Strauben senza glutine con composta di lamponi


Tra i dolci più conosciuti dell’Alto Adige figurano senza dubbio gli strauben.
Protagonisti di tutte le feste in ogni stagione dell’anno, carnevale compreso, non sono altro che frittelle dagli ingredienti semplici: latte, farina, uova e grappa.
L’impasto degli strauben viene fatto cadere, attraverso il tipico imbuto di ferro dal lungo manico, direttamente nell’olio bollente.
Questo attrezzo può essere sostituito da un comune imbuto, la cui apertura viene bloccata con un dito per far fuoriuscire il contenuto solo al momento opportuno.
Una volta fritti, gli strauben vengono cosparsi di zucchero a velo e accompagnati da confetture o composte, soprattutto di mirtilli rossi o di lamponi.
È proprio dalla loro forma che nasce il nome: straub, tortuoso, scompigliato, quindi, se proprio non si riesce a dargli una perfetta forma a spirale, poco male, quel che conta è che gli strauben siano buoni e….ingarbugliati per bene!
Per cuocere i miei strauben ho usato un dosatore per pastella, che si è rivelato, almeno per me, più pratico dell’imbuto.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

200 g di Fioreglut Caputo, farina per pane, pizza e dolci
250 g di latte
3 uova
20 g di grappa
1 presa di sale (facoltativo)
25 g di zucchero
Zucchero a velo**
Composta di lamponi**
Olio di semi di girasole

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare farina e latte, incorporare i tre tuorli e la grappa.

Montare a neve gli albumi con lo zucchero e aggiungerli al composto precedente.

Scaldare l’olio in una casseruola dal bordo basso: quando raggiunge la temperatura di circa 170 gradi è pronto per friggere.

Far colare l’impasto attraverso l’imbuto (o attraverso il dosatore) nell’olio bollente e, con movimenti circolari e concentrici iniziando dal centro, cercare di disegnare una spirale (cosa non proprio facile, dal momento che la pastella scivola sull’olio allegra e scomposta).

Dorare gli strauben da entrambi i lati, scolarli con una schiumarola e passarli su carta assorbente per togliere l’olio in eccesso.

Servire gli strauben ancora caldi, cosparsi di zucchero a velo e accompagnati da una deliziosa composta di lamponi.

Budino di castagne secche con cioccolato e latte condensato, senza glutine


Le castagne secche sono ricche di fibra, di potassio e di vitamine del gruppo B; hanno proprietà antianemiche, energetiche, toniche ed antisettiche.
Il loro valore energetico le rende ottime per combattere stress, stanchezza, l’influenza nel periodo invernale e per recuperare le forze, agendo come ricostituente naturale.
Potenziano la memoria per il loro contenuto di fosforo, sono prive di colesterolo e non contengono glutine pur avendo caratteristiche nutrizionali simili ai cereali.
Un comfort food invernale? Castagne secche ammollate, scolate e cotte nel latte con un cucchiaio di miele e una foglia di alloro: questa è una ricetta che mi arriva dal passato!
Con le castagne secche, il cioccolato fondente e il latte condensato si può preparare anche un delizioso budino, nutriente e sfizioso, da mangiare in compagnia 💞!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di castagne secche
100 g di latte condensato**
150 g di cioccolato fondente 72%**
Un cucchiaio di zucchero di canna
100 g di latte
La buccia di una arancia non trattata
50 g di fecola**
30 g di olio di cocco
Un bicchierino di Grand Marnier
Fragole per decorare

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere le castagne secche in ammollo in abbondante acqua per una notte.

Scolarle dall’acqua e privarle dalle residue pellicine.

Metterle in una casseruola, ricoprirle di acqua, aggiungere lo zucchero, la buccia dell’arancia e cuocere, a fuoco moderato, per circa un’ora.

Passare tutto al passaverdura, compresa l’acqua di cottura.

Rimettere la purea ottenuta sul fuoco; aggiungere il cioccolato spezzettato, lo zucchero, il latte condensato, l’olio di cocco e la fecola, stemperata nel latte.

