Polpo alla gallega, senza glutine

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Il nome di questo famoso piatto gallego (o galiziano, regione spagnola da cui proviene) è “Pulpo á Feira”.
Un tempo veniva cucinato all’aperto soprattutto in occasione di sagre e fiere dalle donne (dette “pulpeiras”) in grossi pentoloni di rame.
Oggi viene servito tutto l’anno in ogni ristorante della Spagna e quelli specializzati in questa pietanza si chiamano “pulperías”.
Ingrediente fondamentale, oltre al polpo, sono le patate che vengono cotte intere e con la buccia nella stessa acqua in cui cuoce il polpo.
E’ tradizione servire questa pietanza in piattini di legno e mangiare i bocconcini infilzandoli con stuzzicadenti di legno, come un gustoso finger food!
Ho visto cucinare il polpo alla gallega in TV, da una terrazza che dava direttamente sul mare.
Non ho presente il nome dello chef, se ben ricordo patron di un famoso ristorante della Liguria, ma quello che mi è rimasto impresso, pur nella sua semplicità è l’appetibilità di questo piatto.
Il polpo generalmente si trova decongelato nei banchi delle pescherie, se invece è fresco è opportuno metterlo nel freezer per qualche giorno, così risulterà più tenero una volta cucinato.
Polpo alla gallega: ecco un gustoso piatto unico gluten free!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un polpo di circa 1,5 kg
Patate
1 cipolla
Prezzemolo
Peperoncino in polvere (ho usato Cannamela, senza glutine)
Paprica dolce in polvere (ho usato Cannamela, senza glutine)
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola preparare una emulsione di olio, peperoncino, paprika, uno spicchio di aglio schiacciato e il prezzemolo tritato. Coprire e lasciare che l’olio prenda sapore.

Mettere abbondante acqua salata in una pentola capiente e quando comincia a bollire calarvi il polpo e la cipolla.

Dopo 30 minuti aggiungere le patate con la buccia (lavate più che bene) e proseguire la cottura per altri 20-25 minuti.

A cottura ultimata togliere le patate, sbucciarle e tagliarle a rondelle.

Lasciare che il polpo si raffreddi nella stessa acqua prima di scolarlo e tagliarlo a pezzetti.

Disporre le patate su un piatto da portata, su queste il polpo a pezzetti e condire con l’olio messo ad insaporire.

Ottimo servito sia tiepido che a temperatura ambiente.

Arrosto morto, senza glutine…. a modo mio

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Il nome non è invitante, lo riconosco, ma il piatto lo è e molto!
Anche nel famoso libro dell’Artusi si trova una tal ricetta “coll’odore dell’aglio e del ramerino”.
Si tratta di una preparazione semplice e molto saporita.
La mia ricetta è un insieme di varie idee di cucina: quella di Pellegrino Artusi (gastronomo e autore di uno dei libri più famosi della cucina italiana); quella di Cristian Bertol (chef stellato della Val di Non, uno tra i migliori in Italia, che mi piace particolarmente) e quella dell’ amica Alfea, che mi ha fatto conoscere questo piatto.
Da Cristian Bertol l’idea di spalmare la carne con la senape (chi non conosce questa sua consuetudine di insaporire le carni?); dall’Artusi “l’odore di aglio e ramerino” con cui sigillo la carne e dalla mia amica il trito di verdure dove il mio arrosto finisce la cottura.
Ne è uscito un arrosto superbo!
Questo arrosto l’ho fatto con il “cappello del prete”, un taglio di carne particolarmente tenero e saporito e per avere fette tutte uguali mi sono servita di un attrezzo molto vecchio, ma utilissimo.
Dovrebbe chiamarsi “Pinza molla per arrosto”, ma lo uso anche per affettare l’ananas e altro.
Era di una mia vecchia zia, quindi…direi che ha all’incirca 50 anni, ma li porta bene, a patto di non metterlo in lavastoviglie…
Patate semplicemente lessate e schiacciate e cuori di carciofo sono l’ideale per accompagnare questo goloso piatto di carne.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Cappello del prete
Rosmarino, salvia e aglio
Carota, sedano, cipolla e alloro
Olio extravergine di oliva
Senape (ho usato senape Orco, senza glutine)
Vino bianco secco
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Fare un trito con le foglie di salvia, gli aghi di rosmarino e uno spicchio di aglio.

