I canederli di patate di Davide Zambelli, anche senza glutine


I canederli a noi piacciono “in tutte le salse”, ma questi, di Davide Zambelli, gustosissimi, in modo particolare, anche senza glutine e con qualche “leggera” 😉 modifica.
Ho acquistato il Parmigiano Reggiano direttamente dal sito web della Latteria Agricola Mogliese.
Tra parentesi gli ingredienti usati dal food blogger trentino Davide Zambelli.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 kg di patate lesse
2 uova
1 verza piccola
1 cipolla
200 g di pane raffermo senza glutine
50 g di Parmigiano Reggiano (Trentingrana)
Sale, pepe, noce moscata
Olio extravergine d’oliva (burro)

Per condire:
Salvia
Speck*
Olio extravergine d’oliva
(Fonduta di Trentingrana, panna, pepe e pancetta)

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Rosolare in un tegame con un buon giro di olio, cipolla e verza, tagliate sottilmente.

Salare, pepare, aggiungere un po’ di acqua, coprire e portare a cottura.

Schiacciare le patate lessate, aggiungerle al composto precedente, assieme a 2 uova, pangrattato, parmigiano e noce moscata grattugiata.

Mescolare ed amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Con le mani bagnate formare i canederli e cuocerli in acqua bollente salata.

Preparare il condimento:

Rosolare lo speck tagliato a listarelle in un tegame con olio e salvia e, appena i canederli salgono a galla, aggiungerli al condimento.

Insaporire rigirando brevemente e delicatamente i canederli nel condimento poi servire: i canederli di patate e verza senza glutine sono pronti!

Sergio Barzetti: “ le Tirache del cuoco Mirco” anche senza glutine


Da non credere: ho sbagliato farina 😱!!
Per fare la pasta fresca ho usato la farina per fare il pane 😑; ho già impastato e l’unico rimedio è gettare tutto e rifare con quella per pasta fresca!
A mia discolpa devo precisare che i sacchetti di farina per pane e focacce, farina per pasta fresca e farina per dolci sono quasi uguali.
Non mi va di buttare tutto quanto e decido di proseguire e vedere cosa succede.
Beh, mi è andata più che bene se guardiamo il risultato: l’impasto è morbido e lavorabile e le tagliatelle o meglio le tirache hanno un ottimo gusto!
A volte da una disattenzione in cucina nascono buone idee. Vuoi vedere che … 😌
Procediamo con la storia di questa ricetta.
Il maestro di cucina più amato della televisione italiana, Sergio Barzetti, un po’ di tempo fa aveva proposto un primo piatto di pasta fresca dal nome piuttosto insolito: “le tirache del cuoco Mirco”.
Le tirache, nome veneto (ma anche mantovano causa vicinanza con detta regione) delle bretelle, sono tagliatelle ma un pò più grosse, preparate con farina di farro macinata a pietra e condite con cavolo cappuccio, patate e le immancabili foglie di alloro.
Sergio Barzetti ha precisato, onestamente, di aver “rubato” la ricetta allo chef Mirco.
Perché potessimo anche noi assaggiare questo primo piatto dal nome insolito, ho dovuto sglutinare le “tirache”, eliminando la farina di farro sostituita dalla farina per il pane incriminata e una parte di farina di grano saraceno, come precisato negli ingredienti.
Il risultato è ottimo: un primo piatto molto gustoso, anche senza glutine e con la farina sbagliata 😉!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Pasta di Venezia per Pane
50 g di Farina di grano saraceno**
2 uova
4 cucchiai di latte
Un cavolo cappuccio piccolo
250 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
3 patate
Una cipolla bionda
1/2 bicchiere di vino bianco secco
80 g di olio extravergine (burro per il cuoco Mirco-Barzetti)
Sale e pepe
10 foglie di salvia
Alloro

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavorare le farine con le uova ed il latte fino ad ottenere un impasto omogeneo e lasciar riposare per un’oretta.

