Cake pop di panettone, senza glutine

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Cake pop: ecco come riciclare con una ricetta veloce il panettone o il pandoro avanzato dalle feste. Sfiziosi dolcetti che non necessitano di cottura, ma solo un passaggio in frigorifero per avere una buona consistenza.
Benedetta Parodi nel suo libro “Ricette in famiglia” ricicla la colomba, profuma la ricotta con il Kirsch e avvolge i suoi cake pop di granella di pistacchio.
Per me, invece, ricotta al Grand Marnier; cacao, cocco e granella di nocciole per avvolgere i cake pop, oltre, naturalmente al panettone senza glutine avanzato dalle feste appena passate.
Se i cake pop sono destinati ai bambini sostituiamo il liquore con latte di mandorla o succo di mela.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di panettone o pandoro senza glutine
200 g di ricotta
Un bicchierino di Grand Marnier
Granella di nocciole
Cacao amaro**
Cocco macinato**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare il panettone sbriciolato alla ricotta, aggiungere il liquore e amalgamare.

Con questo impasto formare delle palline e ripassare alcune nel cacao, alcune nel cocco e altre nella granella di nocciole.

Mettere in frigorifero per almeno una mezz’ora.

Prima di servire infilare i Cake pop negli stecchi.

Auguri stellati per un sereno Natale: morbida stella di marroni, senza glutine

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Una semplice, golosa stella per augurare a tutte le amiche di “Quanti modi di fare e rifare” un sereno Natale.
Tanti auguri a Anna & Ornella, le cuochine che portano avanti questa iniziativa.
Grazie per avermi ospitata nelle vostre cucine e grazie per essere passate voi nella mia con tante idee che hanno arricchito la mia conoscenza.
Un dolce dall’irresistibile sapore di marroni per passare in serenità e dolcezza queste feste.
Buon Natale!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di purea di marroni**
3 uova
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
Un cucchiaio di cacao in polvere**
Un pizzico di sale
Un cucchiaino di cannella in polvere

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Versare la purea di marroni in una terrina.

Rompere le uova separando i tuorli dagli albumi.

Aggiungere i tuorli alla purea di marroni e mescolare con cura.

Sul composto appena preparato setacciare un cucchiaio ben colmo di cacao e 1/2 cucchiaino di vaniglia.
Mescolare a lungo per ottenere una pasta omogenea.

Aggiungere un pizzico di sale agli albumi e montarli a neve ferma.

Incorporarli delicatamente alla pasta.

Versare nella tortiera, livellarla e cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 45 minuti.

Far raffreddare prima di sformare il dolce.

La schiacciata all’uva fragola di Palma d’Onofrio, ma senza glutine

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Palma d’Onofrio, chef e maestra di cucina che ho imparato ad apprezzare nel programma televisivo “La prova del cuoco”, la conosco solo virtualmente, tuttavia non ho perso la speranza di poterla anche abbracciare.
In questo sono ancora all’antica, per me il contatto fisico è insostituibile!
Prima che finisca la stagione dell’uva e ancor di più la possibilità di avere l’uva fragola, molto difficile peraltro da trovare, invogliata dalle fotografie che Palma ha postato su Facebook, ho voluto profumare la mia cucina con questo dolce semplice, che mi riporta a ricordi di famiglia.
Nel periodo della vendemmia, Bruna, una cara cugina della mamma, scrittrice per diletto (suo il racconto “Fughe di una casalinga”), era solita farci visita e portare questo dolce autunnale.
Utilizzava l’ uva nera dei suoi vitigni, con gli acini piccoli e saporiti, quella per fare il vino.
Quasi del tutto simile alla ricetta di Palma, che ho perfettamente copiato, la mia schiacciata all’uva fragola si differenzia solo per l’uso di farina senza glutine e di miele.
Con questo dolce ho ritrovato sapori, profumi e ricordi un po’ dimenticati.
Grazie Palma!

