Stupendo settembre: ancora Nordic Walking sulle ciclabili dei laghi di Mantova

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Dopo la ” camminata nordica” sulla ciclabile del lago di Sopra (o Superiore)

https://stellasenzaglutine.com/2013/09/11/nordic-walking-sulle-ciclabili-dei-laghi-di-mantova-la-mia-citta/

andiamo in quella che ci fa costeggiare il lago di Mezzo, immettendoci da Via Verona.
Qui un camminamento a sbalzo sul lago ci gratifica di uno stupendo panorama: l’acqua che scolma dal lago di Sopra attraverso il Vasarone forma una rapida e ora spiego il perché.
Il lago Superiore è il più grande dei tre laghi per superficie e volume ed è regolato a una quota di 18 m s.l.m., circa tre metri più alta rispetto ai laghi di Mezzo e Inferiore, al primo dei quali è collegato attraverso il manufatto di sostegno del Vaso di Porto o Vasarone. Questa diga creò il lago Superiore, allontanando il rischio dell’impaludamento e fu chiamata Ponte dei Mulini.
Prendeva il nome da ben dodici mulini, ciascuno dedicato a un Apostolo, che sfruttavano a fini produttivi il salto di acqua esistente tra i laghi.
Il ponte fu coperto a partire dal XV secolo e più volte ristrutturato fino al 1944 quando fu distrutto da un bombardamento aereo.
Fu ricostruito in forma di terrapieno con funzioni idrauliche oltre che di sostegno alla strada e alla linea ferroviaria” (quella che passa a pochi metri da casa mia).
L’attuale assetto dei laghi di Mantova fu creato nel 1190 ad opera dell’ingegnere bergamasco Alberto Pitentino.
Poiché queste opere, monumento di ingegneria idraulica, sono antiche di oltre otto secoli, si è indotti a pensare che i laghi di Mantova siano anch’essi laghi naturali, anziché sbarramenti artificiali del fiume Mincio.
Procedendo nel nostro cammino, passiamo sotto Porta Giulia, unica attuale testimonianza delle fortificazioni d’epoca medievale e rinascimentale.
Fu rifatta nell’anno 1549, probabilmente progettata da Giulio Romano.
Procedendo nel nostro cammino, vediamo sulla sinistra uno scorcio del fabbricato delle Cartiere Burgo e passiamo sotto a vecchi impianti che portavano al lago, per il trasporto via acqua.
Anche qui un insolito incontro: una biscia d’acqua o biscia dal collare, non velenosa, che predilige le aree vicine agli specchi di acqua dolce.
Qui a Mantova è nota col nome di “anza”: questo è un ricordo legato al mio papà, che mi raccontava diversi aneddoti legati a questi serpentelli, non sempre così piccoli….

Per costeggiare la zona sud del lago di Mezzo, passiamo sotto la statale attraverso un sottopasso.
Le sponde sono meta di pescatori superattrezzati, di scolaresche che fanno all’aperto l’ ora di educazione fisica (almeno fin che la stagione lo permette), di atleti e di sportivi in cerca di aria pulita: anche qui il verde non manca.
Nello sfondo, dall’altra parte del lago, quella che abbiamo percorso prima, vediamo stagliarsi l’edificio delle Cartiere Burgo, progettato dall’architetto Pier Luigi Nervi e realizzato tra il 1961 e il 1964.
La particolarità di questa costruzione è quella di contenere in un unico ambiente lungo 250 metri, un’unica macchina a ciclo continuo per trasformare la pasta di legno in carta da giornale.
La soluzione trovata da Nervi per la copertura ha fatto sì che la costruzione fosse denominata “fabbrica sospesa” per i quattro cavi di acciaio sospesi a due “cavalletti” di cemento armato alti 50 metri.
Il 9 febbraio 2013 le macchine della Cartiera Burgo di Mantova si sono fermate, lasciando privi di lavoro i 188 operai alle sue dipendenze.
Alla nostra destra comincia a comparire il Castello di San Giorgio, fortezza militare dei Gonzaga di Mantova, costruito nel 1395 da Bartolino da Novara.
All’interno di questo palazzo si trova quella che viene definita “la più bella camera del mondo”, la Camera Degli Sposi o Camera Picta, affrescata dal Mantegna tra il 1465 e il 1474, meta di illustri visitatori di ogni tempo.
Il Castello fu presto integrato nel più ampio Palazzo Ducale.
Nello skyline è evidente l’assenza della cupola del campanile di Santa Barbara, che non ha resistito alle scosse di terremoto del maggio 2012.
Le motonavi, parcheggiate sul lago di Mezzo, effettuano percorsi sui laghi e sul fiume Po, arrivando fino a Venezia.

Passiamo sulla ciclabile del lago Inferiore costeggiando un bastione e vediamo il Castello di San Giorgio

Ma se si vuole vedere qualcosa di rara bellezza si deve entrare in Mantova dal Ponte di San Giorgio e noi lo facciamo quando percorriamo la ciclabile che costeggia Sparafucile, passando poi per il campo canoa.
A qualsiasi ora del giorno, in qualsiasi stagione questo panorama toglie il fiato.
Rimango sempre stupita da tanta bellezza e non c’è foto che possa renderle grazia!
Ma, facendo un passo indietro, vediamo prima la Casa di Sparafucile, o Rocca di Sparafucile.
Eretta in epoca medievale, era parte delle fortificazioni orientali di Mantova, adibita alla difesa del ponte di San Giorgio.
La sua attuale denominazione si affermò successivamente all’ambientazione sulla “deserta sponda del Mincio”, della osteria del sicario Sparafucile, luogo del tragico epilogo del Rigoletto, una delle più note opere di Giuseppe Verdi.
Qui troviamo un “Parco dell’Arte” con diverse opere immerse nel verde della vegetazione.
Di fianco alla Rocca di Sparafucile c’è un’area di sosta camper mentre di fronte, oltre la statale, c’è il campo canoa o “Centro Canoa Sparafucile” che ospita gare nazionali e internazionali.
Si prosegue su un terrapieno che costeggia la statale e il ponte di San Giorgio e si arriva fino a scorgere il Castello e, più avanti, il porticciolo di Mantova: Porto Catena.
Qui ormeggiate in prevalenza barche a motore e una costruzione galleggiante che ospita un ristorante.
Anche su questo lago sono ormeggiate motonavi per la navigazione turistica.
Si ritorna, ripassando dal campo canoa e da Sparafucile: di chilometri ne abbiamo macinati!!

3 thoughts on “Stupendo settembre: ancora Nordic Walking sulle ciclabili dei laghi di Mantova

    • Il giro completo circa 12/14 km, partenza e arrivo a casa mia, ma io li ho fatti a tappe, un giorno si va di qua, un altro di là…e poi c’è il ritorno…A fare i calcoli ci aiuta “Runtastic”, una applicazione che ho sull’ iphone.
      Io arrivo fini a 6 km….il capitano ha paura che mi stanchi troppo. Sinceramente la stanchezza, fin che cammino, non la sento: troppo bello quello che vedo!! I conti poi li faccio dopo la doccia…(ma non lo dico).
      Bacio

  1. Pingback: Natura a Mantova: il Bosco della Fontana | StellaSenzaGlutine.com

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