Riso Venere, senza glutine e a modo mio

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Questa ricetta è degna di un “cotal riso” e ancora non l’ho condivisa sul blog: rimedio subito.
È un primo che si può considerare piatto unico e per questa ragione ed altre che lascio scoprire a chi proverà la ricetta, faccio spesso, soprattutto quando ho ospiti: ideale nella stagione estiva, perfetto in quella invernale, ottimo in ogni stagione.
Consiglio di farne in abbondanza: è buono anche riscaldato.

Il riso Venere ha un chicco più “smilzo” e più allungato rispetto al riso comune, ha il color dell’ebano e una volta bollito assume una colorazione brunastra.
Il nome “Venere” gli è stato attribuito in onore alla dea romana dell’amore, della bellezza e della fertilità: in passato il riso nero era considerato un potente afrodisiaco.
Nell’antica Cina era una rarità. Molte le difficoltà nel coltivarlo e per questo rimase fino agli inizi del XIX secolo “il riso proibito”, un alimento negato al popolo: solo l’imperatore e la sua corte avevano il privilegio di assaggiare questa prelibatezza.
Oggi tutti possono godere del suo gusto inconfondibile e delle sue proprietà benefiche.
In Italia il riso Venere approda nel 1997, dall’incrocio naturale tra una varietà asiatica di riso nero e una varietà della pianura padana.
Anche il riso Artemide, altra varietà di riso nero italiano, nato dall’incrocio tra un Venere e un riso asiatico, non si discosta molto dalle proprietà, dall’aroma e dalla forma del riso Venere, per cui acquistando un riso Venere o Artemide, si ha la garanzia di un prodotto integrale italiano.
Il riso nero si contraddistingue dalle altre varietà di riso soprattutto per il suo basso indice glicemico.
Tra le vitamine contenute spiccano la B1, B2, PP; tra i sali minerali ferro, selenio, manganese, fosforo, potassio e zinco. Molto importante la presenza di silicio organico che ripara il tessuto osseo danneggiato, utile altresì per articolazioni e cartilagini.
Tra gli acidi grassi essenziali è presente l’ acido linoleico (Omega 6).
Il colore nero del riso Venere è dovuto alla presenza di un pigmento che si trova anche nei frutti di colore blu, nero o rosso, sostanza antiossidante benefica per il nostro organismo, della famiglia dei flavonoidi.
Il riso Venere ha un sapore intenso e corposo, un profumo che ricorda il pane appena sfornato e naturalmente, come tutti i risi, non contiene glutine.

Ps: il Pomodorino Datterino di Pachino, tra gli ingredienti di questa ricetta, non è a caso: il suo sapore intenso, l’elevato grado zuccherino, la buccia sottile e il colore rosso brillante, sono tutte “virtù” che esaltano il riso Venere.
Questa ricetta è senza crostacei: la mia allergia mi impone di escluderli. Chi vuole può aggiungerli ai pomodorini e saltarli brevemente con questi.
L’aglio non si può omettere e perché non sia troppo invadente (e non si riproponga) meglio spremerlo.
Per non schizzare troppo il gas si può usare un paraschizzi, utile in moltissime occasioni.
È un coperchio fatto di una rete sottile che evita la condensa, lasciando passare il vapore durante la cottura.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Riso Venere
Vongole
Seppie
Calamari
Pomodorini Datterini di Pachino
Aglio
Peperoncino
Olio extravergine di oliva
Sale
Vino bianco

PROCEDIMENTO RICETTA:

Cuocere il riso in acqua leggermente salata per circa 40 minuti, scolarlo e mettere da parte.

Lasciare le vongole per almeno un’ora in acqua fredda salata, in modo da eliminare la sabbia.

Lavarle di nuovo in acqua corrente, scolarle per bene poi metterle in un tegame che le contenga non troppo sovrapposte.

Aggiungere uno spicchio di aglio, un filo di olio, un rametto di prezzemolo, coprire con un coperchio e far andare a fuoco vivace fin che tutte le vongole non si saranno aperte (circa 6-7 minuti).