Ps: le mie fotografie della focaccia non sono eccezionali. Non dispongo di fotocamere che rendano al meglio soggetti gastronomici alquanto difficili.
Questa focaccia “scura” non è molto fotogenica, ma il sapore…. è veramente da scoprire!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1,5 kg circa di uva fragola

400 g di farina Pane e Pizza grano zero Molino Pasini + poco per lo spolvero
5 g di lievito di birra secco (ho usato quello che si trova nella confezione “La farina Glutafin”)
200 g di succo di uva fragola
100 g di acqua
40 g di miele (o 60 g di zucchero)
30 g di olio di semi di girasole bio + poco per la teglia e per irrorare l’uva
5 g di sale
2 cucchiai di zucchero di canna

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare l’uva, sgranarla e metterla a sgocciolare.

Schiacciare circa metà acini nel passaverdura e raccoglierne il succo (ne servono 200 g).

Nella ciotola della planetaria mescolare la farina con il lievito, aggiungere il miele, l’olio e mentre il gancio è in movimento versare, poco per volta, il succo di uva e, sempre poco per volta, l’acqua. Da ultimo unire il sale.

Lavorare a velocità bassa fino a quando l’impasto non sarà liscio ed elastico.

Formare una palla, infarinarla leggermente, fare un paio di tagli e metterla in una ciotola coperta con pellicola.
Lasciar lievitare fino al raddoppio del volume iniziale.

Quando la pasta sarà lievitata, capovolgerla sul piano di lavoro infarinato, dividerla in due panetti, uno più grande dell’altro e stendere il panetto grande in una sfoglia sottile.

Foderare fino al bordo una teglia unta d’olio, distribuire l’uva lavata e asciugata, spolverizzare con un paio di cucchiai di zucchero e irrorare con due cucchiai di olio.

Ripiegare i bordi dell’impasto su se stesso.

Stendere il panetto più piccolo e adagiarlo sull’altro, inserire i chicchi di uva nelle fossette che si saranno create dopo aver fatto aderire il disco di pasta e spolverizzare con altro zucchero e olio.

Coprire con pellicola e mettere a lievitare per un’ ora.

Cuocere a 180 gradi per 40 minuti circa

Crema fresca di pesche, banane e yogurt, senza glutine

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Un dolce al cucchiaio molto delicato e fresco, ideale per un dessert estivo di fine pasto ma anche per una rinfrescante merenda.
Delicata e leggera, una crema solo frutta e yogurt, senza alcun tipo di dolcificante: bastano gli zuccheri della frutta per addolcire questo dessert (e anche quelli dello yogurt alla vaniglia…).
Ero indecisa se mettere un cucchiaio di miele o di agave, ma perché non provare senza?
Risultato più che buono e senza zuccheri aggiunti abbassiamo l’indice glicemico di questo dolce.
Per essere ancor più rigorosi, usiamo uno yogurt naturale, il risultato non cambia di molto: provato!
Per un dessert più dolce e più energetico, un cucchiaio di agave (quello della foto è senza glutine) è più che sufficiente.

La ricetta originale dal libro “Buono di Natura”, è di Gemma Savasini, che ringrazio infinitamente per la piacevolissima idea.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g netti di banane
400 g netti di pesche
250 g di yogurt alla vaniglia**
Il succo di 1/2 limone
Rametti di ribes

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare le banane a rondelle e bagnarle col succo di limone per non farle annerire.

Togliere la buccia alle pesche e tagliarle a pezzetti.

Mettere la frutta, succo del limone compreso, nel frullatore; aggiungere lo yogurt e frullare fino ad ottenere una crema omogenea.

Trasferire nei contenitori, chiudere con pellicola o con il relativo coperchio e mettere nel freezer per almeno un’ora (si può tenere anche per più giorni).

Togliere il dolce dal congelatore una mezz’ora prima di servirlo.

Capovolgere la crema sul piatto da dessert e decorare con rametti di ribes.

