Calzone aperto bianco senza glutine, da una idea di Gino Sorbillo

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Gino è tornato!
Ecco la sua straordinaria e coloratissima creazione che ho “sglutinato” con grande soddisfazione!
Durante la trasmissione televisiva “La prova del cuoco” il pluripremiato pizzaiolo napoletano ha proposto un invitante calzone aperto, farcito con mozzarella, rucola e prosciutto crudo: come resistere alla tentazione di mettermi nuovamente alla prova?
Per l’occasione, con un certo timore, ho inaugurato la mia nuovissima piastra Pizzacook (teglia in cordierite per cucinare pizze, focacce e piadine con effetto croccante), che ha svolto egregiamente il suo compito, anche se, sotto il calzone, ho lasciato la carta forno.
Che sia sbagliato? Non lo so, non ho letto niente a tal proposito, comunque il mio calzone era cotto alla perfezione sia sopra che sotto, oserei dire che…forse somigliava a quello di Gino….
La cosa di cui sono sicura è che, anche senza glutine, era buonissimo.
Ho seguito esattamente la ricetta, sia nelle dosi degli ingredienti (ho solo messo meno sale) che nel tempo di attesa.
Bella idea Gino, grazie!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI:

Per l’impasto:

250 g di acqua
350 g di farina speciale Pane e Pizza Molino Dallagiovanna
5 g di sale (10 nella ricetta originale)
4 g di lievito di birra fresco

Per il condimento:

Olio di oliva extravergine
Prosciutto Crudo
Rucola fresca
Fior di latte

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per l’impasto ho usato la planetaria, ma si può fare anche a mano.
Mettere nella ciotola impastatrice l’acqua e sciogliere 4 grammi di lievito di birra fresco.

Unire poi la farina e fare qualche giro, aggiungere il sale e continuare ad impastare per qualche minuto a velocità sostenuta.

Mettere l’impasto a lievitare in una ciotola unta con olio e coperta da una pellicola per 6-7 ore, a temperatura ambiente.

Trascorso questo tempo, trasferire la pasta lievitata su un piano infarinato e stenderla con le dita.

Spennellare la superficie, compresi i bordi, con olio extravergine di oliva, distribuire su una metà dei dadini di mozzarella fiordilatte, chiudere il calzone senza arrivare all’estremità e passare un filo di olio anche su questa superficie.

Mettere su una placca foderata con carta da forno e cuocere a 250 gradi per 12-15 minuti.
Io ho fatto scivolare il calzone compreso la carta sottostante sul piatto rovente Pizzacook.

Una volta cotto aprire il calzone, farcirlo con fette di mozzarella fiordilatte, prosciutto crudo e rucola e richiudere.

Tagliare il calzone a triangoli e servire.

Pizza vegetariana senza glutine, da una idea di Gino Sorbillo

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Con una golosa pizza vegetariana Gino Sorbillo ha chiuso la stagione a “la Prova del Cuoco”: arrivederci alla prossima edizione Gino!
Nel frattempo mi eserciterò rifacendo senza glutine le invitanti ricette imparate da questo artista della pizza napoletana.

Ps: per la pizza vegetariana serve una mozzarella adatta, cioè senza caglio animale.
Questo tipo di mozzarella è presente nella grande distribuzione anche con marche molto note.

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pizza:
400 g di farina Farmo
200 g di farina Agluten
400 g di acqua
1 cucchiaino di sale
2 misurini di latte in polvere (quello da 0 a 6 mesi, per legge senza glutine-si può anche omettere per una rigorosa pizza vegetariana)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
5 g di lievito di birra fresco

Per il condimento:
Scarola
Olive
Zucchine, melanzane, pomodori, zucca, patate, fagiolini
Scalogno
Olio extravergine di oliva
Mozzarella (facoltativa)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per la pizza:
Mescolare le due farine, Farmo e Agluten.