Spalmare la carne con la senape e passarla nel trito di profumi.

Mettere qualche cucchiaio di olio in un tegame e soffriggere brevemente sedano, carota e cipolla tagliati a pezzetti.

Aggiungere la carne, rosolarla a fuoco vivace da tutti i lati poi sfumare con il vino bianco.

Lasciar evaporare, salare, coprire il tegame e cuocere a fuoco molto dolce per circa 2 ore.
Se necessario aggiungere poco brodo (o acqua) caldo.

A fine cottura, togliere dal fuoco e lasciar riposare la carne prima di affettarla.

Passare il sugo con il frullatore ad immersione.

Servire l’arrosto con il suo sugo e con il contorno preferito.

Cartoccio di spigola agli agrumi, senza glutine

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Il cartoccio oltre ad essere un modo elegante per presentare qualsiasi portata, riduce i tempi di cottura, mantiene intatte le sostanze nutritive ed esalta sapori e profumi.
Così è anche per questa spigola agli agrumi. Ogni commensale aprendo il proprio cartoccio pregusta con l’olfatto prima che con il gusto la delicatezza di questa portata.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Filetti di spigola
Arance non trattate
Limoni non trattati
Un porro
Pepe rosa, pepe di Sichuan, pepe nero
Sale
Olio extravergine di oliva
Poche gocce di succo di limone e di arancia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare l’arancia a fettine sottili e il porro a rondelle.

Preparare fogli di carta forno tanti quanti sono i filetti, di misura sufficiente per avvolgerne uno.

Passare un filo di olio su ogni foglio di carta e distribuire qualche fettina di arancia in modo da creare un letto per un filetto di pesce.

Su ogni fettina distribuire qualche rondella di porro, una macinata di sale (molto indicato il sale grigio) poi appoggiarvi il filetto.

Su ogni filetto distribuire i grani di pepe diversi e qualche rondella di porro.

Terminare con fettine sottili di limone e condire con gocce di arancia, di limone e di olio.

Chiudere il cartoccio a pacchetto e legarlo con dello spago da cucina.

Infornare per circa 20 minuti a 200 gradi.

Servire il filetto nel suo involucro di carta e aprire direttamente in tavola.

Cotechino in crosta di pane, senza glutine

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Un modo simpatico per presentare il cotechino è avvolgerlo in una morbida coperta di pane.
Per il cenone di capodanno rispettiamo la consuetudine di abbinare cotechino e lenticchie e serviamo il cotechino in crosta di pane con una purea di lenticchie rosse.
Mangiare cotechino prima della mezzanotte o durante il pranzo del primo gennaio pare sia di buon augurio per l’anno nuovo, mentre per le lenticchie…più se ne mangiano, più si diventa ricchi (ma è solo una leggenda metropolitana!).
Non è la ricchezza che rende felici, salute e serenità sono molto più importanti ed è quello che auguro a tutti, però qualche lenticchia…oltre tutto fa molto bene!
Perfette, anche se di colore diverso, le lenticchie rosse.
Queste piccole lenticchie, conosciute anche come lenticchie egiziane, sono decorticate e cuociono velocemente. Durante la cottura perdono la loro forma, diventando un purè senza bisogno di passarle al frullatore.
Per queste preparazioni uso sempre cotechini precotti (senza glutine), velocizzano i tempi di esecuzione e oltretutto sono magri e gustosi.
Per chi non vuole spennellare la crosta con il tuorlo, va bene anche acqua e olio, la crosta del pane, cuocendo, si colora ugualmente.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un cotechino precotto (ho usato Segata, senza glutine)
Spinacini freschi
Pasta di pane (senza glutine)***
Un tuorlo

Per la purea di lenticchie rosse:

Lenticchie rosse decorticate**
Qualche rondella di porro
Olio extravergine di oliva

**Un riguardo per la dieta senza glutine nell’acquisto di questi e altri semi:
Poiché sono a rischio di contaminazione è consigliabile controllare con attenzione le diciture sulla confezione, oppure che abbiano il simbolo della spiga sbarrata, o che siano presenti sul prontuario AIC (Associazione Italiana Celiachia) o che rechino la scritta “senza glutine” sulla confezione.

