Biovette senza glutine

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Il suo nickname in Cucinainsimpatia è Golosona e da lei ho imparato la ricetta di questi pani; ho solo diminuito le dosi dell’olio e del sale.
Li ho ribattezzati biovette per la forma che prendono in cottura, assai simile alle biove con glutine che si trovano nei panifici della mia zona.
È un pane soffice, leggero e si conserva benissimo per diversi giorni: ne sforno sempre 5 o 7 secondo le dimensioni delle vaschette usate.
Facilissimo, veloce e molto buono, è uno dei preferiti dal mio capitano.
Si potrebbe chiamare pane “colato” perché, preparato l’impasto, basta colarlo nelle vaschette, quelle di alluminio usa e getta (non serve ungerle) e attendere la lievitazione.
Se si vogliono riutilizzare le vaschette, basta rivestirle, prima di versare l’impasto, di carta forno bagnata e strizzata, il risultato non cambia.
Prima di mettere a lievitare si può distribuire sulla superficie qualche seme di zucca oppure semi di girasole, di sesamo o di papavero.
Importante è, raggiunta la lievitazione, mettere a cuocere i pani prima che il forno raggiunga la temperatura richiesta: basta infornarli dopo 10 minuti dalla accensione, possibilmente in modalità ventilata.
Ogni volta che preparo le biovette il mio pensiero va a Golosona, della quale ignoro il vero nome, e quando le sforno……le mando tutti i nostri ringraziamenti, sempre!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

450 g di farina Fibrepan Farmo
250 g di farina Biaglut per pane e paste lievitate (pacco da 1 kg)
750 g di acqua tiepida
10 g di lievito di birra secco (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia) o 20 g di lievito di birra fresco
10 g di sale
40 g di olio extra vergine di oliva
Un cucchiaino di zucchero o di miele

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito secco in acqua tiepida e miele.

Nella ciotola della impastatrice inserire tutti gli ingredienti tenendo per ultimi il sale e l’olio.
Amalgamare e far lavorare il robot alla massima velocità per almeno 5 minuti.

Versare l’impasto nelle vaschette, distribuendo lo stesso peso in ogni una: 220 g in quelle piccole, 300 in quelle più grandi.
Mettere a lievitare in forno con la sola lucina accesa.

Quando l’impasto è pressoché raddoppiato (circa 1 ora e1/2 ), accendere il forno a 220 gradi e infornare dopo 10 minuti, senza attendere che arrivi a temperatura.
I pani lievitano anche durante la cottura.

Togliere le biovette dal forno quando saranno dorate, dopo circa 25/30 minuti.

Per sformare il pane attendere che si sia raffreddato.

Focaccia senza glutine con lievito madre e olive sott’olio con peperoncino

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Di questa focaccia non voglio dire molto, penso che la foto parli da sola!
Ovviamente chi non ha il Lievito Madre può sostituire con il lievito di birra fresco ma non sostituirei le olive sott’olio con olive al naturale, la focaccia perderebbe parte del suo sapore.
Queste le ho comprate dal mio “verduriere” di fiducia, Antonio.
Vengono dalla sua Sicilia e sono particolarmente saporite e piccanti.
Buonissima appena sfornata ma non è male anche il giorno dopo, senza bisogno di essere riscaldata.
Provare!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

180 g di Lievito Madre* appena rinfrescato oppure 15 g di lievito di birra fresco
350 g di Nutrifree Mix per pane
250 g di acqua
1 cucchiaino di miele di acacia
20 + 5 g di olio extravergine di oliva
8 g di sale
Olive sott’olio (quelle sfuse, che si trovano nei mastelli, condite con peperoncino)

*Lievito Madre

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/23/sua-maesta-il-lievito-madre-senza-glutine-e-sua-conservazione/

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot: stemperare il Lievito Madre con l’acqua tiepida e il miele, aggiungere la farina, 20 g di olio evo e impastare per qualche minuto.
Aggiungere il sale e impastare nuovamente a velocità sostenuta per 5 minuti.

Trasferire l’impasto in una ciotola unta di olio, coprire con una pellicola e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa fino al raddoppio. Il tempo dipende da quanto è attivo il lievito madre, a me sono servite 2 ore.

Ungere una teglia da forno, versare l’impasto e stenderlo con le dita bagnate.
Denocciolare le olive, metterle sulla focaccia assieme a qualche pezzetto di peperoncino.
Finire con un giro di olio.

