La focaccia con tonno e scamorza di Luca Montersino, ma senza glutine

image

Una focaccia a lunga maturazione di Luca Montersino, con relativi consigli e suggerimenti che il maestro elargisce generosamente, come sua consuetudine, nelle varie trasmissioni a cui partecipa.
Per la mia focaccia senza glutine ho seguito il suo procedimento e ascoltato i suoi consigli:
Reidratare la farina integrale (per me Mix Brot Schär) con acqua, lievito e miele, così, tra altre cose, non asciugherà troppo l’impasto.
In questo frattempo il lievito si nutre con gli zuccheri a disposizione (miele o malto), per poi passare agli amidi e non aggredisce subito le proteine della farina, per una miglior riuscita dell’impasto: ed ecco spiegato la funzione del malto.
Se si usa la planetaria l’acqua deve essere fredda e non calda o tiepida, perché l’impasto deve uscire dalla macchina impastatrice a non più di 26 gradi, altrimenti, surriscaldandosi, inibisce l’attività del lievito.
A mano invece si impasta più velocemente e non è necessario che l’acqua sia fredda.
L’acqua del rubinetto (o acqua del sindaco) non va bene poiché contiene cloro, un antibatterico che contrasta l’azione dei microorganismi del lievito.
Meglio usare acqua minerale (io uso acqua ionizzata).
Questa focaccia si può fare anche con lievitazione normale, cioè con il solito raddoppio dell’impasto, ma la versione “lenta” è più digeribile e davvero speciale: la pasta è straordinaria.
Chi non ama il tonno può sostituire con il classico prosciutto e formaggio.
Tutto il procedimento si trova nel libro di Montersino “Le mie torte salate” che, stranamente, ancora non è nella mia libreria.
A questo provvedo subito!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per l’impasto:
385 g di farina Mix Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
310 g di acqua
50 g di Mix Brot Schär + poca per lo spolvero
5 g di miele (o malto di riso)
5 g di lievito di birra fresco
20 g di olio extravergine di oliva + poco per ungere panetti e teglia
7 g di sale

Per la farcia:
200 g di scamorza affumicata
250 g di tonno sott’olio
Basilico fresco

Per la salamoia:
15 ml di acqua
15 ml di olio extravergine di oliva
6 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola della planetaria mettere la farina integrale, l’acqua, il miele, il lievito e lasciare a riposo anche per un’ora, in modo che la farina integrale si idrati bene.

Aggiungere poi la farina bianca e impastare.

Dopo alcuni giri aggiungere l’olio ed infine il sale.

Mettere l’impasto sulla spianatoia infarinata, impastare (pirlare) aiutandosi con un tarocco e fare un panetto.

Coprire con una ciotola e lasciar riposare per un’ora a temperatura ambiente.
Questo (puntatura) dovrebbe permettere al lievito di sviluppare il glutine e rendere l’impasto liscio e compatto. Non so quanto serva alle farine senza glutine, ma qualcosa ha fatto: ho trovato l’impasto più rilassato….

Dividere l’impasto in due palline, una leggermente più grande dell’altra.
Lavorarle, ungerle con un po’ di olio e metterle in due ciotole.
Coprire con pellicola e riporre in frigorifero per 18 ore o anche più.

Trascorso questo tempo, togliere dal frigorifero e lasciare a temperatura ambiente per un paio d’ore poi, con i polpastrelli, stendere la pallina più grande in una teglia rotonda di cm 26, ben unta, in modo che la pasta esca dal bordo.
Girare e rigirare l’impasto: si ungerà sotto e sopra e sarà più facile stenderlo.

Distribuire il tonno spezzettato, il formaggio a fette, il basilico e coprire con la seconda pallina stesa nello stesso modo della precedente ma su un foglio di carta da forno.

Premere delicatamente tutta la superficie e sigillare molto bene i bordi.

Coprire con pellicola e lasciare a temperatura ambiente per 40-50 minuti.

Prima di infornare bucherellare la pasta con i rebbi di una forchetta per far uscire l’aria e versare sulla focaccia la salamoia, preparata emulsionando bene acqua, sale e olio.
L’acqua con il calore evaporerà e manterrà morbida la focaccia, mentre l’olio la farà diventare dorata e croccante…ma non troppo.