***Per la pasta di pane (con questa dose si possono ricoprire 2 cotechini precotti)

680 g di farina Mix Pane e Focacce* oppure Miscela di Farine Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
500 g di acqua tiepida
10 g di lievito fresco
5 g di sale

*Mix Farine Pane e Focacce:

I Mix di Farine Senza Glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la pasta di pane:
Nella ciotola dell’impastatrice sciogliere il lievito nell’acqua; aggiungere la farina e dare una prima mescolata.
Aggiungere il sale e impastare a velocità sostenuta per almeno 5 minuti.
Trasferire l’impasto in una ciotola unta con olio e coprire con la pellicola (ungere anche questa così l’impasto, lievitando, non si attacca).
Mettere a lievitare a temperatura ambiente.

Per il cotechino:
Scaldare il cotechino come descritto sulla confezione: immergerlo nell’acqua calda e bollire per 25 minuti.
Toglierlo dalla confezione e mettere a raffreddare.

Riprendere la pasta di pane:
Quando l’impasto è raddoppiato versare su un piano di lavoro infarinato e lavorare brevemente, aiutandosi con una spatola: si fa velocemente e non ci si impasta le mani.
Ad ogni piega cospargere con poca farina per dare più consistenza.

Dividere l’impasto in due parti e stendere con il mattarello su un foglio di carta da forno una parte, formando un rettangolo di circa 1/2 cm di spessore e che possa avvolgere il cotechino.
Se necessario aiutarsi con poca farina.

Ricoprire il rettangolo di pasta con le foglie di spinacini lavati e scolati bene dall’acqua, sistemare al centro il cotechino raffreddato e senza pelle.

Spennellare con acqua fredda i bordi del rettangolo e avvolgere intorno al cotechino sigillandolo bene all’interno.

Tagliare la pasta in eccedenza e con i ritagli fare dei cordoncini.

Trasferire il cotechino “infagottato” nel pane su una teglia ricoperta di carta da forno, con i lembi di chiusura sotto l’involto e decorare con i cordoncini di pasta.
Spennellare con un tuorlo diluito con poca acqua oppure con una emulsione di acqua e olio.

Mettere la teglia nel forno preriscaldato e cuocere a 170 gradi per circa 40 minuti, fino a che la pasta sarà ben dorata.

Per la purea di lenticchie rosse:

In un tegame scaldare qualche cucchiaio di olio extravergine con le rondelle di porro.
Aggiungere le lenticchie lavate ripetutamente sotto l’acqua corrente, mescolare e ricoprire di acqua calda.
Far sobbollire a fuoco dolce per circa 25-30 minuti, poi salare.
Se dovessero asciugarsi troppo, aggiungere acqua sempre calda.
Alla fine deve risultare un composto morbido, simile ad un purè.

Tagliare il cotechino in crosta a fette spesse, servire con la purea di lenticchie rosse e….che sia un buon anno per tutti!

Sella di coniglio con mele, olive taggiasche e aceto balsamico, senza glutine

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La fantasia, almeno in cucina, non mi manca.
Mi basta un ingrediente per costruirci intorno una ricetta. Così è stato per questa sella di coniglio.
Alla ricerca di una ricetta sfiziosa mi sono orientata su un paio di prodotti che non mancano mai nella mia dispensa: le olive taggiasche e l’aceto balsamico (ovviamente senza glutine) e ho preparato questo secondo molto gustoso.

Con questa ricetta partecipo al contest di saporie.com:

http://www.saporie.com/it/doc-cts-226-22724-1-il_bello_del_gusto.aspx

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Sella di coniglio (incisa a livello delle vertebre)
Mele verdi
Senape senza glutine
Olive taggiasche denocciolate
Olio extravergine di oliva
Aceto balsamico DOP*
Un buon vino bianco secco
Sale

*per i celiaci sono idonei (per la denominazione “aceto balsamico” prevista dalla legge): aceto balsamico tradizionale DOP di Modena, aceto balsamico tradizionale DOP di Reggio Emilia e aceto balsamico di Modena IGP

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare e asciugare la sella di coniglio.