Impastare 100 g di questo mix in una ciotola con 200 g di acqua, 5 g di lievito di birra.
Coprire e mettere a riposo.

Dopo circa 3 ore l’impasto è fermentato (se vogliamo impieghi di più tenerlo in frigorifero); metterlo nella ciotola impastatrice con il mix di farine rimasto (500g), l’acqua rimanente (200g), il latte in polvere, fare qualche giro, aggiungere l’olio e per ultimo il sale.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti e far andare il robot a velocità sostenuta per almeno 5 minuti.

Mettere a lievitare in forno con la sola lucina accesa (con le calde temperature di questi giorni si può tenere a temperatura ambiente).
Meglio coprire l’impasto, altrimenti tende a seccarsi. Io mi sono dimenticata ma anche così la pasta della pizza è riuscita splendidamente buona!

Quando la pasta è raddoppiata, versare sul piano di lavoro cosparso di farina, tagliare in due parti, trasferire su carta forno e spianare con le dita fino ad ottenere due forme ovali.

Condire con la scarola tagliata e fatta appassire con olio e scalogno, aggiungere le olive private del nocciolo e infornare per 7/8 minuti a 280 gradi.

Togliere dal forno e aggiungere a piacere i cornettini scottati in acqua, i cubetti di patata e di zucca lessati e le altre verdure grigliate.

Completare con un filo di olio (non è necessario salare) e infornare per altri 5 minuti.

Prima di servire aggiungere cubetti di mozzarella che si scalderanno col calore della pizza.

Pizza fritta senza glutine da una idea di Gino Sorbillo

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Non mi piace friggere.
Se si esclude il periodo di carnevale, direi che la mia cucina non prevede questo tipo di cottura ma uno strappo alla regola si può fare per Gino Sorbillo e le sue invitanti pizze fritte, presentate alla trasmissione televisiva “la Prova del Cuoco”.
Nonostante la mia poca dimestichezza con questo genere di cottura direi che il risultato è stato più che soddisfacente.
Ero preoccupata per aver trascurato, causa la fretta, la forma e l’estetica delle mie pizze ma, in cottura, sono….fiorite e sono diventate bellissime.
Bellissime, buonissime e con un ripieno perfetto!
La pasta: un incanto di sofficità e di sapore, niente da invidiare alle pizze fritte “glutinose”.
Ho fatto un pensiero: se la prossima volta, almeno una pizza la farcisco con nutella o con marmellata e la presento come dolcetto finale?
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Gino…..io, in ogni caso, tengo presente….
Ps: se non si volesse fare l’impasto indiretto, con il poolish, basta raddoppiare il lievito, impastare e attendere la lievitazione.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di farina Molino Dallagiovanna speciale per pane e pizza
150 g di farina Agluten
330 g di acqua
5 g di lievito di birra fresco
20 g di olio
8 g di sale
Ricotta mista
Formaggio grana grattugiato
Speck (io uso Senfter, in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
1 litro di olio di semi di arachide

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera precedente preparare il poolish con 200 g di farina Molino Dallagiovanna, 250 g di acqua e 5 g di lievito.

Il giorno successivo, nella ciotola del robot: 150 g di farina Agluten, 80 g di acqua, il poolish, 20 g di olio, fare qualche giro e, per ultimo, aggiungere il sale.
Amalgamare e fare andare il robot alla massima velocità per almeno 5 minuti.

Mettere l’impasto in una ciotola unta con olio e ricoprire con la pellicola.
(passare poco olio anche sulla pellicola, così l’impasto lievitando non si attacca)

Mettere a lievitare in forno con la sola lucina accesa.
Io ho messo l’impasto a lievitare all’interno della lavastoviglie appena svuotata e ancora calda: ho notato che il suo caldo-umido contribuisce ad una ottima lievitazione.

Nel frattempo preparare il ripieno: stemperare la ricotta, aggiungere qualche cucchiaio di grana grattugiato, lo speck tagliato a pezzetti e amalgamare.

