Sarde in saor senza glutine ovvero: “sardéne en saór gluten free”

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La prima volta che gustai questo piatto veneto risale ai tempi in cui nemmeno sapevo dell’esistenza della celiachia.
Ricordo che eravamo a cena sul lago di Garda, il locale si chiamava, e si chiama tutt’ora, “Taverna del Capitano”…..nessun riferimento al mio capitano.
Nel menù, come antipasto, c’erano queste sarde in saor, che non avevo mai assaggiato.
Le vidi passare ordinate da altri commensali e mi invogliarono: le accompagnava una invitante polentina bianca.
Sono sempre stata molto curiosa, ma solo per quanto riguarda la cucina e pensai che un assaggio ci voleva. Seguì il mio esempio anche il capitano, nonostante ci fosse in bella vista sul piatto anche una magnifica distesa di cipolle : le accetta solo a patto che non scrocchino sotto i denti..
Il piatto ci entusiasmò parecchio e così cominciai a prepararle in casa abbastanza regolarmente.
In un primo tempo infarinando le sarde con la solita farina e poi, con l’avvento della celiachia in famiglia, con farine senza glutine.
Questa volta ho usato la farina di riso sottilissima: perfetta!
La ricetta è molto facile e la trovai su un libretto “In lode alla sardina” che parlava della cucina di Brenzone, località del lago a noi molto familiare.
La sardella, o meglio la sardéna, catturata sul lago col remàt (rete matta perché sembrava impossibile potesse imprigionare una quantità tanto grande di pesci) ha garantito per parecchio tempo la sopravvivenza di interi paesi gardesani.
Era chiamata “il pesce provvidenza” perché in effetti era provvidenziale la sua presenza nelle acque del lago.
E allora, come dice il libretto, sia lode alla sardéna!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di sarde freschissime
400/500 g di cipolle (io ho usato cipolle di Tropea)
farina di riso finissima Nutri Free (in prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia)
Mezzo bicchiere di aceto di vino bianco
Uvetta sultanina
Pinoli
olio di semi di arachide
olio e.v.o.
sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Tagliare sottilmente le cipolle e appassirle lentamente a fuoco dolce in un tegame con qualche cucchiaio di olio evo.
Sfumare con l’aceto e lasciare evaporare.

Pulire le sarde togliendo testa e intestino, sciacquarle e asciugarle con una carta da cucina assorbente.
Infarinarle, friggerle in abbondante olio di semi di arachide, scolarle su una carta assorbente e salare.

In un contenitore di vetro, meglio sarebbe di terra cotta (io lo cerco da tempo ma non riesco a trovare quello che mi piacerebbe e lo userei solo per questa preparazione!) formare degli strati alternando le sarde, le cipolle, l’uvetta lavata, ammollata e asciugata e i pinoli.
Finire versando su tutto anche il sughetto rimasto.

Ottime dopo un giorno di riposo.

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