Spalmare ogni parte con la senape; tagliare le mele a fette non troppo sottili e infilarne una in ogni taglio della sella.
Per tenere legato il tutto usare degli spiedini di legno.

Mettere in una casseruola un paio di cucchiai di olio e rosolare il coniglio in ogni lato.

Sfumare con un buon vino bianco, salare, aggiungere le olive taggiasche, insaporire il tutto per qualche minuto poi trasferire in una pirofila da forno.

Proseguire la cottura in forno a 180 gradi per circa 30 minuti.

Nella casseruola dove si è rosolato il coniglio, aggiungere poco olio e spadellare a fuoco vivace altre fette di mela verde.

Rosolare bene poi bagnare con un paio di cucchiai di aceto balsamico.

Servire la sella di coniglio accompagnata dalle mele in tegame e gocce di aceto balsamico.

Hamburger di tofu, senza glutine

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In attesa di cenoni e grandi pranzi natalizi, un appetitoso piatto con il tofu, dal libro “Cucina Vegetariana” che ho sglutinato proprio ieri sera,
Per saperne di più su questo alimento e vedere le sfiziose ricette che ho preparato ultimamente con il “formaggio di soia” :

Stelle di zucca senza glutine con tofu e mostarda di mele

Cracker senza glutine con mousse di piselli e tofu

Le proprietà del tofu in questa ricetta sono abbinate a quelle dei semi:
I semi di girasole contrastano il colesterolo e apportano potassio, magnesio, fosforo, ferro e zinco.
I semi di sesamo proteggono il sistema nervoso e sono ricchi di calcio, magnesio e vitamine del gruppo B.
I semi di cumino sono digestivi e ipoglicemizzanti, molto adatti nella dieta del diabetico.

**Un riguardo per la dieta senza glutine nell’acquisto di questi e altri semi:
Poiché sono a rischio di contaminazione è consigliabile controllare con attenzione le diciture sulla confezione, oppure che abbiano il simbolo della spiga sbarrata o che siano presenti sul prontuario AIC (Associazione Italiana Celiachia) o che rechino la scritta “senza glutine” sulla confezione.

Dopo queste attenzioni, non resta che provare gli hamburger di tofu, ricchi di proprietà e molto gustosi.

Ps: Con un buon tegame antiaderente di olio ne basta veramente poco.
Se temiamo che la cipolla e l’aglio contrastino con le nostre relazioni, qualche seme di anice a fine pasto profuma l’alito e favorisce la digestione.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Olio extravergine di oliva
1/2 cipolla
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di salsa di soia (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
1 cucchiaio di succo di limone
1/2 cucchiaino di semi di cumino**
250 g di tofu senza glutine
30 g di farina Mix Pane Nutri Free
2 cucchiai di semi di girasole**
2 cucchiai di semi di sesamo**
Sale e pepe nero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scaldare in un padellino un paio di cucchiai di olio, aggiungere la cipolla tritata, uno spicchio di aglio spremuto e farli ammorbidire a fuoco dolce poi unire il cumino, la salsa di soia, il succo di limone e far saltare per un minuto.

Trasferire in una terrina, unire il tofu spezzettato, la farina, i semi di girasole, di sesamo, sale e pepe e mescolare il tutto.

Formare con il composto 8 hamburger tutti uguali.

Scaldare qualche cucchiaio di olio e friggere gli hamburger 4-5 minuti per lato, fin che saranno dorati.

Servirli caldi con una insalata verde.

Margottini di polenta senza glutine con uova e taleggio, da una idea di Sergio Maria Teutonico e….gnocchi di recupero

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I margottini sono dei piccoli sformati di tradizione bergamasca fatti con una polentina a base di semolino, reinterpretati spesso con la farina di mais.
Questa ricetta l’ho captata al volo e a puntata quasi terminata di “Colto e mangiato”, programma condotto dallo chef Sergio Maria Teutonico su Alice tv.
Per ripetere questa ricetta mi sono affidata soprattutto alla mia memoria perchè non ho potuto registrare la puntata nè prendere appunti e spero che lo chef mi perdonerà le inesattezze.
Ricordo che i tuorli usati erano due per ogni stampino (io ne uso solo uno), che ha usato burro dove io uso l’olio e che la sua era una polenta di solo mais mentre io uso la taragna senza glutine istantanea (che cuocio sempre molto più di 5 minuti), per il resto spero sia tutto esatto.
In ogni caso il risultato è più che eccellente!