Dopo un paio di ore l’impasto è raddoppiato.
Trasferire sulla spianatoia cosparsa di farina, lavorare brevemente aiutandosi con un tarocco e porzionare in tante palline.

Appiattire i panetti con le dita fino a formare un cerchio (o quasi, avevo fretta e non ho badato molto all’estetica) e all’interno mettere un po’ di ripieno.

Ricoprire con un altro cerchio, sigillare bene (ho usato una forchetta, come si fa con i tortelli), bucherellare con i rebbi di una forchetta e mettere a riposo fin che l’olio arriva a temperatura.

Friggere una ad una le pizze, prima da una parte poi dall’altra, tenendole anche qualche minuto sotto il livello dell’olio per favorire la cottura.

Scolare la pizza su un foglio di carta assorbente e servire con pomodoro fresco.

Danubio di Gino Sorbillo senza glutine

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Il danubio è una brioche rustica della Campania ed è un insieme di panini ripieni e attaccati fra loro.
Si può considerare un piatto unico da gustare tiepido ed è perfetto per un picnic, una scampagnata, una gita “fuori porta” come è consuetudine fare il giorno di Pasquetta, il lunedì dell’Angelo.
Gino Sorbillo ha preparato un meraviglioso danubio rustico alla trasmissione televisiva “la Prova del Cuoco” e ha dato il via alla mia interpretazione senza glutine.
Ho sostituito il burro con olio di mais, ho fatto il lievitino per usare poco lievito di birra e ho farcito con taleggio e prosciutto cotto.
Purtroppo, trovandomi sola in casa, non sono riuscita a fotografare questo passaggio: troppo complicato tenere la pallina di pasta in una mano e con l’altra fare la fotografia.
Ma è molto semplice: si mette un po’ di pasta nel palmo della mano, si fa un incavo al centro e si farcisce. Si richiude dando la forma di una pallina.
Il risultato del danubio ….credo che si possa immaginare dalle fotografie!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di farina Agluten miscela per pane, pizza e focaccia
600 g di farina Molino Dallagiovanna speciale per pane e pizza
2 misurini di latte in polvere (quello da 0 a 6 mesi, per legge senza glutine)
2 uova + 1 per pennellare la pasta
350 g di latte + un cucchiaio
200 g di acqua
5 g di lievito di birra fresco
70 g di olio di mais
10 g di sale

Per il ripieno:

200 g di taleggio
150 g di prosciutto cotto (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

La sera precedente:
Stemperare in una ciotola 5 g di lievito di birra fresco con 200 g di acqua, aggiungere 100 g di farina Molino Dallagiovanna, mescolare e mettere a riposo, coperto con un panno.

Il giorno dopo:
Nella ciotola impastatrice mettere le farine rimaste (200 g di Agluten e 500 g di Molino Dallagiovanna), 2 misurini (10 g) di latte in polvere, il poolish, 2 uova, il latte tiepido, fare qualche giro poi aggiungere l’olio e per ultimo il sale.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti e far andare il robot per almeno 5 minuti a velocità sostenuta.

Trasferire l’impasto in una ciotola unta con olio, coprire con pellicola e mettere a lievitare in forno con la sola lucina accesa.

Quando l’impasto è raddoppiato (dopo circa 4 ore), versarlo sul piano di lavoro cosparso di farina e, aiutandosi con un tarocco e pochissima altra farina, formare un cilindro.

Da questo ricavare delle palline e farcire l’interno con un cubetto di taleggio e un pezzetto di prosciutto cotto.

Rivestire una teglia con carta forno bagnata e strizzata (per evitare di imburrare) e disporre le palline partendo dal bordo e terminando all’interno.

Mettere a lievitare in forno con la solita lucina accesa per circa 40 minuti.

Prima di infornare spennellare delicatamente con un uovo sbattuto con un cucchiaio di latte.