Togliere le vongole dal loro guscio (scartare quelle che sono rimaste chiuse) e mettere da parte.

Pulire, lavare e tagliare a listarelle seppie e calamari.

In un tegame scaldare qualche cucchiaio di olio con il peperoncino.

Unire calamari e seppie, mescolare e insaporire per qualche minuto, sfumare con vino bianco e cuocere scoperto per 10-12 minuti. Mettere da parte.

In un altro tegame saltare a fuoco vivace i pomodorini tagliati a metà, qualche cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio spremuto, senza cuocere troppo.

Dopo qualche minuto aggiungere riso, seppie, calamari, vongole, mescolare e amalgamare tutto quanto a fuoco vivace.

Spegnere, condire con un giro di olio e il riso è pronto.

Polpo ubriaco ma senza glutine!

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Ecco il mio polpo, ubriaco di vino rosso, ovviamente vino Lambrusco!
Come poteva essere altrimenti se appartengo alle terre di Virgilio, dove scorre il lambrusco dal rosso più intenso che ci sia?
La ricetta che ha catturato la mia attenzione è degli chef Gianluca e Cristiano Nosari, una certezza in cucina!
Dalla rubrica “Vista Mare” della rivista Alice Cucina.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un polpo pulito di circa un kg
Uno spicchio di aglio
Qualche foglia di alloro
Un peperoncino
Un ciuffo di prezzemolo
Due bicchieri di Lambrusco
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciacquare il polpo e tagliarlo a pezzettoni.

Scaldare poco olio in una casseruola con l’aglio spremuto, l’alloro e il peperoncino.

Aggiungere il polpo a pezzettoni e lasciare insaporire per qualche minuto a fuoco medio, mescolando ogni tanto.

Bagnare con il vino e portare a bollore.

Coprire e proseguire la cottura a fuoco lento per circa un’ora o comunque finché il polpo risulterà morbido e la salsina ristretta.

Poco prima del termine regolare di sale (solo se necessario) e profumare con un po’ di prezzemolo tritato.

Portare in tavola: il polpo ubriaco è pronto da servire!

Gnocchi di patate pronti e senza glutine, con le vongole

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Giovedì gnocchi!
Un tempo a casa mia questa usanza veniva rispettata e gli gnocchi di mamma Rita erano qualcosa di sublime.
Lo sapeva bene la mia amica del cuore che non si perdeva un giovedì: lei era entrata a far parte della consuetudine.
Di ritorno dalla scuola elementare, mano nella mano, entravamo insieme nella mia casa.
Nemmeno da pensare di tirare dritto per la sua, distante solo pochi metri!
Il profumo degli gnocchi al pomodoro (rigorosamente sempre con questo condimento!) ci faceva da filo di Arianna.
Per questo gli gnocchi sono legati a lei, in un misto di ricordi, di nostalgia e di affetto.
Non so cosa darei per averla di nuovo alla mia tavola e continuare quella piacevole consuetudine!

Gli gnocchi sono molto veloci da fare ma….se anche questo tempo dovesse mancare?
Ho trovato degli gnocchi senza glutine già pronti, niente male, da prendere in considerazione.
Io sinceramente più che provati li ho adottati e, per cambiare, li presento con sughi sempre diversi: con le vongole e i pomodorini di Pachino è stuzzicante.
Con questo condimento poi gli gnocchi si possono fare sia di giovedì che di venerdì, per rispettare l’altra consuetudine: venerdì pesce!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI:

500 g di gnocchi di patate senza glutine Massimo Zero
Un sacchetto di vongole veraci
2 spicchi di aglio
Pomodorini di Pachino
Prezzemolo
Peperoncino
Aglio
Sale e pepe nero
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le vongole sotto l’acqua corrente poi metterle in un contenitore con acqua salata e qualche cubetto di ghiaccio per un paio di ore.

Sciacquarle, scolarle e metterle in una casseruola con gambi e foglie di prezzemolo, un paio di spicchi di aglio e un filo di olio.
Coprire e farle schiudere a fuoco vivace.