Stendere sottilmente la pasta e ritagliarla a tagliatelle larghe circa 1,5 cm.
Infarinarle e tenerle da parte.

Pelare, tagliare le patate a cubetti e scottarle in abbondante acqua salata e profumata con una foglia di alloro.

Dopo sei minuti circa trasferire le patate in un padellino e rosolarle con olio (burro per Mirco-Barzetti), sale, pepe e con le foglie di salvia.

Cuocere a fiamma bassa per altri 5 minuti.

Rosolare la cipolla sminuzzata con un filo di olio e aggiungere il cavolo cappuccio pulito, lavato e tagliato a quadratini.

Lasciare che il cavolo cappuccio si appassisca poi sfumare con il vino bianco.

Salare, pepare e profumare con una foglia di alloro.

Nel frattempo lessare la pasta, scolarla e condirla con le verdure.

Mantecare con il Parmigiano Reggiano grattugiato e servire con un’abbondante spolverata di formaggio.

Passatelli senza glutine alla curcuma su crema di Parmigiano dello chef Massimo Bottura


“La crema di Parmigiano dello Chef Massimo Bottura è considerata meglio della besciamella per condire lasagne, pasta e tortellini”.
Perché allora non condire anche i passatelli, ovviamente per noi passatelli senza glutine?

Ho acquistato direttamente dal sito web della Latteria Agricola Mogliese http://www.latteriamoglieseagricola.it il Parmigiano Reggiano che ho usato anche (ma non solo) per preparare questo piatto gourmet.

La Latteria Agricola Mogliese, azienda leader nel settore lattiero-caseario, è riconosciuta a livello nazionale e internazionale per la qualità del suo Parmigiano Reggiano con riconoscimenti che certificano l’impegno nella produzione di un Parmigiano Reggiano di eccellenza.

La ricetta della crema prevede latte, panna e Parmigiano Reggiano 30 mesi in ugual misura. In alternativa, se la crema serve per condire i tortellini, che cuociono nel brodo (nel mio caso i passatelli), si può sostituire il latte con la stessa dose di brodo.
Così ho fatto!

Ps: la dose di brodo da aggiungere all’impasto dei passatelli è indicativa, dipende dal peso delle uova e da quanto assorbe il pane grattugiato senza glutine. In ogni caso l’impasto non deve essere troppo sodo e passarlo nell’apposito attrezzo per fare i passatelli non deve risultare un’impresa titanica 😥!!

Difficoltà: facile

Intolleranze:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per i passatelli:
250 g di pane grattugiato senza glutine
250 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
80 g di farina Mix-it Schär
4 uova
Pepe nero, noce moscata, curcuma
50/60 g di brodo di cappone

Per la fonduta di Parmigiano Reggiano:
200 g di brodo di cappone
200 g di panna
200 g di Parmigiano Reggiano 36 mesi
Noce moscata

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare i passatelli.
In una ciotola riunire il pane e il Parmigiano Reggiano grattugiati, la farina, una generosa grattugiata di noce moscata e mescolare.

Aggiungere le uova leggermente sbattute, il brodo tiepido e amalgamare bene tutti gli ingredienti: l’impasto dovrà risultare sodo ma non troppo.

Coprire la ciotola e lasciar riposare per un’ora a temperatura ambiente.

Dopo il riposo passare il composto, poco alla volta, nello schiacciapatate, utilizzando i fori larghi e lasciar cadere i passatelli su un foglio di carta forno.

Preparare la fonduta di Parmigiano Reggiano:
In una casseruola scaldare la panna con il brodo.

Aggiungere il Parmigiano Reggiano grattugiato, un cucchiaio alla volta, mescolando con una frusta.

Continuare a mescolare, sulla fiamma bassa, fino ad esaurire il Parmigiano.

Alla fine si dovrà ottenere una consistenza morbida, come quella della crema inglese. Completare con una grattugiata di noce moscata.

