Pizza senza glutine con fichi, crudo e Taleggio Dop

image

“Non è mica pizza e fichi” è un modo di dire tipicamente romano con il quale si sottolinea che quello di cui si parla ha un certo valore, non è cosa di poco conto come invece può essere la pizza, piatto “povero”, o un frutto semplice come il fico, che solitamente si mangia direttamente dall’ albero, non si acquista (infatti i miei provengono tutti dal frutteto di amici) perché non è facile trovare dei bei fichi in vendita: si rovinano facilmente una volta raccolti.
Con il termine “mica” davanti a “pizza e fichi” si rafforza la negazione e quindi che si stia parlando di una cosa qualsiasi, di una cosa di poco valore e se invece volessi parlare del “valore” proprio di questa pizza e fichi, con crudo e, ciliegina sulla torta, Taleggio?
Sarà meglio lasciar perdere, mi sto “avvitando”!
Passo quindi alla descrizione della ricetta, così che anche altri possano prepararla.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Miscela Pane e Pizza Piaceri Mediterranei
5 g di lievito di birra fresco
350 g di acqua tiepida
2 g di sale
9-10 fichi freschi
100 g di prosciutto crudo tagliato a listarelle
120-130 g di Taleggio Dop
10 g di olio extravergine di oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola capiente sciogliere il lievito nell’ acqua tiepida; aggiungere la farina, il prosciutto crudo e impastare per amalgamare gli ingredienti, dopodiché aggiungere l’olio, il sale e continuare ad impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina e formare una palla.
Mettere in una ciotola, coprire con una pellicola e far lievitare per circa due ore o comunque fino al raddoppio.

Riprendere l’impasto e tagliarlo in 2, 3 o 4 parti: dipende da come si vogliono fare le pizze, sottili e croccanti o alte e soffici.

Ungere ogni teglia con l’olio e stendere la pasta.

Lavare, asciugare i fichi, dividerli in quattro spicchi e distribuirli sulla pasta.

Tagliare il Taleggio a pezzetti e distribuire anche questo sulla pasta.

Lasciar riposare una mezz’ora poi cuocere in forno caldo a 220 gradi per circa 20 minuti.

Taleggio in gabbia…..senza glutine

image
Ogni tanto portare in tavola qualcosa di sfizioso può essere gradito dai nostri ospiti ma anche, perché no, da chi condivide con noi ogni giorno la colazione, il pranzo, la cena e il break o merendina del pomeriggio.
È il caso di questo piatto che ho proposto come antipasto, prima di una cenetta leggera.
Il mio impegno è stato premiato con un bel “mi piace!” e con un bis che mi ha fatto molto piacere.
Mela, radicchio e taleggio si sposano molto bene in questa gabbia di sfoglia: ripeterò al prossimo invito per gli amici, sono sicura che apprezzeranno.

Questa ricetta è stata pubblicata sul portale Alti Formaggi nella sezione Ricette e sulla pagina facebook “I Taleggiatori” (la pagina ufficiale del Consorzio Tutela Taleggio):

http://www.altiformaggi.com/eu-it/taleggio-in-gabbiasenza-glutine.aspx

https://www.facebook.com/taleggiatori

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Taleggio
Pasta sfoglia senza glutine (ho usato pasta sfoglia surgelata Il Pane di Anna in prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia)
Radicchio rosso
Uno scalogno
Una mela
Olio extravergine di oliva
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Affettare lo scalogno e farlo appassire in una padella con poco olio.

Aggiungere il radicchio lavato, asciugato e tagliato a listerelle e la mela, tagliata a cubetti.

Salare e appassire per qualche minuto, senza cuocere troppo.

Tagliare il taleggio a cubetti.

Appoggiare la pasta sfoglia tra due fogli di carta forno ed appiattirla leggermente con un mattarello.

Tagliarla in quattro parti e rivestire gli stampini leggermente oliati.

Bucherellare il fondo della pasta con una forchetta e riempire con uno strato di radicchio e mela, qualche cubetto di taleggio e di nuovo radicchio e mela.

Cuocere in forno a 180 gradi per 20/25 minuti.

Lasciar intiepidire e sformare i cestini.