Cuocere a 200 gradi per 20/25 minuti.

Focaccia dolce senza glutine all’uva fragola, di Sergio Barzetti

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Si, il tempo dell’uva fragola è finito, ma questa ricetta non è poi fuori tempo perché, in mancanza dell’uva fragola, si può benissimo usare qualsiasi altra uva: proprio oggi ho comprato un bellissimo grappolo di nera, provenienza Sicilia, che ci starebbe benissimo.
La ricetta è di Sergio Barzetti, uno chef della trasmissione televisiva ” la Prova del Cuoco”, detto anche mister alloro, per l’abitudine di usare le foglie di questa aromatica in ogni sua preparazione.
Più che focaccia io l’avrei chiamata pan dolce o brioche.
Dovendo “sglutinare” la ricetta, ho apportato delle modifiche nelle dosi dell’acqua e del latte e il risultato è molto buono.
Il dolce rimane morbido e profumato anche il giorno dopo, la pasta è una favola, da tener presente per altre preparazioni.
Per l’uva fragola ho qualche riserva: senza dubbio il profumo è impareggiabile, ma la buccia è abbastanza dura.
Si potrebbe sostituire con uva nera senza semi e si eviterebbe così il lavoro “di meditazione” che si deve fare per togliere i semini, acino per acino….
Ho usato una teglia di cm 20; l’impasto lievita molto, anche dopo averlo farcito con l’uva.
Avrei preferito una focaccia leggermente più bassa, la prossima volta userò una teglia di 24 cm.
La focaccia è sparita molto alla svelta….troppo alla svelta!
Grazie Mr. Alloro…

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di Mix di farine per pane con Nutri Free**
200 g di latte
200 g di acqua tiepida
20 g di lievito di birra
2 cucchiai di miele di acacia
30 g di burro morbido
1 pizzico di sale
500 g di uva fragola
2 cucchiai di zucchero di canna

Mix di farine per pane:

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare, sgranare l’uva e privarla dei semi.
Condirla con lo zucchero di canna e tenerla da parte.

Intiepidire il latte, versarlo in una ciotola, unire il burro e mescolare fino a completo scioglimento.
Aggiungere il lievito, il miele e l’acqua tiepida.
Amalgamare con la farina, il pizzico di sale e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Per queste operazioni ho usato il Kenwood.
Coprire la ciotola con la pellicola, metterla nel forno con la sola lucina accesa e lasciar lievitare.

Al suo raddoppio, dopo circa 40 minuti, dividere il composto in due parti.
Imburrare una teglia, rivestirla di carta forno. Passare anche questa con poco burro e disporre metà dell’impasto lievitato stendendolo con le dita.
Condire con tre quarti dell’uva e ricoprire con il secondo disco di pasta lievitata.

Cospargere con i restanti acini di uva e lasciare lievitare per 25/30 minuti.
Cuocere a 180 gradi per circa 40/50 minuti.

Pagnotta senza glutine con farina ai semi di lino

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I semi di lino sono considerati tra i principali semi della salute.
Contengono numerosi elementi nutritivi particolarmente benefici per il nostro organismo.
Ricchi di omega 3, hanno infinite proprietà curative ed è quindi consigliabile inserirli nella propria alimentazione.
Meglio sarebbe usarli crudi e comunque sempre tritati per rendere più disponibile il loro contenuto.
Pur avendo un sapore neutro, ridotti a farina rendono questo pane particolarmente gustoso.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:

senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di Mix farine dietoterapeutiche per pane*
100 g di semi di lino + una manciata
450 g di acqua tiepida
15 g di lievito di birra fresco
20 g di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale

* Mix di farine

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine/

PROCEDIMENTO RICETTA:

Macinare i semi di lino leggermente tostati in una padella antiaderente e unire la farina ottenuta al mix per pane.

Sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida e miele.
Mettere le farine, il lievito sciolto, la rimanente acqua e l’olio nella ciotola della impastatrice.
Fare qualche giro, aggiungere il sale e impastare per almeno 5 minuti.

Ungere leggermente una terrina, trasferirvi il composto, coprire con pellicola e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa.

Dopo circa un paio di ore avrà raddoppiato il suo volume.
Versare l’impasto su una spianatoia cosparsa di farina e, senza lavorarlo troppo, trasferirlo in una teglia da forno.