Cuocere in forno a 180 gradi per 25/30 minuti.

Ps: mi era avanzata poca pasta, esattamente per fare 2 palline e ho pensato di cuocerle in un piccolo, grazioso contenitore antiaderente fatto a cuore, dopo averlo passato con poco olio.
È stato il nostro primo assaggio……1/2 ciascuno, naturalmente!

Calzone senza glutine ai 4 formaggi di Gino Sorbillo

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Mi trovavo fuori casa quando l’artista della pizza, il napoletano Gino Sorbillo ha spiegato questo goloso calzone in tv, alla “Prova del Cuoco”.
Sapevo della sua partecipazione e ho pensato di registrare il programma per non perdermi niente: esecuzione, manualità, consigli ….spesso sono determinanti per la buona riuscita della ricetta.
Anche se il mio non è esattamente come il calzone di Gino (oltre ad essere senza glutine ho anche sostituito un paio di formaggi e non ho fatto un cerchio perfetto, quindi le fette che ho tagliato non sono spicchi…spero mi perdonerà) è comunque molto buono e goloso anche così!!!
La quantità di lievito che ho usato è poca ma se si volesse usarne ancora meno, ad esempio 3 grammi, basta impastare la sera precedente, coprire e il mattino dopo l’impasto è pronto per essere adoperato.
Ho usato i formaggi che avevo in casa ma poiché mi è stato chiesto di rifare il calzone (sollecitata dagli amici) provvederò a comprare gli stessi della ricetta e anche qualche birra, ovviamente senza glutine per tutti, anche per gli amici “glutinosi”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pizza:

500 g di acqua tiepida
600 g di farina senza glutine Speciale Pane e Pizza molino Dallagiovanna
5 g di lievito secco (io uso quello Schär)
20 g di olio extravergine di oliva
8 g di sale

Per farcire il calzone:

Mozzarella
Scamorza affumicata
Caciocavallo
Grana

Olio extravergine di oliva per spennellare il calzone

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare l’impasto della pizza: mettere tutti gli ingredienti, per ultimo il sale, nella ciotola impastatrice del robot e far andare a velocità sostenuta per almeno 5 minuti.

Ungere con olio una ciotola, trasferire l’impasto, coprire con pellicola e mettere a lievitare in forno con la sola lucina accesa.

Dopo un paio di ore l’impasto è raddoppiato.

Appoggiare sulla spianatoia un tappetino di silicone, oppure un foglio di carta forno, cospargere di poca farina e versarvi l’impasto della pizza.

Aiutandosi con un po’ di farina stendere con le mani una sfoglia rotonda non troppo sottile.

Tagliare il caciocavallo, la mozzarella e la scamorza a fettine e il grana a scaglie e distribuirli su metà impasto.

Prendere la parte del disco di pasta non farcita, appoggiarla su quella con i formaggi e schiacciare molto bene i bordi esterni.

Mettere il calzone su una placca rivestita di carta da forno e lasciar riposare per un’oretta.

Prima di infornare spennellare la superficie del calzone con olio e bucherellare con i rebbi di una forchetta.
Cuocere a 180 gradi per 18/20 minuti.

Tagliare a spicchi (o a fette) e gustare: buonissima!!

Ps: la pasta del calzone è perfetta: niente retrogusto, croccante dove è sottile e morbida all’interno.