Scaldare il brodo di cappone e, appena comincia a sobbollire, versare i passatelli senza glutine e procedere alla cottura.

Stendere qualche cucchiaio di fonduta di Parmigiano Reggiano in un piatto fondo e adagiarvi i passatelli cotti e scolati dal brodo.

Servire tutto ben caldo!

Spätzle con albumi senza glutine


Spätzle proteici, senza glutine, conditi con una semplice salsa di pomodoro preparata con pelati, cipolla, aglio e olio extravergine d’oliva.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per gli spätzle:
500 g di albumi
350 g di Farina Schär
Un cucchiaino di curcuma
Un cucchiaino di pepe nero

Per il condimento:
Una scatola di pelati
Mezza cipolla
Uno spicchio di aglio
Una foglia di alloro
Olio extravergine d’oliva
Sale
Grana grattugiato e in scaglie

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per prima cosa preparare la pastella degli spätzle.
In una ciotola mescolare la farina con curcuma e pepe nero.

Sbattere leggermente gli albumi con una frusta e incorporare, poco alla volta per non fare grumi, il mix di farina precedente.

Quando la pastella, liscia e vellutata, è pronta, coprire e mettere a riposare.

Nel frattempo preparare la salsa di pomodoro.
In un tegame versare un giro di olio, la cipolla a rondelle e lo spicchio di aglio, spremuto o tritato a piacere.

Far sfrigolare per un minuto poi aggiungere i pelati e la foglia di alloro.

Salare, coprire e cuocere per 20/25 minuti.

Mettere sul fuoco una pentola con acqua salata e, appena raggiunge il bollore, posizionare l’apposito attrezzo, lo Spätzelhobel, versare la pastella nel contenitore scorrevole e spostarlo avanti e indietro in modo che l’impasto cada direttamente nell’acqua.

Quando gli gnocchietti riaffiorano in superficie (bastano pochi secondi), sono pronti.

Scolarli man mano con una schiumarola, versarli nel tegame del condimento e saltarli brevemente per insaporirli.

Spegnere il fuoco, condire con il formaggio grattugiato e servirli con scaglie di grana.

Le chitarrine alla crudaiola di Cristina Lunardini anche senza glutine


Un primo piatto ispirato alla freschezza della cucina estiva: le chitarrine alla crudaiola di Cristina Lunardini.
La chitarra per fare la pasta ce l’ho, prepariamole anche senza glutine!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

Per la pasta:
300 g di Preparato per Pasta Fresca il Pane di Anna
250 g circa di uova

Per la salsa:
200 g di tonno sott’olio
300 g di pomodori
Basilico fresco
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Impastare la farina con le uova.

Ottenuto un panetto omogeneo e compatto, avvolgerlo nella pellicola (o coprirlo con una ciotola) e mettere a riposare a temperatura ambiente.

Nel frattempo tagliare i pomodori a cubetti, metterli in una zuppiera e condirli con sale, pepe, olio extravergine e abbondante basilico.

Sgocciolare il tonno dall’olio e aggiungerlo ai pomodori conditi.
Mescolare per bene tutti gli ingredienti.

Riprendere il panetto di pasta, dividerlo in quattro parti e stendere con il mattarello una sfoglia dello spessore di circa 3-4 millimetri.

Appoggiare la sfoglia di pasta sulla chitarra e passarci sopra il mattarello, in modo che i fili della chitarra taglino la pasta.
Per far scendere meglio la sfoglia, aiutarsi premendo leggermente un dito sulle corde, là dove le chitarrine non si sono completamente staccate.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare, versarla nella zuppiera con i pomodori preparati precedentemente.

Mescolare, amalgamare e servire!