Infornare a 230 gradi per 20 minuti circa.
Sformare, lasciare intiepidire e tagliare.

Pan Tramvai-Pane con l’uvetta senza glutine, senza lievito e tanto buono!

image

Ho letto che un tempo, in un periodo non molto prospero, i viaggiatori che andavano da Milano alla periferia, o viceversa, trasportati da un tram a vapore molto lento (viaggiava a non più di 15 chilometri all’ora per non disturbare gli animali della campagna), assieme ai biglietti acquistavano una pagnotta arricchita con uvetta, da consumare durante il lungo e scomodo tragitto.
Da qui il nome di Pan Tramvai, spesso offerto anche come resto del biglietto.
Questo pane compariva anche a Natale sulle tavole dei poveri al posto del più ricco ed elaborato panettone.
Nonostante i miei molti periodi trascorsi in terra meneghina, non ho ricordo di questo pane della tradizione.
Ne sono venuta a conoscenza quando Olga/Felix ha deliziato la mia vista con il suo Pan Tramvai senza glutine e anch’io, come lei, ho voluto esprimere il mio affetto a Milano, città che porto sempre nel cuore, con il mio Pan Tramvai.
La ricetta del mio Pan Tramvai si differenzia da quella di Olga per avere come lievito il kefir, ma per il resto direi che più o meno è sulla stessa falsariga.
Io ho messo un po’ più di uvetta: si capisce che mi piace?

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il lievitino:
200 g di farina Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
200 g di kefir (con il siero)
20 g di miele di acacia

Per l’impasto:
450 g di farina Pane e Pizza Grano Zero + poca per lo spolvero
70 g di zucchero di canna
200 g di latte intero
150 g di acqua
300 g di uvetta lavata, ammollata e asciugata
8 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Per il lievitino:
La sera mescolare in una ciotola 200 g di farina, 200 g di kefir e 20 g di miele.
Coprire e lasciar lievitare a temperatura ambiente per tutta la notte.

Al mattino mettere nella ciotola impastatrice: 450 g di farina, lo zucchero, il latte, l’acqua e il lievitino.
Mescolare, aggiungere il sale e l’uvetta e finire di impastare a velocità moderata.

Versare l’impasto sulla spianatoia infarinata e, con l’aiuto di un tarocco, lavorare brevemente fino a formare un filone.
Mettere l’impasto in uno stampo (io l’ho contenuto in una fascia di acciaio allungabile appoggiata su un foglio di carta da forno) e far lievitare in forno con la lucina accesa fino al raddoppio (circa 7 ore).

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti, poi a 150 per altri 15 minuti circa.
Sfornare e lasciar raffreddare prima di togliere dallo stampo e affettare.

È un pane che si mantiene molto bene, si può congelare e una volta scongelato è buono anche senza essere riscaldato.

Pane in cassetta semi integrale senza glutine con sale nero

image

Crosta croccante e interno soffice.
Un pane saporito, da affettare, reso un po’ scuro dalla farina Brot Mix Schär, che ha tra gli ingredienti semi di lino, crusca di riso e grano saraceno.
Sfizio personale i fiocchi di sale nero macinati.
Anch’essi contribuiscono al colore di questo pane in cassetta un po’ particolare ma dal sapore molto gradevole.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

300 g di farina Mix Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
200 g di farina Brot Mix Schär
450 g di acqua tiepida
10 g di olio extravergine di oliva
10-12 g di lievito di birra fresco
8 g di fiocchi di sale nero

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida.

Dopo qualche minuto aggiungere la farina, l’olio, impastare e per ultimo aggiungere il sale nero, macinato per renderlo fino.

Se si usa la planetaria, impastare a velocità sostenuta per cinque minuti, se a mano lavorare e amalgamare molto bene gli ingredienti.

Trasferire il composto nell’apposito stampo oliato e rivestito di carta da forno, solo nel lato lungo. Questo permetterà di sformare il pane con molta facilità.

Coprire con pellicola e mettere in un luogo caldo a lievitare (con 10 g di lievito e in forno con la lucina accesa impiegherà poco più di due ore).

Ricordare di oliare anche la pellicola se non si vuole che l’impasto, crescendo, si attacchi, cosa che io ho dimenticato di fare e una piccola superficie è rimasta incollata.
In questo caso staccare delicatamente la pellicola, per non sgonfiare l’ impasto.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 50 minuti.