Portare a bollore e cuocere per cinque minuti, tenendo mescolato.

Spegnere e incorporare un bicchierino di Grand Marnier.

Versare il budino in tanti stampini e decorare con le fragole.

La zuppa di Fagioli Stregoni dello chef Massimo Martina con Pane Nero Massimo Zero, senza glutine


Ho conosciuto lo Chef Massimo Martina qualche anno fa, durante la registrazione di una delle sue coinvolgenti ricette.
Salentino d’origine e piemontese d’adozione, Chef e Patron del ristorante “Il Fiorile” in Val Borbera, conosciuto e apprezzato in diversi eventi gastronomici in paesi europei, negli USA e nel sud est asiatico, Massimo Martina ha una seconda passione, il Trail Running, la corsa in montagna e partecipa a maratone con la stessa passione e divertimento che dedica alla cucina.
Nelle sue ricette esalta l’eccellenza delle materie prime con abile semplicità, come in questa zuppa di fagioli stregoni, ricca di gusto e di sapore.
Conosciuti fin dai tempi degli antichi romani, sottovalutati perché considerati cibo dei poveri, i fagioli stregoni, ricchi di vitamine e di sali minerali, sono coltivati in Piemonte e soddisfano palati esigenti, meritando un posto d’onore nella cucina.
Nella medicina popolare il fagiolo viene utilizzato nelle tisane come coadiuvante per ridurre l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi per la sua alta valenza diuretica e ipoglicemizzante e il fagiolo stregone è il più adatto allo scopo.
Ma questa è tutta un’altra ……. minestra! Noi qui ci dedichiamo alla preparazione della zuppa di fagioli stregoni come insegna lo Chef Massimo Martina e a sfornare, a modo mio, un ottimo Pane Nero con il Preparato di Massimo Zero, pregustando il risultato finale!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per la zuppa:
150 g di fagioli stregoni piemontesi
Un porro
150 g di patate
Una radice fresca di topinambur
Un finocchio
Una carota
Una cipolla
Sale e pepe
Olio extravergine d’oliva
Brodo vegetale senza sale preparato con cipolla, sedano e carota

Per il Pane Nero:
450 g di Preparato per Pane Nero Massimo Zero
380 g di acqua
8 g di lievito di birra fresco
5 g di sale
20 g di olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il Pane Nero:

In una ciotola emulsionare acqua, olio e lievito.

Aggiungere la farina, mescolare e per ultimo aggiungere il sale.

Lavorare a lungo tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Rivestire uno stampo di carta forno (basta ricoprire solo il lato lungo), versarvi l’impasto e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa (o in un posto caldo) fino al raddoppio (circa 2 ore).

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti.

Sfornare, sformare (con l’aiuto della carta forno è molto semplice) e mettere il pane a raffreddare su una griglia.

Preparare la zuppa di fagioli stregoni:

La sera precedente mettere in ammollo in molta acqua i fagioli stregoni.

Preparare il brodo vegetale con acqua, sedano, carota e cipolla, senza sale.

In una pentola soffriggere con un giro di olio la cipolla tritata, aggiungere i fagioli stregoni ammollati e scolati e un mestolo di brodo vegetale.
Coprire e cuocere per circa un’ora. Poco prima di spegnere aggiungere il sale.

Mettere un giro di olio in una casseruola e rosolare, a fuoco vivace, la carota, il cuore del finocchio, il porro, il topinambur e la patata, tutto a pezzetti.
Allungare con 2 mestoli di brodo vegetale e cuocere per circa un’ora.

Passare con il frullatore ad immersione una parte di fagioli stregoni, aggiungere le verdure cotte (carota, finocchio, porro, topinambur e patata) alla crema di fagioli e frullare ancora.

Unire questo passato ai fagioli rimasti in pentola e aggiustare di sale.

Tagliare a cubetti qualche fetta di Pane Nero e tostarlo in padella a fuoco vivace.

