Arrosto morto, senza glutine…. a modo mio

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Il nome non è invitante, lo riconosco, ma il piatto lo è e molto!
Anche nel famoso libro dell’Artusi si trova una tal ricetta “coll’odore dell’aglio e del ramerino”.
Si tratta di una preparazione semplice e molto saporita.
La mia ricetta è un insieme di varie idee di cucina: quella di Pellegrino Artusi (gastronomo e autore di uno dei libri più famosi della cucina italiana); quella di Cristian Bertol (chef stellato della Val di Non, uno tra i migliori in Italia, che mi piace particolarmente) e quella dell’ amica Alfea, che mi ha fatto conoscere questo piatto.
Da Cristian Bertol l’idea di spalmare la carne con la senape (chi non conosce questa sua consuetudine di insaporire le carni?); dall’Artusi “l’odore di aglio e ramerino” con cui sigillo la carne e dalla mia amica il trito di verdure dove il mio arrosto finisce la cottura.
Ne è uscito un arrosto superbo!
Questo arrosto l’ho fatto con il “cappello del prete”, un taglio di carne particolarmente tenero e saporito e per avere fette tutte uguali mi sono servita di un attrezzo molto vecchio, ma utilissimo.
Dovrebbe chiamarsi “Pinza molla per arrosto”, ma lo uso anche per affettare l’ananas e altro.
Era di una mia vecchia zia, quindi…direi che ha all’incirca 50 anni, ma li porta bene, a patto di non metterlo in lavastoviglie…
Patate semplicemente lessate e schiacciate e cuori di carciofo sono l’ideale per accompagnare questo goloso piatto di carne.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Cappello del prete
Rosmarino, salvia e aglio
Carota, sedano, cipolla e alloro
Olio extravergine di oliva
Senape (ho usato senape Orco, senza glutine)
Vino bianco secco
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Fare un trito con le foglie di salvia, gli aghi di rosmarino e uno spicchio di aglio.

Spalmare la carne con la senape e passarla nel trito di profumi.

Mettere qualche cucchiaio di olio in un tegame e soffriggere brevemente sedano, carota e cipolla tagliati a pezzetti.

Aggiungere la carne, rosolarla a fuoco vivace da tutti i lati poi sfumare con il vino bianco.

Lasciar evaporare, salare, coprire il tegame e cuocere a fuoco molto dolce per circa 2 ore.
Se necessario aggiungere poco brodo (o acqua) caldo.

A fine cottura, togliere dal fuoco e lasciar riposare la carne prima di affettarla.

Passare il sugo con il frullatore ad immersione.

Servire l’arrosto con il suo sugo e con il contorno preferito.

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