivestire gli stampi (6 stampi di 12 cm di diametro).
Bucherellare la pasta frolla e riempire con la farcia.
Con una rotella tagliapasta ricavare dalla frolla rimasta delle strisce e sovrapporle incrociandole sulla farcia come decorazione tradizionale.

Infornare a 160-170 gradi per 35-40 minuti.

Con il ripieno rimasto preparare dei “Bocconcini di pastiera” senza glutine.

Al ripieno della pastiera avanzato aggiungere qualche cucchiaio di farina e un cucchiaio di lievito.
Mescolare il tutto: deve avere una consistenza morbida e omogenea.
Distribuire il composto nei pirottini e cuocere a 180 gradi per circa 20 minuti.

Corona senza glutine al salmone nel Fornetto Versilia


Non è più un esperimento per me, il Fornetto Versilia è una bella certezza, una alternativa al forno, un valido aiuto in previsione delle calde, afose giornate estive.
La cottura della Corona al salmone ovviamente si può fare anche nel forno tradizionale, usando una pirofila adatta.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per la pasta di pane:
500 g di Miscela Oro Pan Fibra Base Mais
430 g di acqua
20 g di olio extravergine
6 g di sale
8 g di lievito di birra fresco

Per farcire:
200 g di formaggio spalmabile
120 g di salmone affumicato
Erba cipollina essiccata
Poco latte x spennellare la superficie

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola (o con l’impastatrice), lavorare tutti gli ingredienti della pasta di pane fino ad avere un composto liscio ed omogeneo.

Trasferire l’impasto infarinato in una ciotola, coprire con pellicola e far lievitare.

Stendere l’impasto con il mattarello su un piano infarinato e con un coppa pasta ricavare tanti dischi.

Disporre al centro di ogni dischetto un cucchiaio di formaggio spalmabile e un po’ di salmone affumicato.
Richiudere i dischetti sigillandoli per bene e formare tanta palline.

Rivestire il Fornetto Versilia di carta forno e disporre all’interno le palline affiancate.
Coprire il Fornetto con il suo coperchio e lasciar lievitare.

Una volta lievitato procedere alla cottura: mettere il Fornetto sul gas più piccolo, dopo aver posizionato il cono in dotazione; fiamma al minimo per 70-80 minuti.

Passato questo tempo, verificare con uno stecchino se l’impasto è asciutto, altrimenti prolungare di qualche minuto la cottura.

“Sversiliare”, come dice Giuseppina (“Il Forno sul Fornello”), cioè togliere il pane dal Fornetto Versilia e metterlo a raffreddare su una griglia prima di affettarlo.

Le mie pastierine senza glutine, un po’ trasgressive


La pastiera monoporzione ha il suo perché, senza l’intreccio tradizionale di striscioline di frolla ma con una paperella a decorare … é un azzardo ma si può osare 😉!
Queste erano le mini pastiere per la Pasqua dello scorso anno che non ho condiviso per mancanza di tempo ma che erano state molto apprezzate!
Altre sono in cantiere per la Pasqua di quest’anno, spero di fare in tempo 🥹 ….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per la pasta frolla:
700 g di Ori di Sicilia Miscela frolla
150 g di zucchero di canna
4 uova
150 g di olio di mais
1 cucchiaino di lievito per dolci**
150 g di latte
3 cucchiaini di pasta di vaniglia
3 cucchiaini aroma pastiera (senza glutine)

Per il ripieno:
200 g di riso Originario
700 g di latte
400 g di ricotta mista
100 g di zucchero di canna integrale
150 g di gocce di cioccolato**
3 uova
200 g di crema pasticciera

Per la crema pasticciera:
1 tuorlo
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale
1 cucchiaio di fecola**
250 ml di latte

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la frolla:
In una ciotola (o nel robot) mescolare tutti gli ingredienti eccetto l’olio, che si aggiunge a filo durante la lavorazione e il latte, fino ad ottenere un impasto non troppo sodo.
Avvolgerlo nella pellicola e lasciar riposare.

Preparare la crema pasticciera:
Scaldare il latte finché non accenna il bollore.
Montare il tuorlo con lo zucchero poi aggiungere la fecola.
Versare il latte caldo sulla crema, mescolando con una frusta.
Mettere sul fuoco molto basso e mescolare fin che non comincia ad addensare.
Togliere dal fuoco e versare in una ciotola.
Tenere mescolato affinché non si formi la pellicola in superficie o coprire con pellicola a contatto.

