Semi di chia al latte, dessert senza glutine


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Un dessert al cucchiaio per chiudere il pasto con una nota dolce nonostante non contenga zucchero!
Per i semi di chia: è opportuno sincerarsi che non siano confezionati in stabilimenti dove è possibile la contaminazione.
Per il latte di mandorla: è molto difficile trovarne in commercio che non contenga anche solo una minima parte di zucchero, oltre naturalmente ad essere garantito senza glutine. Per ovviare si può preparare questa deliziosa bevanda in casa.
Qui come fare il latte di mandorla e recuperare anche la polpa rimasta preparando golose ed energetiche praline:

https://stellasenzaglutine.com/2016/10/07/plumcake-senza-burro-di-fabio-campoli-anche-senza-glutine-con-latte-di-mandorla-home-made/

Dal libro “Senza Zucchero ” di Sue Quinn
Imparare a cucinare con gli zuccheri buoni, ricette dolcificate naturalmente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di latte di mandorla**
2 banane
2 cucchiai di estratto di vaniglia
80 g di semi di chia**
Frutta fresca (kiwi, mela, ananas, fragole)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Frullare il latte con le banane e l’estratto di vaniglia fino ad ottenere un composto liscio e versarlo in una ciotola.

Incorporare i semi di chia, mescolare per bene poi ricoprire con la pellicola e lasciar riposare in frigorifero per una notte.

Distribuire il composto nelle ciotole, aggiungere la frutta e servire subito.

Cous cous di frutta, senza glutine

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Questa simpatica presentazione del cous cous di frutta, come anche parte della ricetta, l’ho presa da “My personal trainer”, interessante portale di informazioni scientifiche per raggiungere, mantenere e vivere al meglio il proprio benessere.
Ho usato la frutta fresca che avevo in casa, comprese le prugne nostrane, rimaste miracolosamente indenni dopo qualche settimana di permanenza in frigorifero.
Nella ricetta originale, sicuramente estiva, vengono usate pesche, more e kiwi, oltre naturalmente all’ananas.
Al fruttosio ho preferito sciroppo di agave e ho sostituito il succo di ananas con il succo di mela naturale.
La ricetta originale suggerisce di accompagnare il cous cous con yogurt di soia e una spolverata di cacao amaro ma io l’ho trovato già perfetto così.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di cous cous senza glutine
250 g di succo di mela naturale (oppure succo di ananas)
Un cucchiaio di olio di semi di zucca (oppure altro a piacere)
Frutta fresca mista (mela, pera, kiwi, prugne, ananas)
Frutta secca mista (noci e nocciole)
Sciroppo di agave (oppure fruttosio)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scaldare il succo di mela e quando bolle versarlo sul cous cous assieme ad un cucchiaio di olio di zucca (serve per sgranare più facilmente il cous cous) e mescolare.
Coprire e lasciar riposare per un paio di minuti.
Riprendere la cottura a fuoco basso per altri tre minuti e mescolare per bene.

Pulire mele e pere, privarle solo del torsolo e tagliarle a dadini.
Privare le prugne del nocciolo e tagliarle a pezzetti.
Togliere la buccia ai kiwi e tagliarli a rondelle.

Tagliare l’ananas a poco più della metà e svuotare la parte di sotto, più grande, che farà da contenitore.

Pulire l’altra metà di ananas e tagliare a pezzetti un paio di fette.

Versare in un tegame tutta la frutta fresca, qualche gheriglio di noce, qualche nocciola, cospargere con due cucchiai di succo di agave e scaldare a fuoco vivace.

Sgranare il cous cous, versarlo nel tegame e mescolarlo alla frutta.

Riempire il guscio di ananas con il cous cous e portare in tavola.

Tempo di vendemmia: sugolo senza glutine al Passito

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Rifacciamo il sugolo, budino di uva di origini antichissime, legato alla tradizione mantovana, che si prepara nel periodo della vendemmia e di cui ho già parlato:

http://stellasenzaglutine.com/2013/10/10/ottobre-tempo-di-sugolo-con-la-crepada-senza-glutine/

Questo “budino di uva” dal sapore piuttosto aspro (la ricetta non prevede l’aggiunta di zuccheri), può risultare non gradito a qualche palato: proviamo ad ingentilirlo con un buon vino Passito.
Questa mia “trasgressione” alla tradizione la dedico al Dr. Fabio Longo (http://www.drfabiolongo.com/) che apprezza molto la cucina mantovana, già avvezzo alle mie “divagazioni sul tema”, come si può vedere da qui:

http://stellasenzaglutine.com/2014/02/27/tortelli-di-zucca-mantovani-senza-glutine-con-salsiccia-quelli-de-co/

