I Rabatòn dello chef Beppe Sardi, ma senza glutine

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La forza di un video: tutto è nato da lì!

I Rabatòn sono un grande piatto della cucina povera piemontese, più precisamente alessandrina.
Sono degli gnocchi abbastanza simili agli strozzapreti toscani ma a differenza di questi vengono cotti in un buon brodo e passati al forno.
Ho saputo della loro esistenza da un video su YouTube che spiega perfettamente dosi ed esecuzione, messo in rete dal ristorante “Il Grappolo” del famoso chef piemontese Beppe Sardi.
Questa ricetta è tra le sue specialità.
Molto stuzzicanti questi Rabatòn, non ho saputo resistere e siccome difficilmente potrò andare di persona a gustarli (ancor più difficilmente senza glutine), non ho trovato altra soluzione che prepararli nella mia cucina.
Ho seguito alla lettera il procedimento, ho “sglutinato” gli ingredienti, ma ho anche sostituito il burro con olio extravergine di oliva.
Non me ne vogliano gli alessandrini e nemmeno lo chef, ma devo pensare alle nostre arterie non più tanto giovani….
Grazie a Beppe Sardi e al suo invitante video, ora anche noi possiamo dire: conosciamo i Rabatòn, li abbiamo gustati e apprezzati anche senza glutine!!

Ps: se rimane dell’impasto si posso fare delle polpette. Passate nella farina di riso, saltate in padella con olio e salvia e servite con una insalata di radicchio rosso e cavolo cuore di bue* sono un ottimo secondo piatto.

*Il cavolo “cuore di bue” è una varietà di cavolo cappuccio riconoscibile da un’originale forma conica e compatta. Si consuma preferibilmente crudo per non alterare le sue molteplici proprietà nutritive. E’ ricco, infatti, di vitamine del gruppo A-B-C e contiene calcio, potassio e fosforo.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di ricotta
1 kg di coste o biete
Maggiorana in foglie (oppure10 g di maggiorana fresca)
20 g di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
150 g di parmigiano grattugiato
2 uova
Salvia
Noce moscata, pepe, sale
Pangrattato senza glutine
Farina di riso**
Olio extravergine di oliva
Brodo (per la cottura)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lessare le biete in acqua leggermente salata, strizzarle e tritarle con un coltello.

Aggiungere prezzemolo, maggiorana e aglio, la ricotta, una grattugiata di noce moscata, il parmigiano, due uova, una macinata di sale e pepe e pangrattato abbastanza da ottenere un composto omogeneo e compatto, che si possa lavorare con le mani.

Prelevare un po’ di impasto e formare dei cilindretti lunghi un dito e rotolarli (rabattare) nella farina di riso.

Tuffarli nel brodo bollente pochi alla volta e appena vengono a galla scolarli con la schiumarola e appoggiarli su un piatto.

Trasferirli in una pirofila oliata (o imburrata), uno accanto all’altro, spolverizzarli con il parmigiano, aromatizzarli con foglie di salvia e un giro di olio (o fiocchetti di burro).

Passarli in forno caldo a 180 gradi per 10-15 minuti.
Portarli in tavola e servirli belli caldi.

Se resta dell’impasto, polpette!

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