Risotto alle fragole, cioccolato e Grand Marnier, naturalmente senza glutine


Ho osato e la scommessa ha superato ogni aspettativa.
In questo straordinario risotto, ogni ingrediente rivela la propria importanza: l’acqua profumata al limone e menta per la cottura del riso, il tocco elegante del Grand Marnier per un’infusione delicata, la cremosità avvolgente dello spalmabile e il cioccolato amaro che, con la sua intensità, bilancia il carattere del piatto.
Ma ciò che si distingue sopra ogni altro è il vibrante gusto delle fragole, fresche e aromatiche, che persiste anche dopo la cottura, regalando un’esperienza unica.

Per preparare questa sorprendente ricetta, è fondamentale utilizzare fragole dall’aroma intenso, per me personalmente scelte e consegnate a casa da Ellisio, il mio affidabile Personal Shopper di frutta e ortaggi.
Accanto a questi protagonisti, il cioccolato amaro, il formaggio spalmabile e il Grand Marnier completano l’ensemble, mentre un pizzico di coraggio è il segreto per intraprendere questa avventura culinaria.

Si dice che la fortuna sorrida agli audaci, ma in questo caso, la riuscita non è affatto una questione di fortuna: il risultato è stato semplicemente straordinario e questo risotto si è meritato un posto d’onore nella mia personale classifica dei migliori risotti mai assaggiati.

In tavola, ho predisposto una ciotola di cioccolato grattugiato, permettendo a ciascuno di aggiungerne a proprio piacimento e devo ammettere di averne grattugiato troppo poco, perché le fragole e il cioccolato amaro si sposano in modo eccezionale, non limitandosi a una semplice decorazione del risotto, ma arricchendo profondamente ogni boccone.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE: senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
500 g di fragole
320 g di riso Carnaroli
130 g di formaggio spalmabile (Robiola)
Grand Marnier
Un limone naturale
Qualche foglia di menta
Cioccolato Novi 88% (senza glutine)
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In un tegamino far bollire la buccia del limone (senza la parte bianca) e qualche foglia di menta.

Scaldare una casseruola e tostate il riso.

Appena il riso prende colore sfumare con una generosa spruzzata di Grand Marnier.

Lasciare evaporare poi coprire con l’acqua bollente al profumo di limone e menta.

Portare il riso a cottura aggiungendo man mano acqua appena lo richiede.

Nel frattempo frullare 400 g di fragole, lavate e private del picciolo, con 100 g di formaggio spalmabile.

Un minuto prima di raggiungere la cottura, aggiungere al riso la purea di fragole, salare e mescolare.

Spegnere, aggiungere il rimanente formaggio spalmabile e mantecare vigorosamente.

Coprire e lasciar riposare il risotto per qualche minuto.

Servire con una generosa grattugiata di cioccolato fondente!

Gli spätzle con asparagi e speck di Barbara de Nigris anche senza glutine


Qualcuno ha detto spätzle??? Eccomi, sono pronta a sglutinarli!
Grazie Barbara de Nigris, ricetta eccellente, gustosissima, anzi, di più!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per gli spätzle:
3 uova
250 g di Farina per pasta fresca Schär
10 g di olio extravergine d’oliva
200 ml di acqua
Noce moscata
Sale (per me no)

Per il condimento:
300 g di asparagi
150 g di speck**
Olio extravergine (per Barbara 30 g di burro)
70 g di formaggio grattugiato
50 g di mandorle
Erba cipollina
Sale e pepe

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la pastella degli spätzle:
Sbattere le uova con l’olio, l’acqua e la noce moscata.
Unire la farina e mescolare fino ad ottenere un composto liscio.
Mettere a riposare in frigorifero.

Per il condimento:
Pulire gli asparagi e sbollentarli.
Una volta morbidi, scolarli e mettere da parte le punte.
Tagliare a pezzi la parte rimasta e metterla in un mixer con le mandorle tostate, il formaggio grattugiato, l’erba cipollina e l’olio.
Frullare fino ad ottenere una crema.

Saltare le punte degli asparagi con un giro di olio, rosolare e mettere da parte.

Nella stessa padella far diventare croccante anche lo speck tagliato a listarelle.