Graffe napoletane senza glutine di Gino Sorbillo

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Le graffe napoletane sono legate al carnevale?
Non lo so, quello che posso affermare è che sono molto invitanti, con quello zucchero che spolvera le labbra ad ogni morso….
Io ho fatto di più: mi sono riempita una ciotolina di zucchero (quello finissimo, brasiliano, regalo di una amica), una pucciatina ad ogni morso e mi sono ritrovata in paradiso!!
Vogliamo esagerare? Serviamo le graffe tiepide con la salsa al cioccolato caldo….
Questa ricetta l’ha proposta il maestro pizzaiolo (ma non solo!!!) Gino Sorbillo alla trasmissione televisiva “La prova del cuoco”.
Io l’ho “sglutinata” seguendo le sue dosi e i suoi consigli ed è riuscita semplicemente perfetta!
Grazie Gino.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:

senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

3 uova intere
60 g di zucchero
60 g di burro
60 g di latte intero
10 g di lievito di birra fresco
250 g di patate lessate e schiacciate
500 g di farina senza glutine Molino Dallagiovanna per dolci lievitati
La buccia di un limone grattugiata
Un pizzico di sale
Zucchero semolato per spolverare le graffe (ho usato zucchero finissimo)
Olio di arachide (di mais se allergici alla frutta secca)

Per la salsa al cioccolato caldo:

Kaiserschmarren senza glutine di Paolo Zoppolatti

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nel latte tiepido.

Nella ciotola della impastatrice unire la farina, le uova, lo zucchero, il burro sciolto, le patate, la buccia del limone, un pizzico di sale, il latte con il lievito e amalgamare il tutto.

Mettere a riposare per 10 minuti.

Riprendere l’impasto e appoggiarlo su una spianatoia infarinata.
Lavorarlo brevemente, ricavare dei cordoncini e dare la forma di graffe.

Mettere a lievitare le graffe, abbastanza distanziate, per circa 2 ore.
(Io, come al solito, metto nel forno con la sola lucina accesa).

Friggere le graffe poche alla volta in olio profondo, scolare su un foglio di carta assorbente e cospargere di zucchero semolato.

Per qualcosa di ancor più libidinoso servire le graffe con la salsa al cioccolato caldo.

Saltimbocca di pizza senza glutine di Gino Sorbillo

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Sono passata in farmacia per ritirare gli alimenti senza glutine del mese e mi hanno fatto omaggio di una confezione Mix per Pizza della Nutri Free.
Ho pensato di provare questa farina con una ricetta che il maestro pizzaiolo Gino Sorbillo ha presentato alla trasmissione televisiva “La Prova del Cuoco”.
Ricetta vincente non si cambia….per le mie pizze alterno due mix molto speciali, già descritti in

Involtini di pizza senza glutine di Gino Sorbillo

e in

Pizza con Lievito Madre senza glutine, con cornicione alla Gino Sorbillo

ma l’occasione mi ha portato a questo nuovo esperimento in cucina.
Ho seguito in parte le indicazioni riportate sul sacchetto di farina: per quanto riguarda gli ingredienti li ho rispettati mentre per la lievitazione ho preferito procedere come faccio di solito.
Questo Mix non è male e mi piace l’idea che contenga farina di grano saraceno: nell’impasto si vedono i puntini scuri.
Per il resto? L’idea di Gino Sorbillo l’ho presentata a pranzo: ci è piaciuta!
Accompagnati da una fresca insalatina …abbiamo fatto il bis di saltimbocca!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina per pizza (ho usato la Nutri Free Mix per Pizza)
370 g di acqua
10 g di lievito di birra fresco
30 g di olio extra vergine di oliva
8 g di sale
Mozzarella
Pomodorini di Pachino
Basilico

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nell’acqua e versarlo nella ciotola della planetaria con la farina (io uso il robot ma si può fare anche a mano).
Amalgamare, unire l’olio e il sale.

Versare il composto in una terrina unta di olio, coprire con una pellicola e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa.

Dopo circa un paio di ore il composto è raddoppiato.
Versare su una spianatoia cosparsa di farina e dare la forma di un rettangolo.

Tagliare la pasta in 6 parti uguali e appoggiare i 6 rettangoli su una teglia foderata di carta forno.
Io li ho messi in piccole pirofile di terracotta precedentemente passate con un filo di olio per mantenere la forma, ma non era necessario, solo mi piaceva l’idea.