Mettere nuovamente a lievitare per una mezz’ora.

Prima di infornare distribuire sulla superficie una manciata di semi di lino.
Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti (cresce anche durante la cottura).

Veramente molto buono!

Le mie crescentine, senza glutine e molto light

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A chi non piacciono le crescentine?
Quelle che ci propone la maestra di cucina Alessandra Spisni sono uno spettacolo, ma le mie non sono da meno (ogni tanto incensarsi…..poco poco, per il morale…per alimentare l’ autostima spesso in ribasso…).
Circa un paio di anni fa, proprio in questo periodo, la brava sfoglina aveva dato la sua ricetta durante una puntata televisiva della “Prova del Cuoco”, con latte e panna tra gli ingredienti e successivamente fritte nello strutto. Indubbiamente appetitose!
Ho preso spunto dalla sua ricetta ma ho alleggerito tutto e ho ottenuto delle magnifiche crescentine light gluten free, che si possono mangiare senza sensi di colpa.
La ricetta è supercollaudata: sono due anni che le faccio e rifaccio….a gentile richiesta!
Ottime riscaldate anche il giorno dopo….magari a colazione, quelle piccole con la nutella, con un fumante cappuccino….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g Mix B Schär oppure 300 Mix B e 100 Agluten
100 g di latte
250 g di acqua
12 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di malto di riso o di miele
Un pizzico di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbriciolare il lievito di birra in una tazzina, coprire con poca acqua tiepida (tolta dalle dosi indicate), aggiungere il malto di riso e lasciare riposare per 5 minuti.
Mettere tutti gli ingredienti, il sale per ultimo, nella ciotola del robot, compreso il lievito che nel frattempo si è sciolto e ha fatto una leggera schiumetta e far lavorare l’impastatrice a velocità sostenuta per qualche minuto.

Coprire con una pellicola e mettere in forno con la lucina accesa a lievitare.

Dopo un’ora, tanto è servito per raddoppiare di volume, mettere l’impasto sulla spianatoia di legno cosparsa di farina, lavorarlo brevemente e stenderlo con il mattarello ad uno spessore di un centimetro circa.

Con un coppapasta ricavare dei cerchi e metterli nuovamente a lievitare per un’oretta.

Scaldare un tegame antiaderente e cuocere le crescentine qualche minuto per parte o comunque fin che saranno dorate.
Durante la cottura si gonfieranno leggermente.

Tagliare le crescentine a metà e farcire con prosciutto crudo, stracchino….o con la Nutella, perché no!

World bread day 2013: “mantovane” gluten free

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Il 16 ottobre è la Giornata Mondiale del Pane e, come ogni anno dal 2006, i blogger (o forse solo le blogger? spero di no…) di tutto il mondo, per onorare l’evento, sfornano un pane per questo giorno speciale e ne condividono la ricetta.
Gli anni passati, pur non facendo parte del mondo dei blogger, ho sempre partecipato sfornando dei pani particolari.
Quest’anno, seppur in ritardo con la pubblicazione ma non con il consumo (e quindi fa fede questo e invito a tenerne conto), partecipo interpretando un pane del mio territorio, le “mantovane”, panini dalla forma caratteristica, con un bell’impasto denso e spugnoso a base di strutto, con la crosta un po’ dura (meglio direi croccante).
Io li ho fatti sia con lo strutto che con l’olio extravergine di oliva.
Noi abbiamo preferito questi ultimi, anche se per la precisione devo dire che il sapore era in entrambi i casi eccellente: nessun retrogusto e una buona consistenza, per non parlare del profumo!
Come base per le mantovane all’olio sono partita da questa ricetta, frutto del lavoro di Olga/Felix

http://stellasenzaglutine.com/2013/07/19/facciamo-il-pancarre-senza-glutine-con-la-macchina-del-pane/

solo qualche piccola modifica sulla quantità dei liquidi, mentre per le mantovane allo strutto ho usato altre farine e metto di seguito gli ingredienti.
In ogni caso il risultato è molto, molto buono: sono soddisfatta!
Ho fatto dei piccoli panini ma ora che la procedura mi è familiare, proverò con copie più grandi: i “bauli” che fanno bella mostra in tutte le panetterie mantovane.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per le “mantovane” all’olio:

500 g di farina Mix per pane e focacce*
200 g di latte tiepido (sostituibile con altrettanta acqua se intolleranti)
200 g di acqua tiepida
Un pizzico di zucchero
8 g di sale
25 g di olio extravergine di oliva
8 g di lievito secco o 15 fresco

*Mix pane e focacce:

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine

Per le “mantovane” allo strutto:

200 g di farina Mix B Schär
100 g di Farmo
100 g di Pandea
300 g di acqua tiepida
30 g di strutto
8 g di sale
Un pizzico di zucchero
8 g di lievito secco o 15 fresco

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere tutti gli ingredienti, tranne il sale, nel robot e far lavorare l’impastatrice per qualche giro, aggiungere il sale e lasciar lavorare per almeno 5 minuti (faccio parte della corrente che sostiene che anche gli impasti gluten free inglobano aria e lievitano meglio se lavorati a lungo).

Coprire la ciotola con pellicola e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa.

Quando l’impasto è raddoppiato, rovesciarlo sul piano lavoro infarinato e tagliare dei pezzi di circa 100 g.
Da ogni pezzo ricavare con il mattarello delle strisce che vanno poi piegate a libro.
Arrotolarle su se stesse formando delle girelle. (Seguendo le fotografie si capisce bene come si deve procedere).

Disporre i panini su una placca ricoperta di carta forno, metterli a lievitare fino al raddoppio.

Per l’incisione sui panini, da fare con un coltello ben affilato:

1) nei panini allo strutto ho inciso prima della lievitazione
2) nei panini all’olio dopo la lievitazione
e direi che è indifferente, l’importante è non fare una incisione troppo profonda come ho fatto in alcuni.
Cuocere in forno statico a 220 gradi per circa 25 minuti o comunque fin che sono dorati.

Buoni, in particolare quelli all’olio si possono mangiare il giorno dopo (cioè oggi) anche senza doverli riscaldare.
Per i pochi rimasti allo strutto ho in mente un ….caldo utilizzo serale….

Volersi bene è….prepararsi una piadina alla nutella!

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Detto, fatto e condiviso!
Spuntino del pomeriggio: ore 17 di sabato 14 settembre 2013.
Dopo aver preparato la solita piadina light

http://stellasenzaglutine.com/2013/08/28/la-mia-piadina-senza-glutine-molto-light/

con il prosciutto crudo per il capitano, ho pensato che un certo languorino lo sentivo anch’io, ma …..qualcosa di dolce, no?
Il barattolone della Nutella mi ha ammiccato da dietro l’anta della dispensa…potere della comunicazione!!!
Oggi ho fatto una bella sgambata di Nordic Walking sulle nostre ciclabili

http://stellasenzaglutine.com/2013/09/11/nordic-walking-sulle-ciclabili-dei-laghi-di-mantova-la-mia-citta/

ho fatto un sano movimento e ho nutrito lo spirito con le bellezze di Mantova, perché ora non nutrire anche il corpo?
Buonissima la piadina con il crudo, ma anche la nutella…..
e per oggi non aggiungo altro, lascio tutto all’immaginazione…..

La mia piadina senza glutine, molto light

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Preparo la piadina molto spesso: è lo spuntino ideale per il capitano.
Lui la farcisce con il prosciutto crudo, a me non dispiace anche con la nutella…
Dal panetto tolgo quello che mi serve per una piadina (o anche due se decido che la bilancia lo permette anche a me…) e conservo il rimanente in frigorifero per i giorni successivi. Per 3, 4 giorni la “merendina” del pomeriggio è assicurata.
Ricordo quando preparavo la piadina con la farina “glutinosa”: era un modo per stare in compagnia tra amici.
Piaceva particolarmente ad un nostro caro amico che non rallegra più le nostra riunioni.
Ho ben presente un pomeriggio d’inverno, eravamo tutti in cucina (anche allora il luogo di ritrovo preferito)…Andrea era in seggiolone…qualche anno fa..
Io stendevo e cuocevo le piadine, qualcuno le farciva con il crudo e…..sparivano in un baleno!!
Non riuscivo a starci dietro! Forse le facevo troppo piccole…
Ci siamo ritrovati nel mio giardino per uno snack e quattro chiacchiere… ne sono passati di anni da quelle piadine…Le ho rifatte e nessuno si è accorto che erano senza glutine: sono soddisfazioni!!
Per la cottura l’ideale sarebbe il “testo” romagnolo; io, oltre al testo, uso una padella antiaderente, piuttosto pesante o anche quella in pietra, come si vede dalla foto.
La cottura viene sempre perfetta, l’unica differenza sono le bolle che si formano col calore: più numerose nella padella antiaderente e nel testo, meno in quella di pietra.
Nell’impasto non metto sale, non lo ritengo necessario e la piadina è perfetta così, anche se la consumiamo al posto del pane come a volte succede: è molto buona!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