In una pentola portare a bollore l’acqua salata e, con l’apposito strumento, lo spätzlehobel, far cadere nell’acqua la pastella.

Quando gli spätzle vengono a galla, scolarli, versarli nella padella e saltarli con speck e crema di asparagi.

Servire gli spätzle con le punte di asparagi rosolate.

Le tagliatelle di zucca di Arneo Nizzoli, anche senza glutine


La ricetta di Arneo Nizzoli, una zucca “comoda da infornare”, un nuovo utensile per tagliare le tagliatelle (che potrebbero chiamarsi anche “reginelle” per la forma arricciata) e tanta voglia di provare: non manca niente!!
Aromatizzare l’olio alla salvia, come insegna lo chef Fabio Campoli: tegame stretto, olio extravergine, aromi, fuoco al minimo, coprire e, appena comincia a soffriggere, spegnere.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Una zucca Delica

Per le tagliatelle:
440 g di polpa di zucca già cotta
3 uova (150 g)
550 g di farina Mix per Pasta Farabella
Farina di riso *

Per il condimento:
Salvia
Olio extravergine d’oliva (per Arneo burro fuso)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere in forno la zucca come previsto dalle istruzioni.
Lasciar raffreddare e ricavare la polpa necessaria per fare la pasta.
Nel caso non si volesse cuocere in forno, lessare la zucca in pochissima acqua e passarla al setaccio.

Disporre la farina sulla spianatoia con al centro la polpa di zucca e le uova e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
(Oppure, usare la macchina impastatrice).

Spianare l’impasto con il mattarello fino ad avere una sfoglia sottile, aiutandosi con poca farina di riso.

Tagliare le tagliatelle, cuocerle in abbondante acqua salata e passarle nel tegame con l’olio aromatizzato con la salvia (burro fuso e salvia per Arneo Nizzoli).

Le tagliatelle di zucca di Arneo Nizzoli, seppur con un paio di varianti (senza glutine e con olio alla salvia), sono pronte: buonissime!!

Spaghetti alla chitarra senza glutine e senza uova al cacio e pepe di Gian Piero Fava


Per preparare questi spaghetti alla chitarra senza glutine e senza uova servono pochi ingredienti: farina, acqua e un buon olio extravergine d’oliva.
Preparare l’impasto non richiede molto tempo.
Mettere “le mani in pasta” dà una bella soddisfazione e per chi non ha problemi questo impasto è fattibile anche a mano. Purtroppo non è il mio caso e procedo con l’impastatrice.
Per i miei spaghetti alla chitarra senza glutine e senza uova ho scelto il condimento cacio e pepe perfetto, cremoso e senza grumi di Gian Piero Fava.
Lo consiglio, è un condimento che uso anche per condire i risotti, come ad esempio quello al radicchio rosso: mitiga l’amaro del radicchio e dà la cremosità del burro, anche se non c’è ☺️!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per gli spaghetti alla chitarra:
350 g di Mix Pasta Spadoni
240 g di acqua
15 g di olio extravergine d’oliva

Per il cacio e pepe:
200 g di acqua
200 g di pecorino grattugiato
Pepe nero in abbondanza

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola impastatrice riunire tutti gli ingredienti per preparare gli spaghetti e lavorare con il gancio fino ad ottenere una pasta elastica, liscia ed omogenea.

Avvolgere l’impasto nella pellicola e mettere a riposare a temperatura ambiente.

Nel frattempo preparare il condimento cacio e pepe.

Mettere in un pentolino, a freddo, l’acqua ed il pepe macinato (tanto!!) e scaldare fino ad arrivare alla temperatura di 50 gradi.

Quando l’acqua raggiunge la temperatura, vuotarla nel bicchiere del mixer, unire il pecorino grattugiato e frullare subito con il mixer ad immersione.

Versare una parte di condimento cacio e pepe in un tegame, metterlo sul fuoco, ma accendere solo poco prima di aggiungere gli spaghetti.