Dolce di crêpes alla birra, senza glutine e con frutti di bosco

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Realizzato come una millefoglie, questo dolce di crêpes e frutti di bosco aromatizzati con lo cherry, è l’ideale per l’estate.
Nella stagione estiva i frutti di bosco abbondano in campagna, nei mercati e nei supermercati e questo dolce rende loro omaggio con un gusto e una presentazione molto gratificanti.

Ps: la ricetta originale prevede il kirsch, io ho usato uno cherry homemade, regalo di un amico.
Per fare la pastella delle crêpes la birra può essere sostituita dal latte, nel qual caso la ricetta, contenendo latticini, non è adatta agli intolleranti al lattosio.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 uovo
125 g di farina senza glutine Mix per Dolci Nutri Free
1 cucchiaio di zucchero Mascobado
Un cucchiaio di olio extravergine di oliva
Un cucchiaio di cherry (o di kirsch)
Un pizzico di sale
280 cl di birra senza glutine**
400 g di frutti di bosco
2 cucchiai di zucchero Mascobado
1 cucchiaino di vaniglia in polvere Rapunzel (senza glutine)
10 cucchiai di vino rosso
2 cucchiai di maizena**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare la farina con l’uovo, lo zucchero e un pizzico di sale.

Stemperare il composto con la birra, l’olio e il liquore e mescolare fino ad avere una pastella liscia e omogenea.

Mettere a riposare a temperatura ambiente, non nel frigorifero.

In una ciotola stemperare 2 cucchiai di maizena con 5 cucchiai di vino rosso.

Scaldare a fuoco dolce i frutti di bosco, 2 cucchiai di zucchero e la vaniglia in polvere.

Quando lo zucchero si è sciolto, aggiungere la maizena stemperata nel vino rosso.

Mescolare delicatamente e lasciar cuocere per qualche minuto.

Scaldare una padella piccola con poco olio.
Quando è ben calda, versare un piccolo mestolo di pasta.

Cuocere la crêpe a fuoco vivo per qualche minuto.

Girare la crêpe con una spatola e cuocere per qualche minuto anche sull’altro lato.

Mettere la crêpe su un foglio di carta da forno e cuocere nello stesso modo il resto della pasta.

Per la presentazione: disporre le crêpes una sull’altra, alternandole con la frutta.

Budino di zucca senza glutine al latte di soia

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Approfittando di un momento di tregua dalla calura estiva, ho acceso il forno per preparare nientemeno che un budino di zucca.
Si potrebbe pensare che la zucca non è di stagione (nient’affatto, la mia insostituibile zucca delica c’è, figuriamoci se rimango senza!!), oppure che agosto non è il periodo giusto (le ricette con la zucca, soprattutto quelle dolci, sono per lo più dedicate ad Halloween), ma …provate a portare in tavola questo budino freddo: una delizia!!
Anche se le mie modifiche alla ricetta base del maestro Arneo Nizzoli (indiscusso re di questo giallo e dolce ortaggio, di cui parlo qui:
http://stellasenzaglutine.com/?s=Arneo+Nizzoli&submit=Cerca)
sono parecchie, il merito di questa squisitezza è tutto suo!

Ps: per avere un budino di zucca con più….carattere, aggiungere un bicchierino di Amaretto Disaronno.
Arneo Nizzoli suggerisce di passare al setaccio il composto prima di aggiungere i tuorli sicuramente per eliminare i grumi e dare più leggerezza al budino.
Io lo preferisco “granuloso” e non passo al setaccio.
Per un budino ancor più “granuloso”, sostituire la farina di mandorle con mandorle intere bianche, macinate grossolanamente.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1,5 kg di polpa di zucca
2 cucchiai di miele
La buccia di un limone non trattato
1,5 l di latte di soia non zuccherato**
3 uova
100 g di amaretti senza glutine
2 cucchiai di farina di mandorle**
Facoltativo un bicchierino di Amaretto Disaronno Originale* (senza glutine)
Lamelle di mandorle per decorare

*per l’amaretto Disaronno senza glutine:

Pesche senza glutine affogate all’amaretto con crema di yogurt

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere la zucca lavata, pulita e tagliata a pezzetti, con la buccia del limone, nel latte di soia, fino a completo assorbimento.

