Colazione senza glutine con l’Artusi….”conserva di aranci”

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Per fare questa marmellata ho usato arance tarocco e navel, di Ribera.
Come sempre il mio miglior fornitore è Antonio, siciliano doc: da lui si trovano arance appena colte, con le foglie ancora verdi, profumatissime.
La ricetta è di Pellegrino Artusi che, nella prefazio del suo libro, ci informa:
….”amo il bello e il buono ovunque si trovino e mi ripugna di veder straziata la grazia di Dio” …
Allora, pensando di “sacrificare” queste arance così perfette al naturale, quale modo migliore se non seguire le indicazioni del maestro per preparare un’ottima marmellata?
Una parte l’ho passata con il frullatore ad immersione e una parte l’ho tenuta intera, per soddisfare i gusti di tutti.
Ho diminuito le dosi di zucchero ma non ho tolto il rhum: è il tocco finale di un grande maestro!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini

INGREDIENTI RICETTA: (sono quelli della ricetta originale, tra parentesi i miei)

Aranci, n.12 (kg 1,5 di arance, metà tarocco, metà navel, non trattate)
Un limone di giardino (un limone non trattato)
Zucchero bianco fine, quanto è il peso degli aranci (ne ho messo molto meno: 500 g di zucchero perché la consumo subito o quasi e inoltre pastorizzo i vasetti)
Acqua, metà del peso degli aranci (750 g di acqua)
Rhum genuino, quattro cucchiaiate (4 cucchiai di rhum….buono)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Riporto esattamente la ricetta dell’Artusi, poiché è comprensibile e …meglio non oso descrivere:

“Con la punta di una forchetta bucate tutta la scorza degli aranci, poi teneteli in molle per tre giorni, cambiando l’acqua sera e mattina.

Il quarto giorno tagliateli a metà, ed ogni metà a filetti grossi mezzo centimetro circa, gettandone via i semi (io non ne ho trovati).

Pesateli e solo allora regolatevi per lo zucchero e per l’acqua nelle proporzioni indicate.

Metteteli al fuoco da prima colla sola acqua e dopo dieci minuti di bollitura aggiungete il limone tagliato come gli aranci.

Subito dopo versate lo zucchero e rimestate continuamente finché il liquido non avrà ripreso il forte bollore, perché altrimenti lo zucchero precipita al fondo e potrebbe attaccarsi alla cazzaruola.

Per cogliere il punto della cottura, versatene a quando a quando qualche goccia su di un piatto, soffiateci sopra e se stenta a scorrere levatela subito.
(Io ho lasciato sul fuoco per quasi tre ore).

Aspettate che sia tiepida per aggiungere il rhum e versatela nei vasi per custodirla come tutte le altre conserve di frutta, avvertendovi che questa ha il merito di possedere una virtù stomatica”.
Fin qui la ricetta dell’Artusi.

Per conservare la marmellata ci sono due metodi:

1) riempire i vasetti lavati e sterilizzati (basta metterli, prima dell’uso, nel forno a microonde per 5 minuti alla massima intensità) con la marmellata bollente, chiudere i coperchi, capovolgere i vasetti, coprirli con una coperta e lasciarli raffreddare.

2) travasare la marmellata già raffreddata nei vasetti lavati e sterilizzati, chiudere bene i coperchi, metterli in una pentola avvolti da un canovaccio, ricoprire di acqua fredda e far bollire dolcemente per 30/40 minuti circa (dipende dalla grandezza del vasetto).
Lasciar raffreddare nell’acqua prima di toglierli.

Io generalmente preferisco seguire questo secondo metodo e pastorizzo anche se la marmellata avrà vita breve.