Riprendere la pasta, dividerla in 3-4 parti e stenderla con il mattarello, aiutandosi con poca farina, ad uno spessore di circa 3-4 millimetri o anche più per spaghetti più grossi.

Appoggiare la sfoglia di pasta sulla chitarra e passarci sopra il mattarello, in modo che i fili possano tagliare la pasta.

Per far scendere meglio la sfoglia, aiutarsi passando leggermente un dito sulle corde, là dove lo spaghetto non si è completamente staccato.

Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.
Scolarli, trasferirli nel tegame e mescolarli; aggiungere il rimanente condimento cacio e pepe, un po’ di acqua di cottura e ancora una macinata di pepe nero.

Amalgamare bene: gli spaghetti senza glutine e senza uova con cacio e pepe sono pronti!

Gnocchi Boemi senza glutine


Questa che ho sglutinato é la ricetta proposta da Valeria (che non conosco ma che ringrazio di cuore per la sua condivisione) del Ristorante Maggiorina di Bezzecca di Ledro.
Tra le ricette tradizionali della Valle di Ledro se ne annoverano anche della Boemia.
Durante la Prima Guerra Mondiale gli abitanti di questa valle trentina furono sfollati e mandati in Boemia e Moravia. Giunti in questi territori la popolazione della Valle di Ledro cercò di integrarsi con quella locale, imparando anche le loro ricette, tra cui quella degli Gnocchi Boemi.
Questo piatto viene proposto come dolce, ma anche come primo o come contorno al Gulasch.
Io l’ho presentato come primo piatto, già sapendo che sarebbe stato accolto favorevolmente. Noi mantovani siamo abituati alle note dolci del primo piatto, come, ad esempio, i nostri rinomati tortelli.
I tortelli di zucca mantovani sono un primo con delle note a contrasto per gli ingredienti che lo compongono: la piccantezza della mostarda, il salato del parmigiano e il dolce degli amaretti.
Ho cosparso i miei Gnocchi Boemi non di burro fuso, come vuole la ricetta, ma di olio aromatizzato alla salvia, mantenendo però la spolverata di zucchero e cannella e accompagnandoli con una deliziosa Conserva di Susine di Montepulciano.
Un primo piatto davvero eccezionale, anche senza glutine 😉!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per gli Gnocchi Boemi:
500 g di Fioreglut Pizza e Pane Caputo
250 g di latte
80 g di acqua
5 g di sale
5 g di zucchero
1 uovo
12 g di lievito di birra fresco
Prugne secche denocciolate

Per condire:
Cannella in polvere
Burro fuso (per me Olio extravergine d’oliva al profumo di salvia)

Per accompagnare:
Conserva di Susine di Montepulciano (senza zuccheri e senza glutine)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scogliere lievito e zucchero nel latte tiepido.

Aggiungere la farina, l’uovo, l’olio, il sale e lavorare fino a formare un panetto morbido.

Mettere l’impasto in una ciotola, coprire con un canovaccio e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Riprendere l’impasto e con le mani suddividerlo in tante palline da circa 80/90 g l’una.

Fare un foro al centro e inserire una prugna.

Dare nuovamente forma alla pallina e metterle distanziate su un foglio di carta forno.

Coprire con un panno umido e lasciar lievitare per un’altra ora.

Preparare l’olio al profumo di salvia, come insegna lo chef Fabio Campoli:
In un tegame alto e stretto scaldare l’olio con abbondante salvia (io ho aggiunto anche uno spicchio di aglio), fino ad arrivare al bollore.
Spegnere il fuoco, coprire e tenere da parte

Cuocere gli Gnocchi Boemi senza glutine in acqua bollente salata per circa 11 minuti.

Scolarli e servirli caldi dopo averli ricoperti di olio extravergine al profumo di salvia, spolverati di zucchero e di cannella e accompagnati dalla Conserva di susine di Montepulciano.