Portare in tavola la zuppa di fagioli stregoni accompagnata da cubetti di Pane Nero tostati

Cotechino in galera senza glutine, al Lambrusco


Noi, a Mantova, il cotechino lo mettiamo in galera così o, comunque, questa è la ricetta che, dall’alba dei tempi, è arrivata a casa mia.
Il cotechino, debitamente avvolto e ricoperto, nuota in un vino rosso mantovano che, ovviamente, non può che trattarsi di un buon Lambrusco!
Ma quale Lambrusco per la mia ricetta? Deve essere non troppo corposo, per intenderci non quello che si taglia con un coltello (come si dice da noi) e nemmeno troppo amabile. Insomma una via di mezzo, per non doverlo allungare con l’acqua: sarebbe una vera eresia!
Quante volte, in compagnia di amici di lunga data, abbiamo salutato l’anno vecchio e festeggiato quello nuovo con questo conviviale comfort food, accompagnato dalle tradizionali, propiziatorie lenticchie!
Tante volte ma purtroppo non quest’anno! Forse è bene riprendere la consuetudine.
Alla ricerca dell’atmosfera di quegli anni e per dare un po’ di sprint alla attuale traumatica vita quotidiana, in questi giorni di fine gennaio 2021 ho rifatto la ricetta: in fondo, non serve che sia capodanno per un ricco, gustoso piatto!
Ho accompagnato il mio cotechino in galera non con le lenticchie (se fortuna vuole venire ne abbiamo già mangiate tante a tempo debito!), ma con una purea di patate, semplice ma buona, preparata con patate lessate, schiacciate e ripassate in tegame con latte e Robiola, fino a diventare un velluto.
Niente altro: patate, latte e Robiola, assolutamente niente sale!
Questa purea si abbina bene alla ricchezza di gusto del cotechino in galera.
Per abbreviare i tempi (e oltretutto è molto comodo) ho usato un cotechino precotto senza glutine.
La fesa di manzo deve essere aperta a libro, in modo da poter avvolgere completamente il cotechino.
Con questa ricetta ho riproposto una parte di quello che creava il menù delle cene di capodanno, ora devo trovare lo sprint, la motivazione per rifare il dessert che chiudeva in bellezza quelle cene.

Dedico questa ricetta all’amica Licia, che rinunciava a tutto il resto per fare il bis (forse anche il tris 😉☺️)!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini (se servito senza purè), senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Una fetta di fesa di manzo di circa 400 g
Un cotechino di 500 g precotto senza glutine
150 g di prosciutto crudo
Una cipolla
2 bicchieri di Lambrusco
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il cotechino come suggerito nella confezione, ma lasciandolo immerso nell’acqua per metà tempo.
Sempre metà cottura anche con un cotechino fresco.

Toglierlo dal sacchetto, spellarlo e lasciarlo raffreddare.

Spianare la fesa di manzo con il batticarne, cercando di dare il più possibile una forma rettangolare, non troppo spessa che possa avvolgere il cotechino.

Ricoprire la carne con le fette di prosciutto, adagiare il cotechino, arrotolare il tutto e formare un salsicciotto.
Legare con uno spago da cucina.

In una casseruola far imbiondire nell’olio la cipolla affettata, rosolare il rotolo da tutti i lati, bagnare con il vino e lasciar sfumare.

Coprire la casseruola e cuocere a fiamma bassa per circa 2 ore, rigirando il rotolo di tanto in tanto.

Una volta cotto lasciar raffreddare il cotechino in galera nella casseruola, con l’avvertenza di rigirarlo o di bagnarlo con il suo sugo per mantenerlo morbido e dello stesso colore: la parte che non è coperta dal sugo tende ad asciugare e a diventare più scura.

Togliere lo spago, affettare e portare in tavola il cotechino in galera scaldato nel suo sugo.