Lasciar riposare il tempo che il forno arrivi a temperatura e cuocere a 220 gradi per circa 25/30 minuti.

Tagliare a metà quando sono ancora caldi e farcire con prosciutto cotto, mozzarella, qualche rondella di pomodorino e foglie di basilico.

Chiudere e scaldare qualche minuto nel tostapane.

Buon appetito con i saltimbocca di pizza gluten free!!

Involtini di pizza senza glutine di Gino Sorbillo

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Rieccomi con una fantastica ricetta del maestro pizzaiolo Gino Sorbillo (maestro mi sembra proprio un tantino limitato….)
Dopo aver realizzato la sua pizza con cornicione

Pizza con Lievito Madre senza glutine, con cornicione alla Gino Sorbillo

voglio “sglutinare” questi involtini di pizza, presentati ad una recente puntata de “La Prova del Cuoco”: mi hanno letteralmente conquistata!
Speciali per un antipasto, ideali per uno spuntino, fantastici in ogni occasione.
Si possono preparare in anticipo, anche senza glutine, e non perdono la loro “sfiziosità”.
Per la base di pizza mi sono affidata alle “50 sfumature di …pane” di Emanuela Ghinazzi in arte Cappera

Olga Francesca Scalisi & Emanuela Ghinazzi

Questo è un impasto versatile, lavorabile e di grande soddisfazione.
Tanto di cappello alla carissima, insostituibile Manu!

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta di pizza:

570 g di Mix Pane e Focacce*
500 g di acqua tiepida
5 g di lievito secco (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
5 g di sale

I Mix di Farine Senza Glutine

Per il ripieno:

Prosciutto cotto
Provola o altro formaggio tagliato sottilmente
Origano secco (basilico nella ricetta originale)
1 uovo per spennellare

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola dell’impastatrice versare le farine, l’acqua e il lievito e dare una prima mescolata.
Aggiungere il sale e impastare a velocità sostenuta per almeno 5 minuti.

Coprire con la pellicola e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa.

Quando l’impasto è raddoppiato versare su un piano di lavoro infarinato e lavorare brevemente.
Ho usato una spatola: si fa velocemente e non ci si impasta le mani.
Ad ogni piega cospargere con poca farina per dare più consistenza.

Stendere la pasta con un mattarello cercando di ottenere un rettangolo.

Farcire con il prosciutto cotto, le fettine di formaggio e l’origano secco.

Con le mani ben asciutte iniziare ad arrotolare, cercando di compattarlo bene.

Tagliare le due estremità del rotolo, e ricavare le girelle tagliando alla distanza di un centimetro.

Mettere gli involtini in una teglia ricoperta con carta da forno, spennellarli con l’uovo sbattuto e cuocere a 230 gradi per circa 15 minuti.

Che dire? Fantastici questi involtini? È un po’ restrittivo, invito a provarli: sono ottimi caldi, tiepidi e anche freddi!