Eliminare il guscio a una parte di vongole, scartando quelle che non si sono aperte.

Tagliare in due parti i pomodorini e appassirli a fuoco vivace in una casseruola con qualche cucchiaio di olio, un peperoncino, uno spicchio di aglio e una macinata di sale.

Cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata per 2-3 minuti, scolarli e versarli nella casseruola con i pomodorini e le vongole.

Rimettere sul fuoco solo il tempo di condire con un filo di olio e mescolare, poi subito nel piatto con una macinata di pepe nero e una spolverata di prezzemolo.

Tiella croccante senza glutine con patate, pomodori e alici

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“La tiella, termine dell’Italia meridionale, è una teglia o un tegame adatto alla cottura in forno.
Con questa voce si intende anche una preparazione in cui gli ingredienti vengono affettati a crudo, disposti a strati e cotti in forno.
La tiella è facile, semplice ed economica.
Si gusta fredda o calda ma assolutamente non bollente. Necessita infatti di un po’ di tempo dopo la cottura per “riposare” e prendere corpo.
Il giorno successivo è ancor più buona.
Da parte mia solo qualche piccola variazione alla ricetta della rivista “Alice Cucina”, soprattutto nell’esecuzione, ma sostanzialmente è uguale.
Un piatto unico, semplice e molto gustoso.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di alici
400 g di patate
160 g di pangrattato senza glutine
Prezzemolo tritato
Uno spicchio di aglio
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe nero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Pulire accuratamente le alici eliminando testa e lisca, sciacquarle sotto l’acqua corrente e asciugarle delicatamente con carta assorbente da cucina.

Sbucciare le patate e tagliarle a fette spesse circa 3 mm, lavare i pomodori e tagliarli a fette spesse sempre 3 mm (più o meno).

Tritare l’aglio, unirlo al prezzemolo e a 150 g di pangrattato.

Con un filo di olio ungere una tiella e spolverizzarla col rimanente pangrattato.

Disporre uno strato di patate e cospargere con il composto di pane, prezzemolo e aglio.
Insaporire con una macinata di pepe e di sale.

Disporre sopra le alici, condire con altro trito poi i pomodori e continuare fino ad esaurire gli ingredienti.

Completare con un po’ di trito, una macinata di sale e pepe e un giro di olio.

Infornare a 180 gradi per circa 45 minuti.

Lasciar intiepidire e servire.

Risotto con filetti di lavarello, senza glutine

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Un risotto che fa piatto unico con questo pesce di lago dalla carne bianca, magra e delicata.
Ho trovato il lavarello già sfilettato, una vera comodità ma anche una perdita per il mio risotto.
Un brodo di pesce con testa e lische sarebbe stato ideale per cuocere il riso.
Ho ripiegato insaporendo l’olio di condimento con della profumata salvia fresca, che ha dato al risotto una nota superlativa.
Per cuocere il mio riso niente brodo vegetale, solo acqua e sale rosa, dal gusto delicato.
Un risotto molto appetitoso!

Per sapere di più sul lavarello:

Lavarello al cartoccio, senza glutine

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Filetti di lavarello
Salvia e rosmarino
Farina di riso finissima senza glutine Nutri Free
Riso Vialone Nano
Sale rosa
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tostare il riso in un tegame antiaderente, coprire con acqua bollente e proseguire la cottura.
Quando necessario aggiungere altra acqua bollente, poco alla volta.
A metà cottura salare.

Lavare, asciugare i filetti di lavarello e passarli nella farina di riso.

Versare qualche cucchiaio di olio in un tegame, profumare con salvia e rosmarino e friggere a fuoco vivace i filetti infarinati, facendoli dorare su entrambi i lati.
Mettere i filetti di pesce su carta assorbente, salare e tenere al caldo.

Nel frattempo scaldare in un tegame qualche cucchiaio di olio con foglie di salvia e lasciar insaporire per qualche minuto.