Togliere la buccia del limone e schiacciare la polpa della zucca con una forchetta.
Aggiungere miele e amaretti e mescolare.

Trasferire in una ciotola il composto aggiungere la farina di mandorle, i tuorli e un bicchierino di Amaretto Disaronno.

Mescolare bene poi, delicatamente, aggiungere gli albumi montati a neve.

Foderare uno stampo da plumcake con carta da forno bagnata e strizzata e versarvi il composto.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per circa 45 minuti.

Togliere dal forno e far raffreddare.

Prima di servire, togliere la carta da forno e decorare con lamelle di mandorle.

Tortino senza glutine al microonde

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Voglia di dolce ma troppo caldo per accendere il forno?
Un dessert veloce per un ospite inatteso?
Una merenda sana e salutare per i bambini?
Ma c’è il microonde!!
Quando ho visto in rete questa “quasi novità” ero piuttosto scettica, ma non sono molto esperta di microonde.
Sono curiosa, molto curiosa: ho voluto provare e questa è la mia versione di torta, che suggerisco vivamente, molto vivamente di provare.
Chiamarla torta è un po’ esagerato, diciamo tortino perché le dosi, secondo me, possono essere per quattro, ma per due ancor meglio!
Non fatevi impressionare dalle fotografie poco accattivanti, in ogni caso basta una spolverata di zucchero a velo per migliorare l’estetica, ma il sapore e il profumo dicono tutt’altro.

Ps: ho usato la pesca piatta (tabacchiera o saturnina è sempre lei) perché ha un sapore intenso e una polpa morbida e molto profumata.
Per lo zucchero: niente zucchero bianco ma mascobado, zucchero di canna integrale, come consiglia Marco Bianchi, esperto di sana alimentazione nonché divulgatore scientifico di Fondazione Veronesi.
Ne basta poco, sarebbero bastati anche 10 grammi (o un cucchiaio di miele) perché il succo di mela addolcisce naturalmente, pur non contenendo zuccheri aggiunti ma solo mele spremute intere dai frutteti delle Dolomiti.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

60 g di farina Mix per Dolci Nutri Free
15 g di zucchero mascobado
60 ml di succo di mela
1 uovo
2 pesche piatte
Mezzo cucchiaino di lievito per dolci**
2 cucchiai di olio di semi di mais + poco per la ciotola
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare la farina, il lievito e lo zucchero.

Aggiungere l’uovo, il succo di mela, l’olio e amalgamare fino ad ottenere una pastella densa.

Sbucciare le pesche, tagliarle a pezzetti e aggiungerle alla pastella.

Oliare una ciotolina di cm 14 di diametro con un pennello e versarvi l’impasto.

Cuocere nel microonde alla potenza di 750-800 W per 5 minuti.

Durante la cottura il tortino si gonfierà molto ma poi si adagerà.

Togliere il tortino dal forno a microonde e far raffreddare.

Passare un coltello sul bordo della ciotola prima di rovesciare il tortino sul piatto.

Una spolverata di zucchero a velo lo abbellirà ma anche senza rimane comunque molto appetitoso!!

