Ottobre, tempo di sugolo con la “crepada”…senza glutine!

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Il sugolo, sügol nel mio dialetto, è un dolce dalle origini antiche, che si preparava nella stagione del mosto e a Natale e veniva gustato assieme al bussolano, altro dolce tipico mantovano.
Nella preparazione il chicco di uva viene cotto fin che si crepa, da qui il nome “crepada”.
Il sugolo ha un sapore asprigno, molto intenso, è vellutato e dal colore violaceo, dato dall’uva fragola, detta anche uva americana, la preferita per questo dessert.
Si possono usare altri tipi di uva: io, ad esempio, lo preparo anche con l’uva moscato e il sugolo, bianco, è decisamente più delicato.
Si conserva in frigorifero anche per un mese. In questo caso si potrebbe formare in superficie una muffa che non è per deterioramento del prodotto, ma un attestato alla sua genuinità.
In casa mia non arrivo a tanto, non faccio scorta di sugolo ma del succo di uva fragola, così mi posso permettere questo budino di uva in qualsiasi momento, conservandolo in vasi ermetici che faccio bollire per 30 minuti in acqua, avvolti in un canovaccio.
Non aggiungo zucchero, è sufficiente quello dell’uva stessa e al posto della farina uso l’amido di riso che mi da una consistenza perfetta senza alterarne il sapore.
Ho un ricordo particolare legato al sugolo: la mamma lo versava nei piatti fondi, quelli da minestra….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Uva fragola
Amido di riso (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia): 50 g ogni mezzo litro di succo

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare l’uva, staccare gli acini dal graspo e metterli in una pentola.
Portare a cottura, a fiamma normale, fin che non si rompono e macinare il tutto nel passaverdura, facendo attenzione che non passino dei semi: sarebbe spiacevole trovarseli sotto i denti, al limite filtrare nuovamente.

Pesare il succo ottenuto per calcolare l’amido di riso che occorre: 50 grammi per ogni mezzo litro di succo.

Mettere il mosto sul fuoco, aggiungere l’amido di riso stemperato con poco succo freddo e mescolare perché non si formino grumi.
Dopo qualche minuto dall’ebollizione spegnere e trasferire nei contenitori preferiti.

Questo è il profumo dei tempi che furono…
Buonissimo!!

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