Lasciar raffreddare prima di affettare.

Pagnotta senza glutine lievitata con il kefir e il “Cuoci Pane Emile Henry”

image

Prosegue il lavoro del mio Cuoci Pane Emile Henry*: questa volta ha il compito di cuocere una pagnotta lievitata solo con il kefir di latte**.

*Cuoci Pane Emile Henry
http://stellasenzaglutine.com/2015/02/16/pagnotta-con-farine-dietoterapeutiche-senza-glutine-e-il-cuoci-pane-emile-henry/
http://stellasenzaglutine.com/2014/11/26/pane-con-farine-naturalmente-senza-glutine-e-il-cuoci-pane-emile-henry/

**Kefir:
http://stellasenzaglutine.com/?s=Kefir&submit=Cerca

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di kefir di latte (non separato dal siero)
500 g di farina Mix Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini + poca per lo spolvero
200 g di acqua tiepida
20 g di olio extravergine di oliva
10 g di miele
8 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare il kefir, 150 g di farina e 10 g di miele.

Coprire con pellicola, lasciar lievitare per circa 10 ore a temperatura ambiente, dopodiché mettere nella ciotola della planetaria: la farina rimanente (350 g), il lievitino, l’ olio e 200 grammi di acqua.

Fare qualche giro con il gancio, aggiungere il sale e finire di impastare a velocità sostenuta per qualche minuto.

Ungere una ciotola, versarvi l’impasto e coprire con la pellicola (l’impasto lievitando non si attaccherà) e mettere in un posto caldo o in forno con la lucina accesa.

Quando l’impasto è raddoppiato (dopo circa 4 ore), capovolgerlo sul piatto del Cuoci Pane cosparso di farina, coprire con il coperchio e mettere nel forno freddo.

Portare la temperatura a 220 gradi e cuocere per 50 minuti poi togliere il coperchio, abbassare la temperatura a 150 gradi e proseguire la cottura per altri 10 minuti.

Togliere dal forno e lasciar raffreddare la pagnotta prima di affettarla.

Panini semi integrali senza glutine lievitati con il kefir

image

Proseguono i miei esperimenti in cucina con il kefir*.
Ho fatto lievitare dei panini semi integrali esclusivamente con il kefir e ancora una volta non sono stata delusa: risultato molto soddisfacente.

Per sapere del kefir:
http://stellasenzaglutine.com/?s=Kefir&submit=Cerca

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di kefir (non separato dal siero)
450 g di farina Pane e Pizza Grano Zero Molino Pasini
100 g di farina Mix Pane Rustico Brot Mix Schär + poca per lo spolvero
10 g di miele
20 g di olio
250 g di acqua tiepida
10 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare il kefir, 150 g di farina Pane e Pizza e il miele.
Coprire con una pellicola e lasciar lievitare.
(Dalle 12 alle 10 del giorno dopo, in tutto 10 ore)

Il giorno dopo mettere nella ciotola della planetaria:
Le farine rimanenti (300 g di farina Pane e Pizza e 100 g di Brot Mix), il lievitino, 20 g di olio e 250 g di acqua tiepida.

Fare qualche giro con il gancio, aggiungere il sale e finire di impastare a velocità sostenuta per qualche minuto.

Ungere una ciotola e versarvi l’impasto.

Coprire con pellicola oliata (per non far attaccare l’impasto quando si alzerà) e mettere in forno con la lucina accesa a lievitare (dalle 10.30 alle 16).

Versare l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina.

Cospargere leggermente anche l’impasto e, senza lavorarlo, tagliare i panini.

Coprire con un panno e mettere a riposare fin che il forno arrivi a temperatura.

Cuocere a 200 gradi per 25-30 minuti.