Ombrina agli agrumi, ricetta senza glutine


Capita di trovarsi con una ombrina e non sapere che …..ricetta pigliare, allora si cerca di lavorare di fantasia!
L’ombrina è un pesce di mare dalla carne pregiata e delicata e merita una ricetta semplice che non alteri ma esalti il suo sapore: io l’ho pensata così.
Il sale? Non serve 😏!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Una ombrina boccadoro di circa 1 kg eviscerata e senza squame
Un porro
Il succo di una arancia e di un limone
Vino bianco secco
Olio extravergine d’oliva

PROCEDIMENTO RICETTA:

Scaldare qualche cucchiaio di olio in una casseruola, aggiungere il porro tagliato a rondelle e l’ombrina tagliata in 3 pezzi dopo aver eliminato la testa (si può congelare ed usarla per preparare un brodetto di pesce).

Rosolare il pesce da entrambi i lati, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco, far evaporare poi aggiungere il succo del limone e dell’arancia.

Coprire e cuocere a fuoco abbastanza vivace per circa 20 minuti.

Togliere dal fuoco, eliminare pelle e lische e mettere la polpa del pesce in una terrina.

Ricoprire l’ombrina con il suo sughetto caldo e portare in tavola.

Panini senza glutine gusto pizza


Panini gusto pizza: sfiziosi, golosi e allettanti già così, ma farciti con mozzarella e pomodoro o “bruschettati” con alici e olive sono ancora meglio!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini (se gustati da soli), senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di Miscela Pane Le Farine dei Nostri Sacchi
300 g di acqua
5 g di lievito di birra secco
23 g di origano essiccato
50 g di Sugo di pomodoro Ortolina (senza glutine)
10 g di olio extravergine d’oliva
4 g di sale

Per farcire:
Mozzarella, pomodori, alici sott’olio, olive taggiasche denocciolate

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot mescolare con il gancio farina,lievito e acqua.

Impastare per qualche minuto poi aggiungere l’origano, il sale e l’olio.

Lavorare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Trasferire sul piano di lavoro leggermente infarinato, fare qualche giro di impasto e da questo ricavare dei filoncini.

Trasferire i panini su un foglio di carta forno, praticare una incisione sulla superficie e mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa o in un luogo caldo.

Una volta raddoppiati (dopo circa 2 ore) cuocere i panini in forno caldo a 200 gradi per 20-25 minuti.

Tagliare i panini e farcirli con rondelle di pomodoro e mozzarella o “bruschettarli” con mozzarella, pomodoro, alici, olive taggiasche denocciolate, un giro di olio e una spolverata di origano.

Passarli cinque minuti nel forno caldo a 190-200 gradi e anche i panini gusto pizza farciti sono pronti: sono anche un ottimo antipasto!

Passatelli senza glutine in crema di zucca e topinambur


Passatelli in crema di zucca e topinambur, un primo piatto che unisce la delicatezza di zucca e topinambur alla stuzzicante sapidità dei passatelli; una confortante minestra invernale, ricca di gusto e di colore.
Dal libro “La Cucina Italiana – La Cucina Vegetariana”.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di zucca decorticata
150 g di latte
120 g di pangrattato senza glutine
120 g di grana grattugiato
60 g di Farina Piaceri Mediterranei
100 g di topinambur puliti
Una cipolla
3 uova
Noce moscata
Brodo vegetale (acqua, gambi di prezzemolo, carota, cipolla, sedano)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mescolare il pangrattato con il grana, la farina, una grattugiata di noce moscata e impastare con le uova leggermente sbattute.

Lavorare e amalgamare tutti gli ingredienti poi mettere il composto a riposare per circa 30 minuti.

Sbucciare la cipolla e affettarla, tagliare anche i topinambur a fette sottili.

Appassire la cipolla in una casseruola con un giro di olio per 2-3 minuti, unire i topinambur e, dopo altri 2 minuti, la zucca a pezzetti.

Versare nella casseruola il brodo vegetale in modo che gli ingredienti in cottura siano completamente coperti.

Salare e cuocere per circa 45 minuti.

