I canederli di patate di Davide Zambelli, anche senza glutine


I canederli a noi piacciono “in tutte le salse”, ma questi, di Davide Zambelli, gustosissimi, in modo particolare, anche senza glutine e con qualche “leggera” 😉 modifica.
Ho acquistato il Parmigiano Reggiano direttamente dal sito web della Latteria Agricola Mogliese.
Tra parentesi gli ingredienti usati dal food blogger trentino Davide Zambelli.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

1 kg di patate lesse
2 uova
1 verza piccola
1 cipolla
200 g di pane raffermo senza glutine
50 g di Parmigiano Reggiano (Trentingrana)
Sale, pepe, noce moscata
Olio extravergine d’oliva (burro)

Per condire:
Salvia
Speck*
Olio extravergine d’oliva
(Fonduta di Trentingrana, panna, pepe e pancetta)

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Rosolare in un tegame con un buon giro di olio, cipolla e verza, tagliate sottilmente.

Salare, pepare, aggiungere un po’ di acqua, coprire e portare a cottura.

Schiacciare le patate lessate, aggiungerle al composto precedente, assieme a 2 uova, pangrattato, parmigiano e noce moscata grattugiata.

Mescolare ed amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Con le mani bagnate formare i canederli e cuocerli in acqua bollente salata.

Preparare il condimento:

Rosolare lo speck tagliato a listarelle in un tegame con olio e salvia e, appena i canederli salgono a galla, aggiungerli al condimento.

Insaporire rigirando brevemente e delicatamente i canederli nel condimento poi servire: i canederli di patate e verza senza glutine sono pronti!

Torta salata senza glutine con pere, speck e Raspadura


“Secondo Sant’Agostino, uno dei Padri della Chiesa Cattolica, fu la pera (e non la mela) il vero frutto proibito che determinò la tentazione di Adamo e poi il peccato originale. La Chiesa in seguito optò per la mela che, nell’iconografia tradizionale, viene proposta a Eva dal serpente tentatore. Lo stesso Agostino doveva avere comunque una certa passione per le pere perché nelle Confessioni racconta che a 16 anni, con un gruppo di amici, rubò delle pere dal frutteto del vicino”.
La pera è un frutto che si presta a molti usi in cucina. Per fare questa ricetta (strepitosa!!) non ho rubato le pere, me le ha consegnate direttamente a casa il mio Personal Shopper
Ellisio.
Per la pasta brisée ho usato l’Olio Extravergine di Oliva del Garda DOP Le Prandine, dal gusto e profumo delicati.
Consiglio: per fare la brisée senza glutine osate con il Prosecco, meglio dell’acqua, garantisco io 😉!

Ricetta dal sito Raspadura Bella Lodi opportunamente sglutinata.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
Per la pasta brisée senza glutine:
300 g di farina Fioreglut Caputo
Un pizzico di sale
Un pizzico di bicarbonato
80 g di olio extravergine
100/120 g di Prosecco (o di acqua)
2 cucchiai di aceto di mele

Per il ripieno:
100 g di Raspadura
2 pere
100 g di speck senza glutine
2 cucchiai di pangrattato senza glutine
Un cucchiaio di timo secco
Pepe nero e sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare la pasta brisée.
Mettere tutti gli ingredienti nella ciotola impastatrice e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
Fare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e mettere da parte per una mezz’ora.

Stendere la pasta brisée tra due fogli di carta forno dopo aver disegnato (nella parta esterna, in modo che non venga a contatto con l’impasto) la circonferenza della teglia da usare, per avere la dimensione del cerchio.

Trasferire la pasta brisée nella teglia con la carta forno, bucherellare il fondo e ricoprire con un leggero strato di pangrattato.

Tagliare le pere a fettine sottili, lavate e con la buccia e disporle sulla pasta brisée.
Condire con sale, pepe e timo.

Tagliare lo speck a striscioline sottili e distribuire sulle pere.

Ricoprire con un generoso strato di Raspadura.

Cuocere in forno caldo per 25/30 minuti a 180 gradi.