Ps: il vino Passito che ho usato è il Recioto Bianco di Soave.
Questo vino si ottiene selezionando i grappoli migliori che vengono posti sui graticci per l’appassimento per 4-6 mesi.
È un vino molto dolce del Veneto che ha ottenuto nel 1998 il riconoscimento della DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

900 g di mosto di uva fragola
100 g di amido di riso**
200 g di vino Passito

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere gli acini, lavati e privati del graspo, in una pentola e farli cuocere, senza aggiunta di acqua.

Quando gli acini cominciano a gonfiarsi ed a spaccarsi, spegnere il fuoco.

Estrarre il succo passando gli acini nel passaverdura.

Pesare il succo ottenuto e calcolare l’amido di riso occorrente.

Mettere il mosto sul fuoco e, prima che raggiunga il bollore, aggiungere l’amido di riso stemperato in poco mosto freddo mescolato al passito.
Tenere mescolato per evitare che si formino grumi.

Raggiunta l’ebollizione, lasciar cuocere per qualche minuto, spegnere e versare il sugolo nelle coppette, pronte per essere servite.

Lasciar raffreddare e assaggiare: anche con l’aggiunta del Passito il sugolo non è niente male!

Pesche al cioccolato e lambrusco, senza glutine

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Un dolce sfizioso, non elaborato, che si prepara in pochissimo tempo.
Questa è la stagione delle pesche, in inverno si possono usare quelle sciroppate.
Marilena Pisati, autrice della ricetta, suggerisce, per dare un sapore particolare al dolce, di usare cioccolato fondente al peperoncino.

Ps: ho usato un cioccolato fondente all’ 85%, molto intenso, ma per un gusto più amabile meglio un cioccolato fondente al 60%.
Il mio vino rosso è un lambrusco delle terre mantovane, corposo ma non troppo, dall’aroma deciso.

Dal libro “Buono di Natura”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

4 pesche
8 amaretti senza glutine**
80 g di cioccolato fondente**
1/2 bicchiere di vino rosso

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scottare brevemente le pesche in acqua bollente, tuffarle nell’acqua fredda e sbucciarle.

Dividerle a metà ed eliminare il nocciolo.

Trasferirle in una pirofila, in ogni metà mettere un amaretto, sbriciolare e tagliuzzare il cioccolato fondente su ogni pesca.

Aggiungere il vino rosso e cucinare a fuoco vivo per un paio di minuti, finché il vino evapora.

Coprire e proseguire la cottura per altri cinque minuti.

Questo dessert è ottimo sia caldo che freddo.

Crema fresca di pesche, banane e yogurt, senza glutine

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Un dolce al cucchiaio molto delicato e fresco, ideale per un dessert estivo di fine pasto ma anche per una rinfrescante merenda.
Delicata e leggera, una crema solo frutta e yogurt, senza alcun tipo di dolcificante: bastano gli zuccheri della frutta per addolcire questo dessert (e anche quelli dello yogurt alla vaniglia…).
Ero indecisa se mettere un cucchiaio di miele o di agave, ma perché non provare senza?
Risultato più che buono e senza zuccheri aggiunti abbassiamo l’indice glicemico di questo dolce.
Per essere ancor più rigorosi, usiamo uno yogurt naturale, il risultato non cambia di molto: provato!
Per un dessert più dolce e più energetico, un cucchiaio di agave (quello della foto è senza glutine) è più che sufficiente.

La ricetta originale dal libro “Buono di Natura”, è di Gemma Savasini, che ringrazio infinitamente per la piacevolissima idea.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g netti di banane
400 g netti di pesche
250 g di yogurt alla vaniglia**
Il succo di 1/2 limone
Rametti di ribes

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare le banane a rondelle e bagnarle col succo di limone per non farle annerire.

Togliere la buccia alle pesche e tagliarle a pezzetti.

Mettere la frutta, succo del limone compreso, nel frullatore; aggiungere lo yogurt e frullare fino ad ottenere una crema omogenea.

Trasferire nei contenitori, chiudere con pellicola o con il relativo coperchio e mettere nel freezer per almeno un’ora (si può tenere anche per più giorni).

Togliere il dolce dal congelatore una mezz’ora prima di servirlo.

Capovolgere la crema sul piatto da dessert e decorare con rametti di ribes.

