I miei biscotti di San Valentino senza glutine

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Per festeggiare il nostro San Valentino ho pensato a dei biscotti molto deliziosi, leggeri, con un occhio alla nostra salute ma che possano soddisfare ugualmente il nostro palato.
Niente burro quindi, sostituito dall’olio e all’interno del biscotto una gradevole sorpresa: per alcuni una ciliegina sciroppata e per altri qualche acino di uva ammollata nel rhum.
Il caffè aggiunto all’impasto conferisce un sapore unico: invito a provarli!

Con questa ricetta partecipo al mio primo contest “I dolci del cuore” di saporie.com e questo è il link al sito dove compare l’elenco delle 10 finaliste da votare

http://www.saporie.com/it/doc-cts-226-17711-17715-228-1.aspx

Io sono tra queste: non ci posso credere!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

330 g di farina Biaglut per dolci
120 g di zucchero a velo (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1 bustina di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
1 tazzina di caffè
1 pizzico di sale
4 cucchiai di olio extravergine di oliva delicato
2 uova
1 albume
Amarene sciroppate (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana celiachia)
Uvetta ammollata nel rhum*
Farina di riso finissima (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

*nella mia dispensa non manca mai un vasetto di uvetta (uso quella del Cile) ammollata nel rhum o nella grappa, così è pronta per qualsiasi impiego. Altrimenti lavare e asciugare l’uvetta e metterla a bagno nel rhum per almeno una mezz’ora.

PREPARAZIONE RICETTA:

Nella ciotola impastatrice versare la farina, lo zucchero e la bustina di lievito per dolci.
Aggiungere le uova e cominciare ad impastare, poi unire la tazzina di caffè e i 4 cucchiai di olio.

Proseguire la lavorazione fino ad avere un impasto compatto ed omogeneo.
Se dovesse risultare troppo morbido aggiungere poca farina.

Versare la pasta sulla spianatoia cosparsa di farina, fare qualche giro a mano, formare un cilindro e mettere a riposare in frigorifero avvolto in una pellicola.

Dopo circa 1/2 ora riprendere l’impasto, stenderne una parte tra due fogli di carta forno aiutandosi con un po’ di farina di riso e con lo stampino ricavare dei cuori.

Appoggiare su ogni cuore 1 o 2 amarene sciroppate oppure 2 acini di uva ammollata nel rhum,
coprire con un altro cuore e sigillare i due biscotti fra loro.

Trasferire i biscotti su una teglia ricoperta di carta forno, pennellarli in superficie con l’albume leggermente sbattuto e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti.

Lasciarli raffreddare, toglierli dalla carta e spolverizzarli di zucchero a velo.

Buon San Valentino!

Gnocchi di patate senza glutine con zucca e Monteveronese di Cristian Bertol

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Giovedì gnocchi.
A casa mia, quando ero piccola, era una consuetudine pranzare con gli gnocchi il giovedì, come era una cosa scontata che a mangiarli con noi ci fosse Luciana, la prima, grande e forse unica amica della mia infanzia.
Buonissimi, morbidi e filanti di grana, erano rigorosamente conditi con un sugo di pomodoro che espandeva il suo profumo oltre i confini di casa mia.
Ricordi…..
Cambiamo giorno (oggi è venerdì e il nostro pranzo sono stati questi gnocchi) e cambiamo anche il condimento: proviamo la ricetta di Cristian Bertol, il mio mito in cucina, chef a “La Prova del Cuoco” dove ha proposto questo interessante e gustoso primo piatto di gnocchi di patate conditi con zucca e formaggio Monteveronese.
In aggiunta al condimento Cristian presenta gli gnocchi con croccanti fettine di pancetta.
Ho preferito omettere questo ingrediente: dopo le cene e i pranzi delle recenti festività un minimo di dieta non fa male!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di patate lessate
130 g di farina Glutafin (in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
Noce moscata
400 g di zucca
Sale q.b.

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le patate e cuocerle in acqua fredda.

Una volta cotte, tagliarle in due e schiacciarle con lo schiacciapatate, senza bisogno di togliere la buccia che resterà nello schiacciapatate mentre la purea uscirà dai fori.
In questo modo si velocizza molto il passaggio.