260 g di Mix di farine per pane** (qui con Mix B Schär)
100 g di acqua
50 g di latte
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di bicarbonato

** mix di farine per pane

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per impastare ho usato il mio indispensabile Kenwood, ma si potrebbe benissimo fare anche a mano: riunire tutti gli ingredienti nella ciotola e amalgamare.
Se durante la lavorazione la mescola dovesse risultare troppo secca, aggiungere qualche cucchiaio di acqua. Con queste dosi a me è risultata perfetta.

Togliere l’impasto, metterlo su un piano infarinato e, dopo un paio di giri, formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e mettere a riposo per una mezz’oretta.

Riprendere il panetto e tagliare delle rondelle che si andranno ad appiattire tra due fogli di carta forno, stendendole il più rotonde possibile con il mattarello.
Lo spessore è una cosa soggettiva: a noi le piadine piacciono abbastanza sottili.

Scaldare la padella, appoggiarvi la piadina, fare qualche buco con una forchetta e quando inizia a colorire da un lato, voltarla e cuocere anche dall’altro.

Tempo 2 minuti e la piadina è pronta da farcire.
Salumi o formaggi è sempre molto invitante, ma anche con la nutella….

Panini senza glutine con Lievito Madre

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Questi panini hanno da sempre ottenuto un largo consenso tra le mie conoscenze non solo celiache ma anche glutinose (e sono parecchie!) che hanno avuto il piacere di assaggiarli.
Li faccio e rifaccio a occhi chiusi, ho perfezionato sia la manualità che la velocità.
Unico ostacolo del momento il caldo: il forno a 250 gradi non è uno scherzo quando la temperatura all’esterno sfiora i 40 gradi, in compenso nella stagione invernale è un doppio piacere: il gusto e il calore!
La ricetta è di Olga-Felix

http://stellasenzaglutine.com/partner/olga-francesca-scalisi-emanuela-ghinazzi/

che non ringrazierò mai abbastanza per averci dato queste delizie di pane quotidiano!
Ho raddoppiato la dose per sfruttare il forno caldo e usato la Nutri Free nel Mix per pani al posto della Biaglut che ho sempre usato per questi panini.
Pare che la Biaglut, pacco da 500 g, non sia più in commercio.
Peccato, era un’ottima farina ma la Nutri Free, come la Schär, nelle mescole dei Mix **, sono altrettanto buone.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di Mix per pane **nella variante Nutri free, Glutafin, Farmo
400 g di LM* oppure 30 g di lievito di birra fresco
300 g di acqua tiepida (380 se si usa il lievito di birra fresco)
4 cucchiai di olio evo + il necessario per ungere le pirofile
5 g di zucchero
5 g di sale
Farina di mais finissima o farina di riso finissima Nutri Free (in prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia) per spolvero tavolo

**Mix per pane

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine

* Lievito Madre

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/23/sua-maesta-il-lievito-madre-senza-glutine-e-sua-conservazione/

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere nella ciotola della impastatrice il Lievito Madre con l’acqua e lo zucchero, aggiungere la farina e l’olio, amalgamare, per ultimo aggiungere il sale e far lavorare l’impastatrice per almeno 5 minuti a velocità sostenuta.

Dividere l’impasto in parti uguali e versarlo in due pirofile unte con olio, pareggiarlo, coprire con la pellicola e mettere in forno con lucina accesa a lievitare. Con il caldo di questi giorni mi è bastato coprire con la pellicola.

Una volta raddoppiato, con il LM ho atteso poco meno di 2 ore, con il lievito di birra basterà una mezz’ora, scaravoltare l’impasto su un foglio di carta forno cosparso di farina di riso o farina di mais finissima, senza reimpastare per non sgonfiarlo.
Questo riguardo gli permetterà di lievitare ulteriormente in cottura (i panini si gonfieranno che è un piacere!) e di ottenere un pane leggero internamente, con una crosticina croccante!