Gelo d’anguria senza glutine, come piace a me

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A me il gelo di anguria piace molto fresco e poco dolce, voglio sentire tutto il sapore del cocomero, frutto estivo per eccellenza.
L’ideale è distribuirlo in vasetti monoporzione e, prima di chiudere e passare in frigorifero a “gelarsi”, mettere in superficie qualche fogliolina di menta.
Sarà una piacevole sorpresa il profumo che si sprigionerà all’apertura senza intaccare il sapore del gelo.

Ps: se l’anguria è molto dolce, non esagerare con il miele.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un litro di succo di anguria
1-2 cucchiai di miele di acacia
60 g di amido di mais**
Un cucchiaino di vaniglia in polvere Rapunzel (senza glutine)
Foglie di menta

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Frullare la polpa dell’anguria, privata dei semi.

In una ciotola stemperare l’amido con una parte di liquido in modo da ottenere una crema densa senza grumi; aggiungere il resto del succo, il miele e la vaniglia in polvere.

Far cuocere a fuoco basso fino a che il gelo si addensa.

Versarlo nei contenitori, lasciar raffreddare poi mettere in frigorifero per un paio d’ore.
Prima di richiudere i vasetti mettere qualche foglia di menta.

Servire i vasetti chiusi, lasciando ai commensali il piacere di liberare il profumo all’apertura.

Budino di zucca senza glutine al latte di soia

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Approfittando di un momento di tregua dalla calura estiva, ho acceso il forno per preparare nientemeno che un budino di zucca.
Si potrebbe pensare che la zucca non è di stagione (nient’affatto, la mia insostituibile zucca delica c’è, figuriamoci se rimango senza!!), oppure che agosto non è il periodo giusto (le ricette con la zucca, soprattutto quelle dolci, sono per lo più dedicate ad Halloween), ma …provate a portare in tavola questo budino freddo: una delizia!!
Anche se le mie modifiche alla ricetta base del maestro Arneo Nizzoli (indiscusso re di questo giallo e dolce ortaggio, di cui parlo qui:
http://stellasenzaglutine.com/?s=Arneo+Nizzoli&submit=Cerca)
sono parecchie, il merito di questa squisitezza è tutto suo!

Ps: per avere un budino di zucca con più….carattere, aggiungere un bicchierino di Amaretto Disaronno.
Arneo Nizzoli suggerisce di passare al setaccio il composto prima di aggiungere i tuorli sicuramente per eliminare i grumi e dare più leggerezza al budino.
Io lo preferisco “granuloso” e non passo al setaccio.
Per un budino ancor più “granuloso”, sostituire la farina di mandorle con mandorle intere bianche, macinate grossolanamente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1,5 kg di polpa di zucca
2 cucchiai di miele
La buccia di un limone non trattato
1,5 l di latte di soia non zuccherato**
3 uova
100 g di amaretti senza glutine
2 cucchiai di farina di mandorle**
Facoltativo un bicchierino di Amaretto Disaronno Originale* (senza glutine)
Lamelle di mandorle per decorare

*per l’amaretto Disaronno senza glutine:
http://stellasenzaglutine.com/2015/07/27/pesche-senza-glutine-affogate-allamaretto-con-crema-di-yogurt/

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere la zucca lavata, pulita e tagliata a pezzetti, con la buccia del limone, nel latte di soia, fino a completo assorbimento.

Togliere la buccia del limone e schiacciare la polpa della zucca con una forchetta.
Aggiungere miele e amaretti e mescolare.

Trasferire in una ciotola il composto aggiungere la farina di mandorle, i tuorli e un bicchierino di Amaretto Disaronno.

Mescolare bene poi, delicatamente, aggiungere gli albumi montati a neve.

Foderare uno stampo da plumcake con carta da forno bagnata e strizzata e versarvi il composto.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 45 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare.

Prima di servire, togliere la carta da forno e decorare con lamelle di mandorle.