Ps: poiché i cerchi di polenta mi hanno richiamato alla mente gli gnocchi di semolino ho pensato di preparare un facsimile con la polenta rimasta.
Ne è uscito un piatto molto gradevole e sfizioso, che potrebbe essere un buon primo: noi lo abbiamo mangiato come tale.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di farina per polenta taragna precotta senza glutine
1,5 litri di acqua e latte in parti uguali
150 g di Grana Padano
300 g di Taleggio
6 tuorli
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scaldare latte e acqua in una casseruola e, prima che cominci a bollire, versare a pioggia la farina. Salare, mescolare con una frusta e riportare a ebollizione.

Cuocere la polenta per circa 15-20 minuti a fuoco dolce, mescolando con un cucchiaio di legno e coprendo con un coperchio nei momenti in cui non si mescola.
A cottura ultimata la polenta dovrà essere piuttosto morbida ma non molle.

Alcuni istanti prima di togliere la polenta dalla fiamma, insaporire la polenta con il grana grattugiato, qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva e mescolare bene.

Capovolgere la polenta su un foglio di carta forno, stenderla dello spessore di circa un centimetro e lasciar raffreddare.

Con un coppapasta ritagliare dei cerchi che andranno messi all’interno di stampini di alluminio usa e getta, precedentemente oliati.

Mettere sul fondo di ogni stampino un tuorlo d’uovo, qualche pezzetto di taleggio, ricoprire con un altro cerchio di polenta, schiacciare delicatamente la superficie e passare in forno caldo a 200 gradi per 8-10 minuti (il tuorlo dovrà rimanere morbido e il formaggio dovrà fondere).

Togliere gli stampini dal forno, capovolgere e servire immediatamente.
Affondare la forchetta nel margottino e…buon appetito!!

PARTE SECONDA:

Gnocchi di polenta taragna al sugo di pomodoro

Preparare un sugo con filetti di pomodoro, olio, cipolla e sale.

Ritagliare con un coppapasta dei cerchi e metterli accavallati in una pirofila unta con olio extravergine di oliva.
(i ritagli che restano si possono rimpastare, stendere di nuovo e ritagliare, fino all’ultimo pezzetto)

Cospargere gli gnocchi di polenta con olio, grana grattugiato e filetti di pomodoro.

Gratinare in forno a 200 gradi per 15-20 minuti.

Servire gli gnocchi di polenta taragna molto caldi: buonissimi!!

Saltimbocca di vitello senza glutine con prugne, uva e provolone

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I saltimbocca sono uno dei piatti più conosciuti della cucina italiana.
Specialità gastronomica romana, anche se le origini si ritengono bresciane, di semplice esecuzione, consiste in una sottile fettina di vitello farcita, rivestita o condita in vari modi dove la costante, oltre al vitello, è la salvia.
I miei saltimbocca spaziano tra il contrasto dolce della prugna e dell’uva e il saporito del provolone, passando per il profumo del marsala secco…..sono da provare!!

Ho creato questo piatto per poter poter partecipare al concorso “Sfiziosissimo” di Saporie.com che, per chi desidera, si può vedere al seguente link:

http://www.saporie.com/it/doc-cts-226-22205-1-%23sfiziosissimo%21.aspx

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Fettine di fesa di vitello
Uva senza semi
Prugne secche denocciolate
Provolone D.O.P piccante
Foglie di salvia
Olio extravergine di oliva
Marsala secco
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare a cubetti il provolone e infilare un cubetto all’interno di ogni prugna.

Appiattire le fettine di vitello con un batticarne e tagliarle in due parti.

Mettere su ciascuna fettina una prugna ripiena e avvolgerla con la carne.

Infilare in ogni stecchino un paio di saltimbocca, alternati con una foglia di salvia.

Scaldare un filo di olio in una padella, rosolare gli spiedini su tutti i lati, sfumare con il marsala, far evaporare poi aggiungere gli acini di uva.

Proseguire la cottura per qualche minuto a fuoco medio.

Servire i saltimbocca con gli acini di uva e con il sughetto di cottura.