Frullare zucca e topinambur con il latte fino ad ottenere una crema liscia e velluta; riportare sul fuoco a scaldare.

Formare i passatelli schiacciando l’impasto poco per volta con l’apposito ferro o, in alternativa, con uno schiacciapatate: in questo caso i passatelli risulteranno più sottili.

Portare a bollore il brodo vegetale rimasto, salarlo e tuffarvi i passatelli.

Scaldare qualche cucchiaio di olio in un tegame.

Scolare i passatelli appena vengono a galla, saltarli nel tegame per un paio di minuti poi servirli con la crema di zucca, completando, a piacere, con foglie di menta e semi di zucca.

Facile Con Gusto: Torta dei tre Re, anche senza glutine


Dalla rivista Facile Con Gusto una deliziosa interpretazione della Torta dei Re, dolce francese tradizionalmente preparato per l’Epifania in occasione dell’arrivo dei Re Magi alla Grotta della Natività.
Dalla Rivista:
“Pur trattandosi di una preparazione di origine francese (conosciuta anche come Galette de Rois), l’Europa e il mondo intero l’hanno ereditata come dolce simbolo dell’ultima festività della “Pasqua di Luce” di inizio anno. Alcuni paesi hanno riadattato la ricetta originale con varianti ed ingredienti locali. L’elemento in comune è la forma rotonda e una particolarità: questa torta nasce per contenere al suo interno una sorpresa: una piccola statuina o un confetto (fève). Chi troverà nella sua fetta la sorpresa avrà diritto a privilegi o specifici doveri.”

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini (se si usa l’olio di cocco), senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

2 rotoli di pasta sfoglia** (per me Millefoglie Schär)
4 mele renette
80 g di confettura di prugne** (per me Conserva di Susine Montepulciano, senza zucchero aggiunto e senza glutine)
1 limone naturale
50 g di zucchero (per me un cucchiaio di maltitolo)
40 g di pane grattugiato senza glutine
20 g di burro (x me olio di cocco)
1 uovo
Cannella in polvere**
2 cucchiai di latte (per me latte di mandorla senza glutine)
Zucchero a velo** (facoltativo)

** Prodotti a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbucciare le mele, tagliarle in quattro, togliere il torsolo e tagliarle a spicchi.

Metterle in un recipiente, condirle con la buccia del limone grattugiata, il succo di limone e saltarle in padella con burro (x me olio di cocco) e zucchero (x me maltitolo).

Dai rotoli di pasta sfoglia ricavare due dischi uno del diametro di cm 24 e l’altro di cm 22.
Mettere da parte i ritagli di pasta sfoglia per le decorazioni.

Ricoprire una tortiera con il disco più grande (compresa la sua carta forno) e spennellare i bordi della sfoglia con l’uovo sbattuto con il latte.

Velare la base con la confettura, cospargere con il pane grattugiato e una spolverata di cannella; adagiare le mele in modo uniforme lasciando un cm di bordo.

Coprire con l’altro disco di sfoglia, sigillare i bordi, spennellare tutta la superficie con l’uovo e il latte sbattuti.

Con la sfoglia rimasta fare decorazioni a piacere (per me 3 corone e alcune piccole mele) e spennellare anche queste con uovo e latte sbattuti.

Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 minuti, poi estrarre la teglia dal forno e lasciar raffreddare prima di tagliare.

ProDiGus: Risotto al Prosecco, mantecato con pere e formaggio, senza glutine


Per preparare il mio risotto al Prosecco ho preso spunto dalla ricetta del “Risotto delle 3P” di ProDiGus (Promotori di Gusto): “Risotto al Prosecco mantecato con pere e formaggio Piave, una ricetta in cui ingredienti dello stesso tono cromatico riescono a creare una sinfonia tra gusti dolci e decisi”.