Pesche senza glutine affogate all’amaretto con crema di yogurt

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Questo delizioso dessert è nel libro “Ricette Vegetariane” di Chloe Cocker e Jane Montgomery.
Ho fatto alcune modifiche alla ricetta originale perché desideravo portare in tavola un dolce più leggero e ho sostituito la crème fraîche (panna acida) con una crema di yogurt.
Non so se l’agar agar (gelificante naturale ricavato da alghe rosse) che ho aggiunto abbia contribuito a rendere leggermente più compatta la mia crema.
Probabilmente sarebbe stato sufficiente uno yogurt compatto e denso, come quello greco (che non avevo) e un po’ più di amaretti.
Di fatto il risultato è stato soddisfacente anche con lo yogurt che ho usato, molto buono ma per niente sodo.
Ho sostituito non solo la crema di accompagnamento ma anche lo zucchero, con una minor quantità di sciroppo di agave che, pare, abbia un indice glicemico basso e quindi adatto anche ai diabetici.
Dico pare perché molto spesso quello che si sostiene essere una certezza dopo qualche tempo viene smentito. Allora che fare? Penso che si debba variare, soprattutto nell’alimentazione, senza fermarsi su un unico prodotto, così, se si scopre che non è il massimo per la nostra salute, beh…tanti danni non sono stati fatti perché si è pescato ora qui ora là, ma sempre con moderazione e criterio.

Ps: poiché mi è stato chiesto notizie relative al liquore Amaretto Disaronno Originale (quello che si vede nella fotografia, che uso da sempre, senza alcun inconveniente), riporto una dichiarazione in merito all’idoneità per i celiaci, rilasciata dalla ditta Illva a Kiccka, apprezzata cuochina di Cucinainsimpatia (forum che occupa un posto speciale nel mio cuore), l’11 marzo 2010:

“Informiamo che DISARONNO è esente da glutine. Tutti gli ingredienti utilizzati non derivano da cereali contenenti glutine (grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati) e prodotti diversi.
Secondo la direttiva 2003/89/CE dal 25 novembre 2004 è inoltre obbligatorio dichiarare in etichetta l’eventuale presenza di allergeni, compreso il glutine.
ILLVA SARONNO S.p.A”

Ho personalmente contattato l’azienda che in data 28-7-2015 mi ha così risposto:

“siamo lieti di sapere che utilizza il nostro prodotto DISARONNO ORIGINALE per le sue caratteristiche sensoriali e qualitative, ivi inclusa l’assenza di glutine.
Alleghiamo la scheda tecnica del prodotto, nella seconda pagina trova tutte le informazioni relative agli allergeni.”

Riporto solo quanto riguarda gli allergeni:

“Il prodotto non contiene alcun allergene elencato nella Dir. CE 2003/89 e successivi aggiornamenti.”

E dopo questa informazione, ringrazio l’azienda per avermi risposto con sollecitudine e vado a spiegare la deliziosa ricetta delle pesche affogate nell’amaretto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Due cucchiai di sciroppo di agave
400 ml di acqua
100 ml di Liquore Amaretto Disaronno Originale (senza glutine)
La scorza grattugiata e il succo di un limone
Una bacca di vaniglia
4-5 anici stellati
6-7 pesche (io ho usato pesche noci)
Foglie di menta per decorare

Per la crema di yogurt:
400 g di yogurt intero
250 g di liquido di cottura delle pesche
6 g di agar agar
150 g di amaretti senza glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola grande a sufficienza da poter contenere le pesche, sciogliere, a fiamma bassa, due cucchiai di sciroppo di agave in 400 ml di acqua.

Alzare la fiamma e fare bollire a fuoco vivo per un paio di minuti.

Abbassare la fiamma, aggiungere il liquore, la scorza e il succo del limone, la bacca di vaniglia e gli anici stellati.

Mettere le pesche nella pentola, coprire e far andare a fuoco medio per 20 minuti circa.

Levare dal fuoco, con una schiumarola togliere le pesche e metterle a raffreddare.
Filtrare il liquido rimasto.

Quando le pesche sono fredde, se si vuole, si possono sbucciare.

Sciogliere l’agar agar nel liquido di cottura e far bollire per cinque minuti.

Quando si è raffreddato aggiungere una parte di yogurt, mescolare con un frullatore (poco poco, solo per non avere grumi) poi aggiungere lo yogurt rimanente.

Mescolare bene e mettere in frigorifero fino al momento di servire il dessert.

Prima di portare in tavola sbriciolare gli amaretti e incorporarli alla crema di yogurt.
Operazione da non fare in anticipo perché perderebbero la croccantezza.

Servire le pesche fredde con quenelle di crema di yogurt e una spolverata di amaretti sbriciolati.

Dessert squisito!!!