Pesche senza glutine affogate all’amaretto con crema di yogurt

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Questo delizioso dessert è nel libro “Ricette Vegetariane” di Chloe Cocker e Jane Montgomery.
Ho fatto alcune modifiche alla ricetta originale perché desideravo portare in tavola un dolce più leggero e ho sostituito la crème fraîche (panna acida) con una crema di yogurt.
Non so se l’agar agar (gelificante naturale ricavato da alghe rosse) che ho aggiunto abbia contribuito a rendere leggermente più compatta la mia crema.
Probabilmente sarebbe stato sufficiente uno yogurt compatto e denso, come quello greco (che non avevo) e un po’ più di amaretti.
Di fatto il risultato è stato soddisfacente anche con lo yogurt che ho usato, molto buono ma per niente sodo.
Ho sostituito non solo la crema di accompagnamento ma anche lo zucchero, con una minor quantità di sciroppo di agave che, pare, abbia un indice glicemico basso e quindi adatto anche ai diabetici.
Dico pare perché molto spesso quello che si sostiene essere una certezza dopo qualche tempo viene smentito. Allora che fare? Penso che si debba variare, soprattutto nell’alimentazione, senza fermarsi su un unico prodotto, così, se si scopre che non è il massimo per la nostra salute, beh…tanti danni non sono stati fatti perché si è pescato ora qui ora là, ma sempre con moderazione e criterio.

Ps: poiché mi è stato chiesto notizie relative al liquore Amaretto Disaronno Originale (quello che si vede nella fotografia, che uso da sempre, senza alcun inconveniente), riporto una dichiarazione in merito all’idoneità per i celiaci, rilasciata dalla ditta Illva a Kiccka, apprezzata cuochina di Cucinainsimpatia (forum che occupa un posto speciale nel mio cuore), l’11 marzo 2010:

“Informiamo che DISARONNO è esente da glutine. Tutti gli ingredienti utilizzati non derivano da cereali contenenti glutine (grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati) e prodotti diversi.
Secondo la direttiva 2003/89/CE dal 25 novembre 2004 è inoltre obbligatorio dichiarare in etichetta l’eventuale presenza di allergeni, compreso il glutine.
ILLVA SARONNO S.p.A”

Ho personalmente contattato l’azienda che in data 28-7-2015 mi ha così risposto:

“siamo lieti di sapere che utilizza il nostro prodotto DISARONNO ORIGINALE per le sue caratteristiche sensoriali e qualitative, ivi inclusa l’assenza di glutine.
Alleghiamo la scheda tecnica del prodotto, nella seconda pagina trova tutte le informazioni relative agli allergeni.”

Riporto solo quanto riguarda gli allergeni:

“Il prodotto non contiene alcun allergene elencato nella Dir. CE 2003/89 e successivi aggiornamenti.”

E dopo questa informazione, ringrazio l’azienda per avermi risposto con sollecitudine e vado a spiegare la deliziosa ricetta delle pesche affogate nell’amaretto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Due cucchiai di sciroppo di agave
400 ml di acqua
100 ml di Liquore Amaretto Disaronno Originale (senza glutine)
La scorza grattugiata e il succo di un limone
Una bacca di vaniglia
4-5 anici stellati
6-7 pesche (io ho usato pesche noci)
Foglie di menta per decorare

Per la crema di yogurt:
400 g di yogurt intero
250 g di liquido di cottura delle pesche
6 g di agar agar
150 g di amaretti senza glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una pentola grande a sufficienza da poter contenere le pesche, sciogliere, a fiamma bassa, due cucchiai di sciroppo di agave in 400 ml di acqua.

Alzare la fiamma e fare bollire a fuoco vivo per un paio di minuti.

Abbassare la fiamma, aggiungere il liquore, la scorza e il succo del limone, la bacca di vaniglia e gli anici stellati.

Mettere le pesche nella pentola, coprire e far andare a fuoco medio per 20 minuti circa.

Levare dal fuoco, con una schiumarola togliere le pesche e metterle a raffreddare.
Filtrare il liquido rimasto.

Quando le pesche sono fredde, se si vuole, si possono sbucciare.

Sciogliere l’agar agar nel liquido di cottura e far bollire per cinque minuti.

Quando si è raffreddato aggiungere una parte di yogurt, mescolare con un frullatore (poco poco, solo per non avere grumi) poi aggiungere lo yogurt rimanente.