Confettura di lamponi velocissima

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In casa ho pochi lamponi ma possono bastare per quello che ho in mente…
Riprendo il metodo Montersino x preparare una buona confettura, quello che ho usato con le albicocche:

https://stellasenzaglutine.com/2013/05/30/una-confettura-di-albicocche-superveloce-e-strabuona/

Rispolvero le mie nozioni matematiche, molto utili anche tra i fornelli: confronto il peso delle albicocche con quello dei lamponi e, con una superveloce equazione (calcoli a mano, ogni tanto è meglio!!) ricavo l’esatto peso di zucchero per la mia quantità di frutta….diminuisco di 10 grammi perché non voglio una confettura troppo dolce e desidero che il profumo, il colore e il sapore dei miei bellissimi lamponi resti intatto.
Ho usato uno zucchero extra fine ma va bene anche il semolato solito.
Ho diminuito il tempo di cottura nel microonde, rispetto a quello delle albicocche: il lampone è un frutto più delicato e la quantità che ho usato è minore.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di lamponi
40 g di zucchero
il succo di 1/2 limone

PROCEDIMENTO RICETTA:


Lavare i lamponi, scolarli e metterli in un contenitore per microonde, con lo zucchero e il succo di limone.

Coprire con una pellicola da microonde (ma va bene anche quella normale) e cuocere alla potenza di 750 watt per 7 minuti.
Togliere la pellicola (facendo molta attenzione a non scottarsi col vapore), mescolare e rimettere a cuocere per altri 5 minuti, senza la pellicola, alla stessa potenza.

Togliere di nuovo dal forno, mescolare e controllare se la confettura può andare come consistenza, altrimenti rimettere a cuocere ancora per qualche minuto.

Una volta pronta passarla col frullatore ad immersione oppure tenere la frutta intera se si preferisce.

Buonissima!!
Cosa ci faccio con questa confettura? Per il momento è in frigorifero a raffreddare e poi…troppo scontato spalmarla sul pane!!
Domani la seconda parte, più tardi invece per noi, in questo uggioso lunedì di metà ottobre, un invitante spuntino pomeridiano….

Una confettura di albicocche superveloce e strabuona!

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Questo è il metodo che preferisco per fare le confetture.
È pratico e veloce, la frutta mantiene il suo colore brillante, il sapore ed il profumo sono intensi.
L’ho imparato da Luca Montersino, altro chef che fa parte della lista dei miei preferiti!
La confettura di fragole è fantastica, ma anche quella di pesche…e di melone (quest’ultimo non deve essere molto acquoso e se è profumato come i nostri di Viadana o di Rodigo…che confettura!!)..le rifaccio anche quest’anno, riescono tutte molto bene.
Cominciamo con questa.
Le albicocche sono già abbastanza buone e questa mattina l’ho preparata in previsione di usarla per un dolce famosissimo che all’interno va spalmato solo ed esclusivamente con confettura di albicocche, così dice la ricetta originale!
Da parecchio non compero marmellate, sono troppo dolci per i nostri gusti e poi non sanno di frutta.
Lo zucchero lo tengo molto basso, tanto non devo conservarla a lungo ed in ogni caso potrei far bollire i vasetti per una mezz’ora e si manterrebbe per parecchio!
In casa c’è un profumino delizioso, inutile dire che ho già assaggiato …e non solo io (leggi capitano).
Ho avuto la sua approvazione: spalmata sul pane tostato è davvero buona e quindi posso procedere con la famosa torta viennese, ovviamente senza glutine per tutti, invitati e festeggiati:…..si avvicina il compleanno di Andrea!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

800 g di albicocche (pesate senza nocciolo)
150 g di zucchero (anche meno se la frutta è matura e dolce)
il succo di un limone

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare le albicocche, privarle del nocciolo, tagliarle a pezzetti e metterle in un contenitore per microonde, con lo zucchero e il succo di limone.

Coprire con una pellicola da microonde e cuocere alla potenza di 750 watt per 10 minuti.
Togliere la pellicola (facendo molta attenzione a non scottarsi col vapore), mescolare e rimettere a cuocere per altri 10 minuti, senza la pellicola, alla stessa potenza.

Togliere di nuovo dal forno, mescolare e controllare se la confettura può andare come consistenza, altrimenti rimettere a cuocere ancora per qualche minuto.

Una volta pronta passarla col frullatore ad immersione oppure tenere la frutta intera se si preferisce.