Preparare il ripieno:
Mettere il latte in una casseruola con la bacca di vaniglia privata dei semi e, quando comincia a bollire, versare il riso.
Mescolare e cuocere per circa 20 minuti.
Togliere la bacca di vaniglia e lasciar raffreddare.
Aggiungere al riso raffreddato lo zucchero di canna, la ricotta, la crema pasticciera, le uova e mescolare.
Per un ripieno più omogeneo, ridurre in crema con un frullatore ad immersione.
(Se si preferisce il chicco di riso più intero, trascurare questo passaggio).
Per ultimo aggiungere le gocce di cioccolato.

Mescolare e mettere in frigorifero fino al momento di utilizzare.

Stendere la pasta frolla ad uno spessore di circa 1/2 cm,ritagliare dei cerchi e rivestire gli stampini (8 stampi di 12 cm di diametro).
Bucherellare la pasta frolla e riempire con la farcia.
Con lo stampino della paperella ricavare dalla pasta frolla il decoro e mettere al centro della mini pastiera.

Infornare a 160-170 gradi per 35-40 minuti.

Zucchero a velo a discrezione.
Non per me, mi piace vedere la paperella 🐣!

Facile con Gusto: La torta salata “Narciso” anche senza glutine


Dalla rivista Facile con Gusto una delle torte salate più sfiziose da fare a Pasqua o Pasquetta: la Torta salata “Narciso”, qui anche senza glutine!
Lo stampo per preparare la torta salata “Narciso” è di cm 24.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
1 rotolo di pasta sfoglia senza glutine
4 uova sode
150 g di piselli (x me surgelati)
2 uova
200 ml di panna (x me 200 g di yogurt bianco)
50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
6 fette sottili di Edamer
Aneto (x me essiccato) e finocchietto (omesso)
Sale e pepe

PREPARAZIONE RICETTA:

Cuocere i piselli in acqua bollente salata per 4/5 minuti (se freschi x 10 minuti), scolarli e farli freddare.

Sgusciare le uova sode e tagliarle a metà nel senso della lunghezza.

In un recipiente mescolare le uova crude con lo yogurt, il Parmigiano grattugiato, il sale, il pepe e l’aneto.

Trasferire nello stampo (compresa la carta) la pasta sfoglia e forarla leggermente con una forchetta.

Ricoprire con le fette di formaggio Edamer la base della pasta sfoglia poi, disposte a raggiera leggermente distanziate tra loro, mettere le uova sode con il tuorlo rivolto verso l’alto.

Versare il composto di uova e yogurt e, per ultimo, distribuire in modo uniforme su tutta la torta i piselli.

Cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per 30 minuti circa: la torta salata “Narciso” senza glutine è pronta.

Togliere dal forno e far riposare qualche minuto prima di sformarla.

Lasagne di finocchi senza glutine



Questa è una lasagna che preparo spesso, con diverse varianti: con un mix di formaggi, con prosciutto e fontina, dipende da cosa trovo in dispensa.
La besciamella che ricopre il finocchio è morbida e leggera, senza burro né olio ma resa gustosa dal parmigiano e dalla noce moscata.
Una lasagna non proprio light ma quasi, una ricetta che può fare anche da piatto unico.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
1,5 kg di finocchio
Mozzarelline

Per la besciamella:
1,2 l di latte
100 g di farina di riso**
100 g di parmigiano reggiano grattugiato
Noce moscata

Per completare:
Olio extravergine d’oliva
50/60 g di pane senza glutine grattugiato
50/60 g di parmigiano reggiano grattugiato
Noce moscata

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbollentare per 5/6 minuti in acqua salata il finocchio tagliato sottile e scolarlo.

Preparare la besciamella con il latte e la farina di riso.
Una volta pronta e fuori dal fuoco insaporire con il parmigiano grattugiato e una grattata di noce moscata.

Ungere una teglia con olio extravergine, disporre sul fondo uno strato di finocchio, ricoprire di besciamella, insaporire con una grattata di noce moscata poi distribuire le mozzarelline.

Così a strati, fino a terminare il finocchio.

Ultimo strato finire con besciamella e un mix di pane grattugiato, parmigiano e noce moscata.

Un giro di olio e in forno caldo a 180 gradi per 35/40 minuti, passando al grill gli ultimi 5 minuti.