Il pane al mosto d’uva di Bonci, ma senza glutine

image

Gabriele Bonci, famoso pizzaiolo-panettiere, per il pane al mosto ha usato come unico agente lievitante il liquido che si ottiene dalla pressatura dell’uva, messa a fermentare con semi e buccia.
Il mosto che ne deriva è ricco di enzimi e batteri lattici con elevato potere fermentante.
A suo tempo avevo seguito con grande interesse la puntata della trasmissione televisiva “La prova del cuoco” in cui si spiegava il procedimento per fare questo pane.
Non ero riuscita a trovare l’uva adatta e avevo dovuto rinunciare a verificare la ricetta con farine senza glutine.
Quest’anno non mi sono lasciata sfuggire il tempo dell’uva: è ora che anch’io mi cimenti in questa prova.
Questo è un pane particolare, dal colore rosato, profumatissimo, specie se si usa l’uva fragola.
Si apprezza soprattutto con formaggi spalmabili: squisito con la ricotta!!

Ps: se non si trova l’uva fragola va bene anche l’uva da vino nera.
Per spremere bene tutto il succo, dopo aver schiacciato in un colino l’uva fermentata, mettere quello che rimane in un canovaccio (lavato con sapone e sciacquato senza ammorbidente!), avvolgere e comprimere bene per far uscire tutto il succo rimanente.
Alla fine resteranno solo bucce e semi, molto asciutti. Solo in questo modo non andrà sprecata nessuna goccia, in compenso il canovaccio sarà da buttare!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500-600 g di uva fragola (per fare il mosto)

500 g di farina senza glutine Pane e Pizza Granozero Molino Pasini
270 g di mosto
100 g di acqua
10 g di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare e sgranare l’uva, schiacciarla (con un passaverdura risulta più semplice), raccogliere tutto (succo, buccia e semi) e mettere in una ciotola.
Coprire con una pellicola e lasciar fermentare.

Dopo 4-5 giorni filtrare con un colino e poi con un canovaccio, schiacciando bene per far uscire tutto il succo.

Nella ciotola della planetaria mettere il mosto, la farina, l’acqua e il sale.

Impastare con il gancio per qualche minuto poi rovesciare l’impasto in un recipiente unto di olio.

Coprire e mettere in frigorifero per 12 ore (dalle 19 alle 7 del giorno seguente).

Togliere dal frigorifero e mettere nel forno con la lucina accesa a lievitare.

Al raddoppio (dalle 7 del mattino alle 16.30 del pomeriggio) riprendere l’impasto, schiacciarlo e allungarlo con le mani.
Chiudere un lembo di una estremità poi l’altro e schiacciare al centro. Chiudere arrotolandolo.

Prendere uno stampo da plumcake e foderarlo con un canovaccio.

Infarinare il pane, metterlo nello stampo e avvolgerlo nel canovaccio.

Far riposare per un’ora.

Foderare la griglia del forno con carta da forno, rovesciare l’impasto e con un coltello fare qualche taglio profondo.

Scaldare il forno a 220 gradi, mettere il pane a cuocere e abbassare immediatamente a 180 gradi.
Cuocere per 40 minuti.

Focaccia senza glutine lievitata con il kefir

image

Dopo il mio primo pane lievitato con il kefir:
http://stellasenzaglutine.com/2015/09/25/il-mio-primo-pane-senza-glutine-lievitato-con-il-kefir/
ho fatto questa focaccia, a dir poco strepitosa, aromatizzata con pochi ingredienti per gustare meglio il suo sapore.

Ps: sono solita dissalare i capperi e conservarli in un vasetto coperti con olio extravergine, sono comodi per tante preparazioni. Su questa focaccia, ad esempio, abbinati alle olive nere, ci stanno molto bene!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:
600 g di Mix Farine per Pane e Focacce*
150 g di kefir (non separato dal siero)
1 cucchiaio di miele
20 g di olio extravergine di oliva + il necessario per lavoro
250 g di acqua tiepida
10 g di sale

Per farcire:
Una cipolla
Salvia e rosmarino
Olive nere e capperi dissalati sott’olio
Sale

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine/

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare il lievitino o starter:
In una ciotola mescolare 150 g di farina, il kefir e il miele; coprire con la pellicola e lasciar lievitare.
(dalle 10.30 alle 12.30 del giorno dopo).

Nella ciotola del robot mescolare: 450 g di farina, il lievitino, 20 g di olio, 250 g di acqua tiepida e fare qualche giro con il gancio.
Aggiungere il sale e impastare a velocità sostenuta per cinque minuti.

Ungere una ciotola e versarvi l’impasto.