A volte, soprattutto in questo periodo di “zone rosse”, è difficile avere a disposizione tutto quello che serve, specialmente in cucina. Spostamenti limitati, spese veloci, spesso prenotate in anticipo online, si finisce per dimenticare qualcosa e quindi, pur di realizzare la ricetta che ci ha stuzzicato, si fa con quello che si ha!
Per questo motivo ho usato gli ingredienti a disposizione:
Prosecco e miele: presenti; riso Carnaroli, pere Decana e Grana Padano invece hanno sostituto il Riso Superfino Arborio, le pere Williams e il formaggio Piave.
L’olio extravergine d’oliva al posto del burro è una mia scelta.
Solo rileggendo ho realizzato che, in fondo, anche il mio è un risotto delle 3P: Prosecco, Pere e Padano 😉 😊!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

280 g di Riso Superfino Arborio (per me Carnaroli)
Un cucchiaio di miele delicato
Prosecco
Brodo vegetale (circa 1,5 lt)
1 pera Williams (per me Decana)
Un ciuffetto di timo (per me timo essiccato)
50 g di burro (per me olio extravergine d’oliva)
100 g di Piave Stagionato (per me Grana Padano Stagionato)
Sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una casseruola scaldare il miele e un giro di olio.

Aggiungere il riso e lasciarlo tostare.
“In questo risotto è importante che il miele caramelli leggermente mentre il riso tosta, in questo modo le note dolci del miele si mescoleranno con quelle amarognole del leggermente caramellato”.

Bagnare con un bicchiere di vino e lasciar evaporare.

Continuare la cottura a fuoco dolce, bagnando di tanto in tanto con il brodo vegetale bollente, preparato con gambi di prezzemolo, cipolla e carota, senza sale, da tenere a disposizione sul fuoco.

Nel frattempo sbucciare e tagliare a cubetti la pera, metterla in una ciotola, condirla con il timo, coprire e tenere da parte.

Dopo 12 minuti aggiungere al riso le pere, mescolare, aggiustare di sale (metterne molto poco, il Grana insaporirà successivamente) e proseguire la cottura.

A cottura ultimata (dopo circa altri 3 minuti), spegnere il fuoco, aggiungere il Grana Padano e mantecare girando velocemente il cucchiaio di legno ora in un verso, ora nell’altro, per un paio di minuti.

Coprire la casseruola, lasciar riposare per qualche minuto poi servire il risotto all’onda in piatti ben caldi.

Il pane benaugurante all’uva di Fulvio Marino, anche senza glutine


Ho preso in parola il consiglio del “mugnaio-panettiere” Fulvio Marino: mangiare il pane con l’uva a capodanno è di buon auspicio!
Un acino, un mese e così mangiando i 12 acini distribuiti su ogni filoncino di pane, auspichiamo solo cose belle per il prossimo anno!!
Ho sglutinato la ricetta del suo pane di Capodanno come ho potuto (non ho il succo di uva e l’ho sostituito con quello di mela), ma il procedimento è come il suo e, modestamente 😏, pur senza glutine, anche il risultato!
Due filoncini non sono risultati abbastanza lunghi da ospitare 12 acini di uva.
Nessun problema: a mezzanotte siamo solo in due 😉☺️!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza latticini, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di Nutrifree Mix per Pane
230 g di Fibrepan-LP Farmo
480 g di succo di mela
5 g di lievito di birra fresco
8 g di sale
Un grappolo di uva fresca apirene italiana

PROCEDIMENTO RICETTA:

Impastare per circa 10 minuti tutti gli ingredienti, tranne il sale, da mettere per ultimo e ovviamente l’uva.

Mettere a lievitare l’impasto infarinato in una ciotola coperta per 3 ore a temperatura ambiente.

Passato questo tempo, versare l’impasto su un foglio di carta forno leggermente infarinato e, senza lavorarlo, dividerlo in 6 parti.

Allungare, pressando sui lati con le mani, ogni parte fino a formare un filone e incastonare sopra ogni uno, schiacciando per bene, 12 chicchi interi di uva.

Lasciar lievitare per circa 2 ore a temperatura ambiente.

Cuocere per 18 minuti a 250 gradi in forno statico.