Ravioli senza glutine con fichi, ricotta e grana, con salsa di scalogni alla salvia


Solo piatti dolci con i fichi? Assolutamente no, anche un primo piatto molto invitante con i frutti di fine estate del fico, piccoli e dolcissimi.
Per condire questi ravioli una salsa di scalogni alla salvia, dal gusto delicato ma intenso e molto profumato, che si accompagna benissimo al piatto.
La ricetta, in versione glutinosa, si trova nella rivista “Cucina Naturale”; la salsa di scalogni alla salvia è entrata a far parte dei miei condimenti preferiti.
L’impasto per fare questi tortelli è perfetto: la sfoglia si stende senza aver bisogno di usare altra farina, ideale per preparare tagliolini, tagliatelle e pappardelle.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la pasta:
400 g di farina Mix Pasta fresca Revolution
6 uova (circa g 310)
10 g di olio
50 g di acqua

Per il ripieno:
400 g di ricotta mista
100 g di grana grattugiato
400 g circa di fichi
Pepe nero

Per il condimento:
3-4 bulbi di scalogno
4-5 foglie di salvia
Olio extravergine d’oliva
Grana grattugiato

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riunire in una ciotola la ricotta, il grana, una macinata di pepe nero e i fichi lavati, tamponati con carta assorbente e tagliati a pezzetti.
Mescolare, amalgamare bene gli ingredienti, coprire e tenere da parte.

Preparare la pasta lavorando gli ingredienti fino a formare un composto omogeneo.
Avvolgere il panetto nella pellicola e mettere da parte.

In una ciotola mettere gli scalogni affettati sottilmente, le foglie di salvia, una macinata di pepe nero, mezzo bicchiere di olio extravergine, mescolare e lasciar marinare.

Stendere la pasta abbastanza sottile (con la sfogliatrice del Kenwood fino alla tacca 6) e ricavare dei tondi di circa 7-8 cm di diametro; mettere nel centro un cucchiaio di ripieno, spennellare il contorno con poca acqua (solo se necessario) e ricoprire con un altro tondo di pasta.
Con i rebbi di una forchetta sigillare i bordi.

Mettere gli scalogni marinati in un tegame e rosolarli 15-20 minuti a fiamma bassa; togliere dal fuoco e ridurli a salsa con il frullatore ad immersione.

Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata e, appena salgono a galla, con l’aiuto di una schiumarola, scolarli e versarli direttamente nella salsa messa a scaldare nel wok.

Rigirare (o saltare, solo per i più esperti) i ravioli in modo che siano tutti ben conditi e servirli con una buona spolverata di grana.

San Valentino: biscottini di riso al limone, senza glutine

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Un biscotto con farine naturalmente senza glutine, senza burro (ho preferito usare l’olio di mais), ricoperto di cioccolato bianco o spolverizzato di zucchero a velo.
Con uno stampino a forma di cuore è diventato un biscotto sfizioso per San Valentino.
Dalla rivista “Cucina Naturale”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

100 g di farina di riso** + poca per lo spolvero
50 g di maizena**
50 g di zucchero a velo** + poco per lo spolvero
15 g di olio di mais (oppure 25 g di burro)
2 tuorli
Una arancia e un limone naturali
5 g di lievito per dolci**
La punta di un cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai di latte
50 g di cioccolato bianco**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola montare i tuorli con lo zucchero a velo.
Aggiungere a filo l’olio, 2 cucchiai di latte, poi la farina di riso, la maizena e il lievito setacciati insieme; la cannella e la buccia del limone grattugiata.
Impastare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Avvolgere nella pellicola e mettere in frigorifero per una mezz’ora.

Stendere l’impasto sulla spianatoia cosparsa di poca farina di riso e con lo stampo ritagliare i biscotti.

Adagiarli su un foglio di carta da forno e cuocere a 170 gradi per circa 12 minuti.

Sciogliere nel microonde (o a bagnomaria) il cioccolato, colarlo sul biscotto raffreddato e cospargere con le zeste di arancia.

In alternativa, una spolverata di zucchero a velo.

Frappe di grano saraceno, naturalmente senza glutine

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Frappe, lattughe, chiacchiere, cenci, crostoli….con una farina naturalmente senza glutine: il grano saraceno.
La ricetta è molto interessante ma senza l’aggiunta di un liquido l’impasto risulta completamente slegato.
Una svista o la ricetta non è stata provata?
Ad ogni modo con un generoso bicchierino di grappa (ma va bene qualsiasi liquido, dal vino bianco al latte, ma anche semplice acqua), l’impasto è perfetto per essere steso dello spessore voluto.
Ho seguito il suggerimento di non fare le frappe troppo sottili ma nemmeno di uno spessore troppo alto per non rinunciare alla croccantezza.
Poco lo zucchero, noi le preferiamo così, ma chi le volesse più dolci, aumentare la dose.
Ricetta dalla rivista “Cucina Naturale”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di farina di grano saraceno** + poca per lo spolvero
2 uova
15 g di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di lievito per dolci**
Un cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Un bicchierino di grappa (bello colmo)
Olio di arachidi (di mais se allergici alla frutta secca)
Zucchero a velo**

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Impastare la farina di grano saraceno con le uova, lo zucchero, la vaniglia, 2 cucchiai di olio di oliva, il lievito e un bicchierino di grappa.
Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.

Avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigorifero per un’ora.

Stendere la pasta sulla spianatoia cosparsa di farina, a uno spessore di pochi millimetri ma non sottilissima altrimenti, friggendola, diventerebbe troppo secca.

Con una rotella ritagliare la pasta in tanti triangoli.

Friggere le frappe in abbondante olio, poche alla volta, per circa un minuto.

Scolarle su un foglio di carta assorbente, lasciarle raffreddare e spolverizzarle con zucchero a velo.

I fusilli con pesto di cavolo nero e noci di Marco Bianchi, ma senza glutine

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Preparo questo pesto in abbondanza, lo copro con olio extravergine di oliva e lo uso non solo per condire la pasta ma anche su fette di pane tostato, a mo’ di bruschetta, con l’aggiunta di una macinata di peperoncino.
La ricetta, dalla rivista “Cucina Naturale”, è di Marco Bianchi, divulgatore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi.
Qualche modifica: ho sostituito il pane grattugiato integrale con il tofu e aggiunto il pepe nero; gli ingredienti non li ho frullati ma tagliati a coltello.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Fusilli senza glutine
400 g di cavolo nero pulito
10 noci
6-7 pomodori secchi
Olio extravergine di oliva
100 g di tofu** (oppure pane integrale grattugiato)
Pepe nero

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire le foglie del cavolo nero eliminando le coste, sbollentarle per 8-10 minuti e lasciarle intiepidire nell’acqua di cottura.

Far rinvenire i pomodori secchi in acqua tiepida.

Scolare e strizzare il cavolo raffreddato e tagliarlo con il coltello.
Mettere da parte l’acqua di cottura.

Tagliare anche le noci, i pomodori scolati dall’acqua e il tofu.

Riunire tutto in una ciotola, insaporire con una macinata di pepe nero e di sale, aggiungere olio in quantità sufficiente a legare gli ingredienti e mescolare.

Cuocere i fusilli aggiungendo altra acqua a quella dove è stato sbollentato il cavolo.
Salare leggermente prima del termine della cottura.

Scolare la pasta, metterla in un tegame, mescolarla al pesto e, se necessario, aggiungere poca acqua di cottura.

Amalgamare e saltare brevemente i fusilli prima di portare in tavola.