Lasciar raffreddare poi unire la farina, il sale e una macinata di noce moscata.
Se si unisce la farina alla purea di patate bollente, questa, per compattare, richiederà maggior farina. Gli gnocchi risulteranno particolarmente sodi e il sapore della patata si perderà nella farina.

Amalgamare e mettere il composto su una spianatoia cosparsa di poca farina.
Fare dei bastoncini, tagliare gli gnocchi e rigarli con una forchetta, affinché assorbano meglio il condimento.

Togliere la buccia alla zucca, tagliarla a dadini e rosolarla in padella con poco olio.
Regolare di sale.

Grattugiare il formaggio Monteveronese.

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata e, appena risalgono a galla, scolarli con una schiumarola e saltarli in padella con la zucca.

Servire gli gnocchi con una abbondante spolverata di Monteveronese.

Sono squisiti!!
Ringrazio ancora una volta il grande Cristian: le sue ricette non sbagliano mai!

Rose di mela senza glutine

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Ecco un dessert sfizioso, facilissimo da fare e di buon effetto.
Si possono utilizzare anche ritagli di pasta sfoglia, basta sovrapporli leggermente e formare un quadrato o un cerchio abbastanza grande da ricoprire il frutto.
Come ripieno questa volta ho utilizzato delle prugne denocciolate, ma è perfetta anche una marmellata di albicocche oppure un paio di cubetti di cioccolato fondente tritati e mescolati ad un amaretto (ovviamente senza glutine) e due gocce di rhum (già provato: una libidine!!).

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Mele
Pasta sfoglia senza glutine (ho usato quella del Pane di Anna)
Prugne secche denocciolate
Cannella in polvere (uso Cannamela, garantita senza glutine dall’azienda)
Un tuorlo
Zucchero a velo (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia oppure frullare lo zucchero semolato, come faccio io)
Un cucchiaio di acqua

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbucciare la mela e eliminare il torsolo con il cavatorsoli.

Inserire nel foro della mela un paio di prugne denocciolate.

Stendere la sfoglia e appoggiare al centro la mela.

Cospargere mela e pasta sfoglia di cannella.

Avvolgere con la sfoglia tutta la mela, ricoprirla completamente sigillando la parte superiore.

Disporre su una teglia foderata con carta forno e spennellare con il tuorlo d’uovo sbattuto con un cucchiaio di acqua.

Cospargere di zucchero a velo e infornare a 150 gradi per 10 minuti, poi a 170 per altri 20 minuti.

Dessert profumatissimo da gustare tiepido, accompagnato da un dolce, fresco moscato ….

Pinza senza glutine

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È arrivata la befana? Bene, offriamole questo delizioso dolce della tradizione veneta.
Questa torta, immancabile sulle tavole dei contadini nel giorno della marantega (befana), veniva cotta sotto i falò che si appiccavano nei campi o sull’aia nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.
Si aspettava che il falò, con la sagoma della “vecia” all’interno, bruciasse bevendo il vin brulè, mangiando la pinza e cantando la filastrocca:

La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana:
Viva, viva la befana!

Secondo la tradizione popolare la direzione del fumo e delle faville, trasportati dal vento, e il modo in cui cadrà il falò, indicheranno come sarà per la campagna l’ anno appena iniziato.
La tradizione non si è persa nel corso degli anni e ancora oggi in molti paesi, al calar della sera, si vede il cielo rischiarato dalla fiamme del rogo: uno spettacolo sempre di grande effetto a cui ho assistito diverse volte.
La pinza è un dolce che ripeto ogni anno, cambiando qualche ingrediente.
In sostanza si tratta di una polenta dolce: la farina di mais è il principale ingrediente, sempre presente nella alimentazione contadina.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 litro di latte
250 g di farina di mais (ho usato quella precotta: vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
60 g di olio extravergine di oliva
130 g di miele di arancio
50 g di FibrePast Farmo
1/2 bustina di lievito per dolci (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
Uvetta ammollata nella grappa
Mandorle
Pinoli
Fichi secchi (attenzione che non siano infarinati!)
Semi di finocchio
La buccia grattugiata di un limone e di una arancia
Dadini di una mela sbucciata
Un pizzico di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con il latte e la farina fare una polenta non troppo densa.