Sergio Barzetti: “ le Tirache del cuoco Mirco” anche senza glutine


Da non credere: ho sbagliato farina 😱!!
Per fare la pasta fresca ho usato la farina per fare il pane 😑; ho già impastato e l’unico rimedio è gettare tutto e rifare con quella per pasta fresca!
A mia discolpa devo precisare che i sacchetti di farina per pane e focacce, farina per pasta fresca e farina per dolci sono quasi uguali.
Non mi va di buttare tutto quanto e decido di proseguire e vedere cosa succede.
Beh, mi è andata più che bene se guardiamo il risultato: l’impasto è morbido e lavorabile e le tagliatelle o meglio le tirache hanno un ottimo gusto!
A volte da una disattenzione in cucina nascono buone idee. Vuoi vedere che … 😌
Procediamo con la storia di questa ricetta.
Il maestro di cucina più amato della televisione italiana, Sergio Barzetti, un po’ di tempo fa aveva proposto un primo piatto di pasta fresca dal nome piuttosto insolito: “le tirache del cuoco Mirco”.
Le tirache, nome veneto (ma anche mantovano causa vicinanza con detta regione) delle bretelle, sono tagliatelle ma un pò più grosse, preparate con farina di farro macinata a pietra e condite con cavolo cappuccio, patate e le immancabili foglie di alloro.
Sergio Barzetti ha precisato, onestamente, di aver “rubato” la ricetta allo chef Mirco.
Perché potessimo anche noi assaggiare questo primo piatto dal nome insolito, ho dovuto sglutinare le “tirache”, eliminando la farina di farro sostituita dalla farina per il pane incriminata e una parte di farina di grano saraceno, come precisato negli ingredienti.
Il risultato è ottimo: un primo piatto molto gustoso, anche senza glutine e con la farina sbagliata 😉!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Pasta di Venezia per Pane
50 g di Farina di grano saraceno**
2 uova
4 cucchiai di latte
Un cavolo cappuccio piccolo
250 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
3 patate
Una cipolla bionda
1/2 bicchiere di vino bianco secco
80 g di olio extravergine (burro per il cuoco Mirco-Barzetti)
Sale e pepe
10 foglie di salvia
Alloro

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavorare le farine con le uova ed il latte fino ad ottenere un impasto omogeneo e lasciar riposare per un’oretta.

Stendere sottilmente la pasta e ritagliarla a tagliatelle larghe circa 1,5 cm.
Infarinarle e tenerle da parte.

Pelare, tagliare le patate a cubetti e scottarle in abbondante acqua salata e profumata con una foglia di alloro.

Dopo sei minuti circa trasferire le patate in un padellino e rosolarle con olio (burro per Mirco-Barzetti), sale, pepe e con le foglie di salvia.

Cuocere a fiamma bassa per altri 5 minuti.

Rosolare la cipolla sminuzzata con un filo di olio e aggiungere il cavolo cappuccio pulito, lavato e tagliato a quadratini.

Lasciare che il cavolo cappuccio si appassisca poi sfumare con il vino bianco.

Salare, pepare e profumare con una foglia di alloro.

Nel frattempo lessare la pasta, scolarla e condirla con le verdure.

Mantecare con il Parmigiano Reggiano grattugiato e servire con un’abbondante spolverata di formaggio.

La “Torta de peri” di Mauro, squisita anche senza glutine



“Un dolce semplice, buono e leggero della mia mamma, che era di Fondo e che a sua volta lo faceva la sua mamma”, questo ci confida Mauro, condividendo la ricetta nel Gruppo di Facebook “Trentino Ricette tradizionali e di famiglia”.
Così si tramandano le ricette di generazione in generazione, passano i confini delle regioni, entrano nelle cucine distanti chilometri e chilometri e si inseriscono nel patrimonio culinario gluten free.
Questo dolce, anche senza glutine, è straordinariamente buono: grazie Mauro!

La pastella delle fortaie=la pastella per fare le crêpes-per fare gli strauben

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 pere williams
Cannella in polvere

Per la pastella delle fortaie:
130 g di Biaglut Pane, Dolci, Paste lievitate
6 g di sale (io non l’ho messo)
6 g di zucchero (io non l’ho messo)
15 g di olio extravergine d’oliva o di girasole
8 g di aceto di mele
240 g di acqua frizzante

Sciroppo d’acero per spennellare

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare le pere a pezzetti eliminando il torsolo ma non la buccia, spolverarle con abbondante cannella e mettere da parte.

In una ciotola preparare la pastella delle fortaie mescolando ed amalgamando tutti gli ingredienti.