Mescolare bene e mettere in frigorifero fino al momento di servire il dessert.

Prima di portare in tavola sbriciolare gli amaretti e incorporarli alla crema di yogurt.
Operazione da non fare in anticipo perché perderebbero la croccantezza.

Servire le pesche fredde con quenelle di crema di yogurt e una spolverata di amaretti sbriciolati.

Dessert squisito!!!

Plumcake senza glutine menta e cioccolato

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La freschezza della menta e la dolcezza del cioccolato: due gusti che si esaltano a vicenda.
Un piacevole contrasto di sapori e di colori per uno sfizioso plumcake molto estivo.

Ps: se, come me, preferite lo sciroppo di menta naturale e quindi incolore, bastano poche gocce di colorante alimentare (senza glutine) ed eccolo prendere una sfumatura di verde molto accattivante, che tingerà il plumcake di un piacevole verde…menta.
Queste dosi sono per 2 plumcake con stampo di cm 22×10

(Ricetta “sglutinata” da pourfemme.it)

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

440 g di farina senza glutine Speciale Dolci Lievitati Molino Dallagiovanna
160 g di zucchero di canna integrale
5 uova
200 ml di yogurt bianco
120 ml di sciroppo di menta Fabbri (in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
10-12 cucchiaini di colorante alimentare verde**
100 g di gocce di cioccolato**
80 ml di olio di semi di girasole bio
1 bustina di lievito**
Un pizzico di sale
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola sbattere uova e zucchero fino ad ottenere un composto gonfio ed omogeneo.

Aggiungere a filo l’olio, lo yogurt e amalgamare bene.

Mescolare qualche goccia di colorante alimentare verde allo sciroppo di menta e mescolarlo al composto precedente.

Incorporare poco alla volta farina e lievito setacciati e un pizzico di sale.

Aggiungere le gocce di cioccolato e mescolare bene.

Bagnare e strizzare un foglio di carta da forno, rivestire lo stampo da plumcake e versare il composto.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30-35 minuti.

Prima di togliere la carta da forno aspettare che il dolce si sia raffreddato.

Una spolverata di zucchero a velo, tagliare a fette e…..gustare!!

“Cotizza”: morbida focaccia di frutta senza glutine….in padella!

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La mia è una rivisitazione della “cotizza o cutizza”, torta dei poveri.
Dolce tipico della tradizione comasca molto semplice, fatto di farina, latte e uova, fritto nell’olio, servito con una abbondante spolverata di zucchero.
Un tempo veniva posto nel mezzo della tavola in modo che ognuno si potesse servire da solo.
In una versione più ricca all’impasto vengono aggiunte fettine di mela e di pera.
Nella mia versione oltre all’aggiunta di frutta mista, anche succo di mela al posto del latte e padella antiaderente (anzi, pratiche padelline monorzione antiaderenti) per evitare di friggere nell’olio.
Nell’impasto niente zucchero, sostituito dal miele e nemmeno la spolverata sulla focaccina: basta e avanza il dolce della frutta!
Magari questo dolce non si può più chiamare “cotizza”, ma buono lo è sicuramente, garantito!!

Ps: dolce di fine pasto ma anche merenda per i bambini, molto gustoso, veloce, gradito a tutti e adatto alla stagione estiva, niente forno!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di farina Nutri Free Mix per dolci
3 uova
170-180 g di succo di mela
100 g di miele
500 g di frutta mista (pesche, kiwi, albicocche, prugne)

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola preparare un impasto piuttosto morbido dapprima mescolando uova e miele, aggiungendo poi farina e succo di mela.

Lavare con cura la frutta e tagliarla a pezzetti, togliendo la buccia solo ai kiwi.

Aggiungere la frutta all’impasto e amalgamare bene.

Versare il composto un una padella antiaderente oppure in tanti padellini monoporzione.

Cuocere a fuoco basso 4-5 minuti per parte, qualche minuto di più se in una padella grande.

Servire tiepida.