Aggiungere un pizzico di sale, l’olio, il miele, la frutta secca, i dadini di mela, la buccia del limone e della arancia grattugiati e i semi di finocchio.

Trasferire in una ciotola capiente, aggiungere la farina mescolata col lievito e amalgamare bene.

Ungere una tortiera di cm. 30 e trasferirvi tutto il composto.

Livellare con un cucchiaio bagnato e cuocere a 170 gradi per 50 minuti.

Raffreddare prima di sformare.

A noi la pinza piace leggermente tiepida: è un dolce povero ma di un profumo e di un sapore straordinari!

Galette des Rois senza glutine con crema alle prugne

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Questa ricetta è una delle tante versioni della torta tradizionale francese per la festa della Epifania.
Farcita con una crema alle prugne, risulta leggera e gradevole.
In Francia il 6 gennaio, festa dei 3 re, è consuetudine eleggere il re della giornata.
All’interno del dolce, nascosto tra la crema, viene messa una minuscola statuetta, anticamente si usava nascondere una fava, e chi trova la cosiddetta fève viene eletto re o regina della giornata e riceve una luccicante corona di carta.
È un dolce che ripeto da qualche anno, sempre con ripieni diversi e all’interno, al posto di una statuetta o di una fava, metto una mandorla per non fare danni ai denti del re o della regina della giornata.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Pasta sfoglia senza glutine (ho usato quella surgelata del Pane di Anna, in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
125 g di prugne secche denocciolate
25 g di mandorle polverizzate
Un pizzico di vaniglia (ho usato la vaniglia bourbon in polvere Rapunzel)
1 uovo + 2 tuorli
25 cl di latte
20 g di zucchero
30 g di amido di mais (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
1 mandorla intera

PROCEDIMENTO RICETTA:

Far bollire 25 cl di latte.
In un recipiente lavorare 1 uovo, 1 tuorlo, 20 g di zucchero e un pizzico di vaniglia.

Aggiungere 30 g di amido di mais e 25 g di mandorle polverizzate.
Versarvi il latte mescolando, quindi trasferire in una pentola e portare a ebollizione.

Tagliare metà prugne a pezzetti e il resto passarlo nel frullatore.

Incorporare questa purea e le prugne a pezzi alla crema.

Stendere e tagliare la pasta sfoglia in 2 dischi uguali (quella del Pane di Anna è già in dischi).

Adagiarne uno su una placca inumidita, ricoperta di carta da forno e coprirlo con la crema, raffreddata, fino a 2 cm dal bordo.

Inserire nella crema di prugne, non troppo vicino al bordo, una mandorla, come da tradizione.

Diluire un tuorlo con un cucchiaino di acqua e spennellarne un po’ sul bordo.
Coprire con il secondo disco di pasta sfoglia, far combaciare bene e premere il bordo per sigillarlo ed evitare che la crema esca durante la cottura (ho usato i rebbi di una forchetta premendo tutto intorno, come si fa per i tortelli).

Spennellare la superficie con il resto del tuorlo diluito.
Formare delle striature sulla pasta con la punta di un coltello o con una forchetta.

Cuocere in forno a 220 gradi per 20 minuti poi abbassare la temperatura a 170 gradi e cuocere per altri 20 minuti, fino a quando la pasta è ben dorata.

La galette va servita tiepida……e …occhio alla mandorla: essere re, anche solo per un giorno, è un grande onore!!

Il mio risi e bisi invernale senza glutine

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Risi e bisi: semplicemente riso con i piselli, antichissima ricetta veneta offerta al Doge nel giorno del patrono di Venezia, San Marco.
Risotto buonissimo in primavera con i piselli appena raccolti, ma non per questo rinuncio a prepararlo anche in inverno: in mancanza di piselli freschi, uso quelli surgelati.
Questi li ho congelati io e sono gli ultimi rimasti.
Fanno parte di una cassetta di piselli freschissimi, sgranati con infinita pazienza la passata primavera e messi nel freezer in attesa…..
Spesso, per dare cremosità al risotto, aggiungo un formaggio molle, come può essere lo stracchino o il Philadelphia….dipende da quello che mi offre la dispensa.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Una cipolla piccola
Prezzemolo
Riso vialone nano o carnaroli
Piselli surgelati
Stracchino o Philadelphia (in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Grana grattugiato
Olio extravergine di oliva
Vino bianco secco
Sale
Acqua q.b.