Dopo circa 13-14 minuti di cottura il riso è pronto.
Filtrare l’olio alla salvia e versarlo nel risotto.
Se è rimasto dell’olio di frittura dei filetti, filtrare e aggiungere anche questo, ma senza abbondare nel condimento.

Mantecare, coprire e lasciar riposare per qualche minuto.

Servire il risotto accompagnato dai filetti di lavarello.

Filetto di pesce persico senza glutine con patate novelle e briciole di pane

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I filetti di pesce persico hanno un gusto molto delicato.
Con aromi freschi, saporite patate e croccanti briciole di pane si trasformano in un secondo piatto molto gustoso, apprezzato anche dai non amanti del pesce.
La mia cucina è sempre molto…”dolce”, uso poco sale per insaporire, preferisco affidarmi al profumo e al gusto delle erbe aromatiche.
Ciononostante mi piace abbinare a verdure e pietanze i vari tipi di sale che si trovano ormai anche nella grande distribuzione.
Per il pesce in particolare uso il Sale rosso delle Hawaii, ricco di ferro, composto da sale marino e argilla, molto adatto ai pesci e alle pietanze delicate.
In ogni caso va bene qualsiasi sale, l’importante è usarlo con molta parsimonia, per salvaguardare la nostra salute.
Anche per questa ricetta uso patate Selenella, le mie preferite: non mi deludono mai!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini

INGREDIENTI RICETTA:

Un filetto di pesce persico
Patate novelle
Rosmarino, salvia e origano freschi
Uno spicchio di aglio
Pepe nero, sale rosso
Oglio extravergine di oliva
Pane senza glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbucciare le patate e tagliarle a fettine sottili ma non troppo, in modo che mantengano….la loro identità.

Passarle brevemente sotto l’acqua corrente, tamponarle con un foglio di carta assorbente e metterle in una ciotola.

Condirle con olio, foglie di salvia, di origano, aghi di rosmarino, uno spicchio di aglio spremuto e una macinata di sale e di pepe, senza esagerare.
Mescolare.

Bagnare e strizzare un foglio di carta da forno e rivestire una teglia.

Distribuire sulla carta da forno un letto di patate, poi il filetto di pesce persico lavato e asciugato e ricoprire con uno strato di patate.

Mettere in forno caldo a 170 gradi per 25-30 minuti.

Ridurre il pane in grosse briciole, distribuirle sulle patate, condire con un giro di olio e proseguire la cottura per altri 10-15 minuti.

Sfornare, impiattare e….gustare!!

Daniele Persegani: limone ripieno tonnato, anche senza glutine

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Uno sfizioso, fresco antipasto per l’estate.
Non è difficile da preparare, basta svuotare per bene i limoni con l’aiuto di uno scavino e riempirli con la farcia. Qualche ora in frigorifero prima di affettarli e l’antipasto è pronto per stupire i commensali!
La ricetta, dalla rivista Alice Cucina, è dello chef Daniele Persegani*
http://stellasenzaglutine.com/?s=Daniele+Persegani&submit=Cerca

Ps: ho usato limoni naturali della costa di Amalfi, hanno la buccia dolce e profumata;
Ho preferito il tonno al naturale a quello sott’olio: è meno saporito ma più leggero;
Ho schiacciato la polpa dei limoni dentro ad un colino per filtrare tutto il succo (così niente è andato sprecato) e l’ho usato per una bevanda rinfrescante e salutare: acqua, succo di limone e foglie di menta;
Lo chef consiglia di accompagnare le fette di limone tonnato con crostini di pane casereccio.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uovo, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 grossi limoni non trattati
200 g di tonno al naturale
100 g di cetrioli sott’aceto
Una manciata di capperi sotto sale
Qualche filetto di acciuga sott’olio
100 g di patate lessate
Sale e pepe

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare i limoni e tagliare da un lato, eliminando solo il cappello.

Con l’aiuto di uno scavino prelevare la polpa e svuotarli completamente.

In un mixer raccogliere il tonno sgocciolato, le acciughe, le patate e frullare.