Coprire con la pellicola oliata (l’impasto lievitando non si attaccherà) e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa.
Per raddoppiare ci vorranno circa 5 ore.

Ungere una latta da forno, versarvi l’impasto lievitato e allargarlo aiutandosi con le dita unte o bagnate con acqua tiepida.

Farcire con rondelle di cipolla, salvia e rosmarino, olive nere denocciolate e capperi e terminare con una spolverata di sale e un filo di olio.

Mettere a riposare per 30-40 minuti poi cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa 20 minuti.

Il mio primo pane senza glutine lievitato con il kefir

image

Il kefir o chefir è una bevanda naturale con buone proprietà salutistiche.
Ottenuto dalla fermentazione del latte è ricco di fermenti lattici e probiotici.
Per questo motivo viene consumato con lo scopo di migliorare la salute dell’apparato digerente e per stimolare le difese immunitarie.
Viene considerato anche un rimedio naturale in grado di combattere l’acne, l’eczema, le allergie, la sindrome da stanchezza cronica, la depressione, il diabete, la pressione alta, l’insonnia, l’ipercolesterolemia e la sindrome dell’intestino irritabile.
È ricco di vitamina B12, essenziale per l’assorbimento del ferro e vitamina B9, conosciuta anche come acido folico.
Alcuni studi, comunque da approfondire, ne evidenziano oltre che gli effetti sul sistema immunitario, anche proprietà antinfiammatorie e antibiotiche.
Nasce nei monti del Caucaso, territorio nel quale viene prodotto e consumato in grosse quantità ormai da millenni.
Nonostante il nome esotico il kefir è un alimento estremamente semplice.
Si tratta di una bevanda, generalmente a base di latte (c’è anche il kefir di acqua), fermentato in modo naturale da lieviti e batteri, detti probiotici.
Per preparare un buon kefir basta procurarsi i grani, inserirli in un recipiente di vetro contente latte di mucca ma anche di pecora o di capra.
Il recipiente non va chiuso ermeticamente per consentire la fuoriuscita di anidride carbonica prodotta dalla fermentazione.
Si lascia a temperatura ambiente per 24 ore e si agita di tanto in tanto per permettere ai microrganismi di venire a contatto con tutte le parti del liquido.
Ha un sapore gradevole, leggermente acidulo e il kefir fatto in casa può mostrare anche una leggera gradazione alcolica, che in quello prodotto industrialmente non si ritrova.
I grani di kefir non si trovano nei negozi, non sono in vendita e l’unico modo per averli è chiederli a chi ne ha in esubero.
Infatti i grani di kefir si riproducono più o meno velocemente e chi ne ha, dopo aver rifornito amici e parenti, si ritrova ad averne in abbondanza.
Io li ho avuti da Simona, amica già dai tempi di Cucinainsimpatia, che finalmente ho conosciuto e abbracciato dopo tanta corrispondenza on-line.
Mi ha portato queste piccole palline bianche con le quali ho immediatamente stabilito un bellissimo rapporto.
Le tratto con tanto amore e loro ogni mattina mi forniscono una sana bevanda e non solo…
Presentata da Simona sono stata accettata nel gruppo Kefir Italia su Facebook e qui, tra le tante cose, ho imparato ad usare il kefir come lievito naturale per impastare ……ed così che è nato il mio primo pane al kefir.

Ps: per comodità metto l’orario dei passaggi, così ci si può regolare sul tempo occorrente.
Lo stampo del mio primo pane è una fascia in acciaio, che ho appoggiato su un foglio di carta da forno.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

150 g di Kefir (non separato dal siero)
600 g di farina senza glutine Grano Zero Pane e Pizza Molino Pasini
Un cucchiaio di miele
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
250 g di acqua tiepida
3 cucchiaini di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Alle 18 del giorno precedente preparare il lievitino.

In una ciotola mescolare:
150 g di Kefir
150 g di farina senza glutine
1 cucchiaio di miele

Coprire con una pellicola e far lievitare fin che avrà raddoppiato di volume.

Alle ore 12 del giorno successivo fare l’impasto.

Nella ciotola del robot mescolare:
450 g di farina senza glutine
Il lievitino
2 cucchiai di olio
250 g di acqua tiepida

fare qualche giro con il gancio, aggiungere 3 cucchiaini di sale poi proseguire per qualche minuto a velocità sostenuta.