Pizza con Lievito Madre senza glutine, con cornicione alla Gino Sorbillo

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27 luglio 2013, sotto il dominio di Caronte, anticiclone africano tra i più caldi…ma andiamo con ordine.
Gino Sorbillo o Gabriele Bonci? Non saprei quale preferire, adoro entrambi!
Trasmettono il loro amore per la pizza (ma non solo) quando affondano le mani nell’impasto e descrivono così bene il momento che sembra di condividere le sensazioni.
Io a questi colossi aggiungo anche Olga in arte Felix, che ha dato l’opportunità ai celiaci di apprezzare una pizza senza glutine che non ha niente da invidiare alle glutinose, anzi..
La base di questa pizza è la ricetta di Felix a cui ho aggiunto il “cornicione” di Gino Sorbillo, rubato dall’idea che ha dato questo grande pizzaiolo durante una trasmissione in TV alla “Prova del Cuoco”.
Ricordo che il “cornicione” l’avevo sperimentato subito, figuriamoci se resisto alle novità che mi stuzzicano, e lo trovai interessante, il capitano lo trovò molto piacevole…
Questa è una pizza sottile, croccante ma abbastanza elastica da poter gustare anche piegata in due….e pure in quattro, come si usa in certe parti (leggi Napoli).
Io adoro mangiarla con le mani, piegata in due e per questo non la farcisco molto, mi basta pomodoro e mozzarella: la base di molte mie pizze.
A questa base il capitano (solo forchetta e coltello!) aggiunge, per ogni spicchio, un gusto diverso: acciughe, crudo, olive (che gli faccio premurosamente trovare tagliate a rondelle), radicchio…
Per questa pizza avevo un culatello molto speciale che ben si accompagnava alle olive taggiasche denocciolate.
Abbiamo letteralmente divorato una pizza a testa (che non è poco!) senza tanti complimenti anche se per farlo abbiamo dovuto abbandonare la mia adorata cucina, che era diventata lei stessa un vero forno e trasferirci in sala.
Con queste dosi, di pizze ne vengono 4; le 2 rimaste sono in freezer ad aspettare il loro turno….
Ho usato il Lievito Madre ma va bene anche il lievito di birra in cubetti o quello liquido.
A noi piace la pizza…….quella gluten free fatta con questa ricetta è veramente speciale! Grazie Olga!

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di Lievito Madre* o un cubetto di lievito di birra fresco o una bustina di lievito liquido Lievital (in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
300 g di acqua tiepida
5 g di miele (meglio di acacia, sapore delicato) o di zucchero
300 g di Farmo
200 g di Agluten
2 misurini di latte in polvere (per la prima infanzia da 0 a 6 mesi, garantito senza glutine)
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 cucchiaini di sale
Una scatola di pelati
Origano secco
Mozzarella e stracchino
Culatello senza glutine (vedere Prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)
Olive taggiasche
Poca Farina Mix-it per lo spolvero

* Lievito Madre

Sua Maestà il Lievito Madre senza glutine e sua conservazione

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot:
sciogliere il Lievito Madre nell’acqua tiepida, aggiungere le farine, il latte in polvere, il miele e fare qualche giro per amalgamare.
Per ultimo aggiungere l’olio e il sale e far lavorare l’impastatrice per 10 minuti. Anche l’impasto senza glutine incorpora aria e lievita meglio, abbondantemente provato!

Coprire la ciotola con la pellicola e mettere in forno con la lucina accesa.
Se è estate, come in questo caso, e la temperatura è piuttosto alta e se in cucina non è in funzione l’aria condizionata, questo passaggio si può omettere.

Dopo circa 2 ore (ma ogni Lievito Madre ha un suo tempo) l’impasto è raddoppiato.
Così deve essere anche con l’altro lievito.
Scaravoltare su un piano infarinato con poca Mix-it della Ds (farina molto leggera adatta a questo uso), rimpastare e stendere su una latta da forno leggermente oliata.
Io di solito uso teglie rotonde di alluminio, monoporzioni, fantastiche sia per la buona cottura che per la velocità di servizio: a ognuno la sua pizza da condire come preferisce.
Tenere il bordo leggermente più abbondante della teglia, distribuire cubetti di mozzarella e ciuffetti di stracchino tutto intorno e richiudere con lo stesso bordo.

Se dovesse rimanere dell’impasto si può mettere in frigorifero in un sacchetto per alimenti o in una ciotola coperto con pellicola. Quando serve (entro 5/6 giorni) togliere dal frigorifero e rimpastare.

Distribuire i pelati scolati dalla loro acqua e leggermente schiacciati, i rimanenti cubetti di mozzarella e stracchino, origano secco, poco sale e una passata di olio.

Lasciare lievitare il tempo che il forno arrivi alla temperatura di 250 gradi.

Infornare e cuocere per 10/15 minuti.

Questa pizza è buonissima!