Trasferire il composto in una ciotola, unire i cetrioli tagliati finemente e i capperi, lavati ripetutamente sotto l’acqua corrente per togliere tutto il sale.

Regolare di sale (io non ne ho messo) e profumare con una macinata di pepe nero.

Amalgamare bene e con il composto farcire i limoni.

Avvolgerli in una pellicola da cucina e metterli in frigorifero per almeno tre ore.

Tagliare i limoni a fette, servire e….stupire con questo appetitoso antipasto!

Spaghetti di mais senza glutine con il pesce spada

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Un condimento gustoso e veloce per questi buonissimi spaghetti al mais, senza glutine.
Pochi ingredienti freschi, cucinati molto brevemente lasciando intatto il profumo e il sapore delicato del pesce spada.
Un primo leggero e raffinato che incontra i gusti anche di chi non ama il pesce.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Spaghetti al mais senza glutine
Una fetta di pesce spada
Un porro
Vino bianco secco
Sale grigio di Bretagna (ideale con il pesce)
Pepe nero
Prezzemolo, timo, origano
Un peperoncino
Olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Togliere la pelle al pesce spada e tagliarlo a cubetti.

Tagliare il porro a rondelle e metterlo a dorare in un tegame con qualche cucchiaio di olio, il peperoncino e anche i cubetti di pesce, partendo tutto a freddo.

Rosolare fin che il pesce ha cambiato colore (solo pochi minuti) poi sfumare con il vino bianco e far evaporare.

Salare, pepare e proseguire la cottura per un paio di minuti.

Togliere il sugo dal fuoco e aggiungere le foglioline di timo, di origano e di prezzemolo intere.

Nel frattempo cuocere gli spaghetti in molta acqua salata, scolarli e mantecarli nella padella con il condimento.

Servire immediatamente e completare con un filo di olio crudo.

Il mio sushi di salmone e alga kombu, senza glutine

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Le alghe saranno il cibo del futuro, l’alimento che sfamerà il mondo: iniziamo anche noi ad apprezzarle!
Alimento salutare, bastano piccole quantità da mangiare regolarmente per fare il pieno di tutti i nutrienti principali che servono all’organismo per star bene e, cosa non trascurabile soprattutto per un celiaco, non contengono glutine!!
Ricche di proteine, alimento fondamentale per i popoli asiatici ora stanno conquistando anche le tavole del mondo occidentale.
Dopo aver usato l’alga nori:

I miei maki-sushi senza glutine

è ora la volta dell’alga kombu:

“L’alga kombu è una grande alga bruna che vive ad una profondità media di 12 metri.
Di consistenza carnosa, si usa in cucina per insaporire, per il suo contenuto di acido glutammico e per ammorbidire i legumi e renderli più digeribili.
Nella preparazione di brodi e minestre ne completa e ne arricchisce il sapore, sostituendo alla perfezione i classici dadi.
Ha un effetto saziante ed è ricca di minerali, specialmente calcio e magnesio.
È un prezioso alleato in una dieta contro il colesterolo, favorisce la circolazione sanguigna stimolando il drenaggio dei liquidi e la disintossicazione dell’organismo.
Ricca di potassio e di iodio, stimola il metabolismo e aiuta a bruciare calorie”.

Come usare l’alga kombu:
Si può bollire in acqua assieme ai legumi, nelle zuppe, negli stufati, nelle frittate oppure si può passare in forno a 200 gradi per 7-8 minuti o in padella ben calda e distribuire sulle insalate.

Sminuzzarla con il mortaio è stata una mia idea davvero brillante, così ho sempre pronta, senza esagerare, l’alga kombu da usare in cucina, come qualsiasi altro insaporitore.
Con l’alga kombu sbriciolata ho arricchito di proprietà il riso di questo sushi, fasciato con il salmone affumicato: ho fatto un po’ a modo mio e ne è uscito qualcosa di molto sfizioso, da provare!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

250 g di riso per sushi
300 ml di acqua
6 cucchiai di aceto di mele + 1-2 per acqua acidulata
1/2 cucchiaino di miele di acacia
Fogli di alga kombu
Salmone affumicato a fette e a trancio intero
1 avocado

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare il riso più volte fino a quando l’acqua risulterà limpida.