Mettere a riposare per una mezz’ora.

Ungere una tortiera con l’olio, versarvi pere e cannella e ricoprire con la pastella delle fortaie.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.

Togliere dal forno e spennellare la superficie con sciroppo d’acero.

La “Torta de perì” di Mauro è ufficialmente, deliziosamente sglutinata!

Le lattughe di nonna Amelia anche senza glutine


La gentilissima Signora Marina Leali, autrice del libro “Terra dei ranari” ha inviato a “Mantova e i suoi tesori” (un folto gruppo di Facebook di cui faccio parte), una antica ricetta: “Le lattughe di nonna Amelia”.
In questo libro, ormai esaurito e non più in ristampa (ahimè 😞) sono riportate molte ricette di tradizione, tra cui questa di Milvia Ravanini, che ho sglutinato per il piacere della nostra tavola.

Nb: Il mio zucchero a velo è home made, preparato con zucchero semolato e una bacca di vaniglia frullati fino a rendere il tutto impalpabile.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Preparato per Pasta Belli Freschi
3 cucchiai rasi (g 45) di zucchero a velo**
2 uova (g 150)
Un bicchierino di grappa (g 50)
Un bicchierino di vino bianco o succo di arancia (g 100-per me di arancia)

e anche
50 g di burro morbido (ne bastano 20/25 g)

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Setacciare insieme la farina e lo zucchero a velo, fare un fontana, rompervi dentro le uova, aggiungere il succo d’arancia (o il vino) e la grappa e impastare fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.
Se fatto con la macchina impastatrice l’impasto è pronto quando si attorciglia al gancio.

Avvolgere il panetto nella pellicola e mettere a riposo per una mezz’ora (o anche tutta la notte, come nel mio caso).

Trascorso questo tempo, riprendere la pasta, dividerla in tre parti uguali ricavandone tre dischi che andranno sovrapposti dopo averli unti molto bene con del burro morbido (un tempo nonna Amelia usava lo strutto).

Una volta sovrapposti i tre dischi, tirare di nuovo la sfoglia allungandola prima con il mattarello e successivamente, con l’aiuto della macchina apposita, dividendo la pasta in rettangoli e ottenere una sfoglia il più sottile possibile.

Ritagliare con la rotella tanti rettangoli e fare, rimanendo all’interno di ciascuno, i classici 2 tagli diagonali in modo da poter aprire e piegare le lattughe e dare loro una forma movimentata; questi movimenti si fanno nel momento stesso in cui si tuffano i vari pezzi in olio bollente (170/175 gradi) e anche mentre stanno friggendo. O anche, per lattughe più piatte, mantenerle in forma il più possibile.

Tutto questo, movimentate o piatte, a discrezione, l’importante è ripescare le lattughe dall’olio non appena accennano a cambiare colore, posarle su carta assorbente, trasferirle poi su un vassoio e spolverizzarle di zucchero a velo.

Ecco fatto: anche chi deve osservare una dieta senza glutine può vantarsi di aver assaggiato le lattughe di nonna Amelia!

Favette senza glutine alla Sambuca


Carnevale: favette, castagnole, chiamale come vuoi ma sono sempre il dolce di carnevale più veloce da preparare e più veloce a sparire, tanto sono buone, leggere e friabili, anche senza glutine!
Un profumo di anice e di finocchio ha conquistato la cucina: ho preparato le favette senza glutine con la Sambuca!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di Mix C Schär
250 g di fecola**
60 g di eritritolo (o di zucchero semolato)
50 g di olio di girasole
3 uova
30/40 g di Sambuca senza glutine
100 g di latte
1 bustina di lievito per dolci**
Eritritolo a velo (o zucchero a velo**)
Olio di girasole per friggere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente mescolare le farine con le uova, il latte, l’ eritritolo (o lo zucchero), il lievito e la Sambuca.

Lavorare brevemente poi trasferire l’impasto sul piano di lavoro spolverato di farina e lavorare fino ad ottenere un panetto omogeneo.

Dal panetto ricavare tanti filoncini e da questi dei pezzetti che, arrotolati nel palmo delle mani, diventeranno piccole palline.

Friggere le favette poche alla volta, nell’olio bollente; girarle e rigirarle per cuocerle su tutti i lati e, quando risultano belle dorate, scolarle sulla carta assorbente.

Una spolverata di zucchero a velo e le favette senza glutine alla Sambuca sono pronte: buone, leggere e profumate.