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una casseruola soffriggere cipolla e prezzemolo tritati in poco olio extravergine di oliva.

Aggiungere i piselli surgelati, il riso e tostare per qualche minuto.

Sfumare con il vino bianco, coprire il riso di acqua bollente, aggiustare di sale e portare a cottura aggiungendo acqua bollente se necessario: il risotto deve risultare abbastanza morbido.

A fine cottura togliere dal fuoco, aggiungere poco prezzemolo tritato, un filo di olio e mantecare con lo stracchino e un paio di cucchiai di grana grattugiato.

Torrone morbido senza glutine, da una idea di Ambra Romani

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Iniziamo l’anno in dolcezza con il torrone morbido di Ambra Romani, una delizia preparata dalla bravissima, simpaticissima pasticciera della “Prova del Cuoco”, la trasmissione RAI di cucina che, tempo permettendo, seguo mentre preparo il pranzo.
Indispensabile, per la preparazione, l’uso del termometro da cucina: è necessario avere con precisione la temperatura dello zucchero fuso e del miele.
Devo confessare che il primo tentativo con lo zucchero è stato un disastro: si è solidificato!
Forse il termometro non mi ha segnato bene i gradi, forse ho atteso un attimo di più….ma è successo!
Non mi sono arresa e il secondo tentativo è andato a buon fine.
Non nego che la preparazione è un po’ impegnativa, ma il risultato ripaga alla grande.
Il torrone, quello non ricoperto, lo conservo nel freezer, come suggerito anche sulle confezioni dei torroni che si acquistano, mentre quello strepitoso al cioccolato lo tengo in frigorifero, ma va bene anche a temperatura ambiente, a patto che il locale dove lo si conserva non sia di un caldo esagerato.
Cosa posso aggiungere? ….evito di salire sulla bilancia in questi giorni e ho dato lo stesso consiglio agli amici, al fratellone….a quelli che hanno l’occasione di assaggiare e riassaggiare e tornare ad assaggiare questo morbido, invitante torrone home made.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

125 g di albumi
1,2 kg di frutta secca (mandorle e nocciole)
750 g di zucchero
225 ml di acqua
450 g di miele di acacia
125 g di zucchero a velo (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Un pizzico di sale
Cioccolato fondente al 72% (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Montare a lungo gli albumi con un pizzico di sale.

In una pentola mettere 225 ml di acqua con tutto lo zucchero semolato e scaldare fino a raggiungere 140 gradi, poi colare a filo negli albumi continuando a montare, aumentando la velocità.

Scaldare il miele fino a raggiungere 120 gradi e versare anche questo a filo nel composto.

Scaldare nel forno la frutta secca a 150 gradi per 10 minuti.

Versarla nel composto con gli albumi e amalgamare bene.

Rimettere tutto quanto in una grande pentola e cuocere per altri 10 minuti, mescolando continuamente, come mi ha suggerito gentilmente Ambra, affinché il composto si addensi un po’ di più.

In una teglia (io ne ho usato 2) disporre la carta forno e far cadere abbondante zucchero a velo.
Versare tutto il composto.

Se si vuole, a questo punto aggiungere ciliegie o altra frutta essiccata, che io non ho messo.
Lasciar raffreddare a temperatura ambiente per almeno 12 ore.

Per tagliare il morbido torrone, una volta raffreddato, cospargere anche la superficie a vista di zucchero a velo e procedere al taglio.

Se non vogliamo sporcarci le dita con il torrone morbido, (ma questa è una scusa), possiamo ricoprirlo di cioccolato fondente.

Far sciogliere nel microonde o a bagnomaria il cioccolato, tuffare il torrone tagliato a pezzetti infilzati in uno spiedino oppure colare il cioccolato fuso sui torroni più grandi appoggiati su una gratella.

Lasciar raffreddare e…..ci siamo meritati un generoso assaggio!!