Porzionarlo con la spatola e fare dei panini o dei filoncini, come si preferisce.

Mettere a riposare il tempo che il forno, con la refrattaria dentro, arrivi alla temperatura di 250 gradi. Se invece non si ha la refrattaria, come la sottoscritta, mettere a scaldare la latta del forno capovolta, così offrirà una superficie più omogenea per la cottura.

Felix consiglia di spennellarli con acqua e olio ma io preferisco non farlo, si colorano e diventano croccanti ugualmente.

Infornare, con la carta forno, a 250 gradi per 7/8 minuti poi abbassare la temperatura a 200 gradi e proseguire la cottura per altri 8/9 minuti.
Con queste dosi ho fatto 2 infornate.

Sfornare e gustare: leggeri e croccanti, una delizia!

PS: uno, almeno uno….me lo mangio imbottito di salame mantovano….
Provare!!!!

Facciamo il pancarrè senza glutine con la macchina del pane

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Velocemente pubblico questo post per Sara, cosicché possa anche lei avere il piacere di assaggiare del buon pane, anche senza glutine.
Purtroppo non ho fotografie, ma domani è giorno di “panificazione” quindi provvederò sicuramente con qualche passaggio e fotografia che renda meglio di questa provvisoria.
Prossimamente posterò ogni pane che fa parte del nostro “quotidiano”, già sperimentato ed approvato anche dagli amici “glutinosi” che frequentano la nostra casa.
Questo pancarrè con la macchina del pane è la mia salvezza, soprattutto in estate, quando accendere il forno è una vera penitenza.
In casa mia il pane viene consumato ad ogni pasto e molto volentieri ed il forno dovrei accenderlo a giorni alterni o quasi, per cui ringrazio Felix e Manu * (questa ricetta è frutto del loro lavoro) per i loro sempre preziosi esperimenti che permettono di avere del pane molto, molto gradevole e spesso del tutto simile, se non meglio, del pane glutinoso anche usando la MdP.
La macchina del pane che uso in questo momento, direi ormai da qualche anno, è una Moulinex Baguette.

*Felix e Manu

http://stellasenzaglutine.com/partner/olga-francesca-scalisi-emanuela-ghinazzi/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500g di Mix di farine dietoterapeutiche per pane e focacce di Felix **
220 g di latte (se intolleranti si può sostituire con altrettanta acqua)
220 g di acqua
20 g di olio (io uso extravergine di oliva)
5 g di sale
5 g di zucchero
8 g di lievito di birra secco (la bustina che si trova nella farina Mix B Schär)
(Latte e acqua devono essere tiepidi, o almeno a temperatura ambiente)

Mix farine:

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella macchina del pane inserire nell’ordine:
prima i liquidi, latte e acqua e, ai lati opposti del cestello, sale e zucchero.
Aggiungere poi l’olio, la farina e per ultimo il lievito secco.

Avviare la macchina col programma “senza glutine” se previsto, altrimenti usare il programma base, crosta chiara (quello che uso io) o come si preferisce.

Al segnale “bip” , cioè quando è previsto si possa aggiungere altri ingredienti, con una spatola di silicone, per non rovinare l’antiaderente del cestello, togliere dai lati la farina che si è depositata e che non è stata inglobata.
Il programma “senza glutine” della mia MdP è di 2 ore e 20 minuti.

Trascorso questo tempo, togliere il cestello e, dopo 5 minuti, sformare il pane e, con l’apposito gancio in dotazione, togliere le pale.
Lasciarlo raffreddare prima di affettarlo.

Si mantiene bene nei sacchetti da freezer e, se non si consuma entro un paio di giorni, conviene congelarlo.

Ottimo per toast, per tramezzini ma anche come pane per tutti i giorni.

Noi, io e il capitano, non potendoci dedicare alla cucina su StellaMaris, siamo soliti portarci per la navigazione qualche toast per “sopravvivere” e assicuro che come sopravvivenza è molto buona!!
PS: preciso che la navigazione è di qualche ora, non di giorni!!

Aggiornato le foto con il pane di giornata: il mix usato è quello con la farina Mix B della Schär.
Purtroppo le foto più difficili sono quelle del pane, non rendono bene l’idea della bontà. Garantisco io, se può bastare…..