Seppie in crema di ceci, senza glutine

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Seppie freschissime e voglia di un secondo veloce, invitante e appetitoso.
Ho usato i ceci in scatola, precotti, a vantaggio del tempo in cucina e in poco meno di un’ora ecco la mia pietanza pronta per essere gustata!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Ceci precotti
Seppie pulite
Un rametto di rosmarino
Uno spicchio di aglio
Un peperoncino fresco
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una padella soffriggere uno spicchio d’aglio, aghi di rosmarino e il peperoncino con un filo d’olio.

Lavare i ceci sotto l’acqua corrente, scolarli e aggiungerli nella padella con un paio di bicchieri di acqua, il sale e far cuocere per una decina di minuti.

Passare tutto con il frullatore ad immersione, rimettere la crema sul fuoco, aggiustare di sale e far restringere se necessario.

Mettere in una casseruola un filo di olio, uno spicchio di aglio e far saltare le seppie, tagliate a listerelle, solo per qualche minuto (se si cuociono troppo si rischia di renderle gommose).

Mettere nel piatto un fondo di crema di ceci, distribuirvi le seppie, un filo di olio, una macinata di pepe e …portare in tavola, i complimenti dei commensali non tarderanno!

Jacket potatoes, senza glutine

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Le jacket potatoes sono patate con la buccia, cotte al forno intere e condite all’interno con burro, bacon e formaggio Cheddar.
Tipiche della tradizione culinaria britannica, le “patate con la giacchetta” sono un secondo piatto nutriente e saporito.
La tipologia delle patate è sicuramente alla base di una buona riuscita.
Per questa ricetta ho usato patate al selenio, eliminato il burro, il mio bacon è la pancetta Segata (senza glutine) che non ho saltato in padella perché cedesse alla patata tutto il suo sapore e profumo e il formaggio….non poteva che essere il nostro taleggio!
Per la cottura ho scelto il microonde, decisamente più veloce.
Se si desidera una patata dalla buccia croccante, si può cuocere nel microonde un po’ meno e trasferire su una teglia da forno per terminare la cottura a 200 gradi per 10-15 minuti.
Si otterranno delle patate croccanti riducendo comunque ampiamente i normali tempi di cottura.
Ed ecco le jacket potatoes, sfiziose e stuzzicanti, in versione tricolore.

Questa ricetta è stata pubblicata sul portale Alti Formaggi nella sezione Ricette – Piatti Fusion
http://www.altiformaggi.com/eu-it/jacket-potatoes-senza-glutine.aspx

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Patate di media grandezza
Fette di pancetta (ho usato pancetta Segata, senza glutine)
Fette di taleggio DOP
Olio extravergine di oliva
Sale (ho usato sale nero)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere le patate in acqua fredda e bicarbonato e lasciarle in ammollo per 10 minuti.

Lavarle e spazzolarle delicatamente in modo da non sciupare la buccia.

Asciugarle e punzecchiare la buccia in più punti con una forchetta.

Massaggiare ogni patata con l’olio e cospargerla con una macinata di sale (va bene per il sapore e la croccantezza.

Avvolgere ogni patata in un panno di carta bagnata (evita che si secchi eccessivamente), metterla su un piatto nel microonde e selezionare il tempo di cottura: ho usato una potenza di 750 Watt per 5 minuti (ho messo a cuocere 2 patate della stessa dimensione, non troppo grosse).

Capovolgere la patata e cuocere per altri 5 minuti.
Il tempo di cottura varia in base alle dimensioni della patata (o delle patate se si cuociono contemporaneamente) e alla potenza del forno a microonde.

Se trascorso il tempo necessario la patata non è ancora cotta, prolungare la cottura ad intervalli di 1 minuto e verificare il grado di sofficità tra un intervallo e l’altro (lo si capisce tastando con 2 dita la patata, senza bisogno di toglierla dalla carta né di punzecchiarla, facendo attenzione a non scottarsi!).

Togliere dal microonde e avvolgere la patata nella carta di alluminio per 2-3 minuti, questo permetterà di rendere morbido anche l’interno.

Togliere la carta di alluminio, fare due tagli nella patata, farcire con taleggio e pancetta e servire immediatamente: veramente molto, molto gustose!!