Mettere il riso in un tegame con 300 ml di acqua (non salata), coprire e iniziare la cottura a fuoco alto.
Appena comincia a bollire, abbassare la fiamma e proseguire la cottura a fuoco bassissimo per altri 12 minuti: il riso avrà assorbito tutta l’acqua e risulterà appiccicoso.

Trasferire il riso in una ciotola, coprire e lasciar raffreddare.

Sciogliere il miele nell’aceto e, con un cucchiaio di legno, condire il riso: ora il riso è pronto per essere utilizzato.

Separare qualche foglio di alga e saltare in padella ben calda per qualche minuto.

Mettere l’alga essiccata nel mortaio e schiacciare con il pestello per ridurla in poltiglia.

Distribuire su un foglio di carta da forno il salmone a fette.

Preparare una ciotolina con acqua e un cucchiaio di aceto di mele.

Bagnare le dita nel mix di acqua e aceto, prelevare piccole porzioni di riso e ricoprire il salmone.
Stendere il riso ben compatto, lasciando scoperto un piccolo bordo ai lati e distribuire l’alga pestata.

Mettere al centro fettine di salmone e avocado poi, aiutandosi con la carta forno, arrotolare facendo una leggera pressione, creare il sushi e avvolgerlo nel foglio di carta forno.

Lasciar riposare in frigorifero per una mezz’ora, togliere la carta e, con un coltello affilato, tagliare i cilindretti di sushi.

Spiedini senza glutine di polpo e patate

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Dalla rivista “Alice Cucina” per la rubrica “Vista Mare” una sfiziosa ricetta degli chef Gianluca e Cristiano Nosari.
Qui un’altra ricetta del loro splendido repertorio di cucina marinara:
(http://stellasenzaglutine.com/2014/04/03/zuppa-di-pesce-vista-mare-di-gianluca-nosari/)

Alcune indicazioni per la realizzazione degli spiedini.
Per lessare il polpo:
Si può seguire questo metodo:

Antipasto di polpo, naturalmente senza glutine


oppure immergerlo in acqua bollente (non salata) e cuocere per circa 40 minuti (per un polpo di 1 kg) da quando l’acqua riprende a bollire. Lasciar raffreddare nella sua acqua per avere un polpo tenerissimo.
Se si vuole togliere la pelle basta passare tentacoli e testa con un panno carta.

Per lessare le patate: immergere le patate con la buccia, dopo averle ben lavate, nell’acqua fredda e cuocere fino a quando i rebbi di una forchetta affondano facilmente nella polpa (circa dopo 30 minuti da quando l’acqua inizia a bollire, dipende dalla dimensione delle patate).

Per i pomodori secchi sott’olio: i miei sono per metà home made.
Lavo e asciugo per bene i pomodori secchi (i miei vengono dalla Sicilia e sono saporitissimi!!) e li conservo sott’olio extravergine in un vasetto di vetro: sempre pronti, anche per dar sapore ad un crostino di pane prima di cena.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Un polpo già lessato
Patate già lessate
Un limone
Origano fresco
Pane grattugiato senza glutine
Pomodori secchi sott’olio
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe nero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare polpo e patate a pezzetti.

Versare qualche cucchiaio di olio in una ciotola, profumare con la scorza del limone grattugiata, qualche fogliolina di origano fresco, una macinata di pepe nero, un pizzico di sale ed emulsionare.

Mettere il polpo nell’emulsione e lasciar marinare per una mezz’ora.

Trascorso il tempo infilzare il polpo e le patate alternandoli, in lunghi spiedini di legno.

Tritare i pomodori sott’olio, unire il pane grattugiato e un po’ di scorza di limone grattugiata, profumare con foglioline di origano e mescolare.

Passare gli spiedini nella miscela e disporli su una teglia foderata con carta forno.

Mettere in forno caldo a 180 gradi per circa 10-15 minuti.