Il crumble di mele di Marco Bianchi ma… senza glutine

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Quando si parla di “crumble” si pensa a friabili briciole burrose che ricoprono frutta profumata e zuccherosa.
L’idea è di una torta all’incontrario, una sbrisolona con sorpresa: questo è il crumble (briciola) nato in Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale.
Esistono due versioni del piatto: dolce o salata. La più diffusa è quella dolce.
Dal libro “Io mi muovo” di Marco Bianchi* questo crumble leggero, da gustare nella stagione fredda, come suggerisce l’autore, ma posso garantire che anche in questo periodo non è per niente male (da provare con le pesche noci, senza togliere la buccia).
È un dolce al cucchiaio che si presta a monoporzioni, cucinate in piccole cocotte.
In questo caso non serve rivestirle con carta da forno.
Oltre a “sglutinare” la ricetta con farine senza glutine, ho usato il miele al posto dello zucchero mascobado e ho aggiunto un pizzico di vaniglia in polvere che ci sta molto bene.
Dessert sano, leggero e molto, molto goloso nonostante l’assenza del burro!

Ps: il crumble non è un “soggetto” facile da fotografare ma….provatelo e non lo dimenticherete facilmente!

Per sapere di Marco Bianchi:
http://stellasenzaglutine.com/?s=Marco+Bianchi&submit=Cerca

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

50 g di farina senza glutine Farmo Fibrepast
70 g di farina senza glutine Mix Pane Rustico Schär
20 g di farina di mais per Polenta Taragna**
40 g di noci tritate
40 g di mandorle tritate
1 cucchiaino di lievito per dolci**
40 g di miele di arancio (50 g di zucchero di canna mascobado)
50 g di olio di mais
20 g di latte di soia**
1 mela, 1 pera, con la buccia
Un pizzico di vaniglia in polvere Rapunzel
Cannella in polvere**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare mela e pera a cubetti piccoli e metterli in una teglia rivestita con carta da forno, ricoperti da una abbondante spolverata di cannella.

Preparare il crumble con le farine, la vaniglia, il lievito, il miele, le noci, le mandorle, l’olio e il latte.

Lavorare l’impasto con le mani e versarlo sulla frutta a cubetti.

Cuocere con forno statico a 180 gradi per 35-40 minuti, poi si può scegliere di gustarlo tiepido o freddo: sempre superlativo!

Biancomangiare senza glutine con granella di pistacchi

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Il biancomangiare è una preparazione dolce e delicata, tipica di tre regioni italiane:
la Valle d’Aosta, la Sardegna e la Sicilia.
In Valle d’Aosta prende il nome di Blanc Manger e si prepara in due versioni, la prima è fatta con latte di mandorle, la seconda utilizza latte di mucca.
In Sardegna è un dolce chiamato Menjar blanc.
In Sicilia il biancomangiare è una crema preparata con mandorle tritate, zucchero, amido, buccia di limone, cannella e messa a raffreddare in forme di terracotta.

Cercavo un dolce non impegnativo ma sfizioso, da preparare velocemente per una occasione speciale e la mia scelta è caduta su questa interpretazione del biancomangiare, da Menù d’Occasione de “I quaderni di Alice Cucina”.
Le dosi di questa ricetta erano per 20 persone, a me bastavano due dosi, ma ne ho fatto quattro, nel caso volessimo fare il bis…

Ps: le mie variazioni alla ricetta originale:
Qualcosa di meno: in proporzione meno granella di pistacchio (anche così è abbondante) e un po’ meno anche di mandorle nella crema;

Qualcosa di diverso: niente zucchero ma miele. Ne ho messo poco, rispetto alla dose di zucchero ma se si preferisce più dolce aumentare di 10-15 g. Ho usato il miele di Sulla dal colore chiaro, profumo gradevole e dal sapore delicato;

Qualcosa di più: un bicchierino di limoncello nella crema. Ci sta davvero bene: rafforza gusto, sapore e carattere al biancomangiare. Lo consiglio!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI:
1/2 litro di latte
50 g di amido di mais, senza glutine **
50 g di miele
150 g di mandorle pelate
80-90 g di granella di pistacchio
1 limone
Un bicchierino di limoncello

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una casseruola raccogliere il latte, il miele e l’amido di mais e amalgamare tutto a freddo.

Mettere sul fuoco basso, aromatizzare con la scorza del limone grattugiata e mescolare fino a quando la crema inizierà a bollire.
Spegnere il fuoco, tritare le mandorle e incorporarle alla crema.

Versare tutto in una ciotola, aggiungere un bicchierino di limoncello, mescolare ed amalgamare bene.

Distribuire la crema nelle coppette e lasciar raffreddare.

Guarnire con i pistacchi tritati grossolanamente e trasferire in frigorifero fino al momento di servire.