Kipferl alle nocciole senza glutine

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Ho preparato questi deliziosi pasticcini austriaci, il cui nome significa “mezza luna”, prima di partire per l’ultima, breve vacanza sul lago di Garda.
Nella ricetta originale i kipferl sono proposti in una versione alle noci, che ho sostituito con le nocciole.
C’è un perché a questa mia variazione: avevo promesso a Cristina, che ci ospita nel suo residence tra gli ulivi, un dolce, ovviamente senza glutine, con le nocciole: a lei piacciono tanto!
Già la volta precedente, all’inizio dell’estate, quando io e il capitano abbiamo trascorso qualche giorno sul lago, fui costretta a rimandare la promessa: reduce da un intervento, avevo una sola mano disponibile e quindi …quasi ko in cucina.
Poco ci è mancato che anche questa volta dovessi rimandare perché costretta ad un riposo forzato per un ostacolo sul mio percorso vita…. Capita….
Questi pasticcini si sposano bene con un tè o con una sontuosa tazza di cioccolata calda.
Li metto in nota per l’inverno che arriva, sono sicura di fare cosa gradita alle mie amiche!
E a Cristina? Sono piaciuti, sono davvero contenta!

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

100 g di nocciole sgusciate (noci nella ricetta originale)
Un pizzico di cannella
Un pizzico di cardamomo
Un uovo
200 g di burro ammorbidito
Un pizzico di vaniglia in polvere (3 bustine di zucchero vanigliato, nella ricetta originale)
150 g di zucchero a velo (se non è home made come il mio, consultare il prontuario AIC)
300 g di farina Biaglut per dolci (nel prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia)
Un cucchiaio di acqua
Un pizzico di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tritare le nocciole e tostarle leggermente in una padella a fuoco basso.

Riunire la farina, 90 g di zucchero, la polvere di vaniglia, le nocciole, un pizzico di sale, un pizzico di cannella e uno di cardamomo.
La polvere di cardamomo l’ho ottenuta macinando i suoi semi.
Ha un aroma molto forte, attenzione a dosarne un pizzico veramente!

Mescolare e unire il burro a dadini, l’uovo e un cucchiaio di acqua.

Lavorare bene e fare un paio di cilindri.

Tagliare i cilindri in tante rondelle (circa 50), farne altrettanti salamini e formare delle mezzelune.

Allineare i biscotti su una placca rivestita di carta forno e far riposare al fresco per 45 minuti.
Poiché la stagione è ancora calda, li ho messi in frigorifero.

Accendere il forno a 180 gradi e cuocere per 12/15 minuti.
Spolverare i kipferl ancora caldi con lo zucchero a velo.

Si possono mantenere in un contenitore di latta per una settimana e anche più….se non finiscono prima!!

Salame dolce senza glutine….in trasferta

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C’era un “salame dolce” che riposava nel freezer in attesa di accompagnarci sul lago di Garda, dove con il capitano sto trascorrendo qualche giorno di vacanza.
Dopo una giornata passata al sole e al vento a bordo di Stellamaris, una bella spaghettata, un po’ di frutta e un dessert home made è una cena perfetta per ritemprare le forze.
Questo dolce mantovano o meglio, adottato dai mantovani, è il cavallo di battaglia di molte casalinghe: si prepara in un attimo, non ha bisogno di cottura e piace a grandi e piccini.
Le varianti sono tante, ogni casa ha la sua ricetta passata da madre in figlia e io ci aggiungo anche la mia, con le meringhe.
Non metto l’uovo per legare il tutto e quindi, se si omettono le meringhe, il mio salame dolce è adatto anche agli intolleranti a questo ingrediente.
Poiché non ho il passo passo della ricetta, metto qualche foto del posto in cui ci troviamo, circondato da ulivi, e del panorama che si vede dalle nostre terrazze.
Mangiato qui, il salame dolce gluten free sembra ancora più buono!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:

senza glutine, senza uova (se non si mettono le meringhe), senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di biscotti secchi (ho usato i Petit della Schär in prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia)
caffè (circa 4 tazzine di caffè ristretto senza zucchero)
100 g di zucchero
200 g di meringhe spezzettate (ho usato quelle della GlutaBye in prontuario AIC)
130 g di burro a temperatura ambiente
1 bicchiere di marsala secco
80 g di cacao amaro (ho usato il Lindt in prontuario AIC)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Spezzettare i biscotti e metterli in una ciotola.

Far raffreddare il caffè, unirlo al marsala e versare sui biscotti.

Con una forchetta mescolare burro, cacao e zucchero e amalgamare con i biscotti e le meringhe.

A questo punto si può scegliere di arrotolare il composto come un salame nella pellicola o nella stagnola oppure foderare uno stampo da plumcake con la pellicola, metterci il composto, pressare bene e richiudere con la stessa pellicola.

Qualche ora di frigorifero e il salame dolce è pronto da affettare.

Si può congelare, cosa che io faccio spesso, e averlo a portata di mano per tempi…..grami o per finire un pasto in dolcezza!!

Esibizione fuori programma al 47* Trofeo Gorla, 1 settembre 2013

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Cosa offre oggi la cambusa? Un pranzo frugale: un paio di toast home made (buoni!!), gluten free naturalmente e uno spettacolo di imbarcazioni in regata!
Il motivo? Vedere il Trofeo Gorla! ed ecco, a bordo di Stellamaris, direttamente dal Lago di Garda, alcune foto della manifestazione di questo 1* settembre 2013.
Ho anche un breve video, ma per postare quello….devo farmi insegnare!
Questa regata precede sempre di una settimana la più famosa “Cento Miglia”.
Posto di privilegio a bordo di Stellamaris: la boa dove girano i regatanti, posizionata davanti al Circolo di Acquafresca, ad Assenza di Brenzone, è ad alcuni metri da noi.
Poco sole, a volte foschia, non troppo vento, si andava dai 7/8 nodi ai 15, ma in compenso qualche onda di troppo.
La cosa più emozionante è stata l’esibizione, sicuramente non cercata, di un velista che si è spinto in testa d’albero. Il motivo non lo abbiamo capito ovviamente ma meritava un applauso per l’eleganza sia nella salita che nella discesa.
Questo sconosciuto velista ha tutta la mia ammirazione: mai riuscirei ad affrontare un’impresa del genere!
Io alla fine le mani le ho battute, non mi ha sentito ma il mio entusiasmo era tutto per lui!
Poco visibile, ma è suo il cappellino che si vede in testa d’albero nella 4* foto.
Scommetto che starà dicendo: ehi, li sotto, va tutto bene adesso? posso scendere?
Altri scatti: sempre eleganti le vele nere, hanno un certo fascino…
Seguono alcune immagini di numerose imbarcazioni raggruppatesi al giro di boa: le richieste di “acqua” si sprecavano…..temo di aver sentito anche un contatto….ma non le imprecazioni fortunatamente!!
Il vaporetto “Italia”, il mio preferito, una foto anche a questa imbarcazione fuori gara.
Gli ultimi regatanti si intravedevano all’orizzonte ma erano abbastanza lontani e non avremmo intralciato il loro percorso se……..sìììì!, finalmente! issiamo la randa e diamo aria al genoa….si parte con Stellamaris, ora navighiamo noi!!!