Rovesciare l’impasto sulla spianatoia infarinata, lavorarlo brevemente fino a formare un cilindro e trasferirlo in uno stampo oliato.

Incidere la superficie con qualche taglio poi ricoprire con la pellicola oliata.

Mettere a lievitare in forno con la lucina accesa fino al raddoppio del volume (circa 5 ore).

Togliere la pellicola e cuocere in forno caldo a 220 gradi per 30 minuti.

Sfornare e lasciar raffreddare prima di affettarlo: straordinariamente buono!!!!

E per verificare che questo successo non è dovuto alla fortuna del principiante, rifatto il pane con qualche semino in superficie (semi di lino e di sesamo).

In questo secondo esperimento:
Per accelerare il raddoppio del lievitino, dopo circa 6 ore dalla preparazione e tenuto a temperatura ambiente, trasferirlo nel forno con la lucina accesa assieme all’acqua che servirà successivamente per impastare.
In questo modo il raddoppio del lievitino si è completato in circa 12 ore complessive.

Diversamente dal primo pane lavorare l’impasto un po’ di più sulla spianatoia e mettere a lievitare dapprima in frigorifero (circa 12 ore) e successivamente nel forno con la lucina accesa (circa 6 ore), sempre coperto con pellicola oliata.
Stessa cottura: 220 gradi per 30 minuti.

Il risultato, anche in questo caso, è più che soddisfacente: il pane è veramente buono!

Tempo di piadina: arrotolata e senza glutine!

image

Piadina, sinonimo d’estate.
Uno street food tra le pareti domestiche con questa piadina sottile, croccante ma morbida da poter arrotolare.
Sarà che il suo profumo si diffonde meglio con la calura di questi giorni roventi ma mai piadina mi è sembrata più invitante di questa, arrotolata con prosciutto e rucola o la classica, piegata in due e tagliata a fette, con salmone affumicato.

Ps: tra gli ingredienti il Mix Guar, che ha dato all’impasto una buona elasticità, mantenuta anche dopo la cottura, nonostante la piadina sia sottile.
Per i perfezionisti: per piadine perfettamente rotonde, ritagliare con l’aiuto di una rotella e un coperchio, dei cerchi della dimensione voluta.
Per i previdenti: i panetti si possono tenere in frigorifero ed usare anche dopo più giorni, assicurando un pasto veloce con poco lavoro!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina senza glutine Nutri Free Mix Pane
Una bustina di Mix Guar Nutri Free
Una bustina di lievito per torte salate**
250 g di latte
140 g di acqua
10 g di sale
3 cucchiai di olio extravergine di oliva

Per farcire:
Prosciutto crudo e rucola
Salmone affumicato

** Prodotto a rischio per il celiaco: verificare in etichetta se prodotto idoneo, quindi con il claim “senza glutine”, oppure consultare il prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia

PROCEDIMENTO RICETTA:

In una ciotola mescolare la farina, il lievito, il Mix Guar e il sale.

Aggiungere l’acqua, il latte, l’olio e mescolare bene.

Trasferire l’impasto su una spianatoia e lavorare ancora per qualche minuto.
Per velocizzare si può usare un robot e far lavorare al posto nostro.

Avvolgere l’impasto in una pellicola e lasciar riposare per un’ora.

Formare dei panetti di circa 80-100 g e stendere ogni panetto su carta da forno con il mattarello, il più sottile possibile o dello spessore desiderato: c’è chi la piadina la preferisce alta, a noi piace sottile.

Cuocere entrambi i lati a fuoco vivo sul testo o su una padella antiaderente.

Farcire con crudo e rucola, arrotolare e tagliare rondelle di piadina da servire immediatamente.

Soffici bocconcini di pane senza glutine….. in padella!

image

Sono contenta, soddisfatta…no, di più!!
Panini morbidi e buonissimi senza accendere il forno, una soluzione ottima per l’estate ma non solo.
Ho provato panini piccoli, più grandi, filoncini, rosette, va bene ogni forma, tutto collaudato!
Preparazione dell’impasto molto semplice e cottura altrettanto.
Basta una buona padella antiaderente calda (ma non troppo) e qualche minuto sul fuoco per avere panini fragranti e profumati come appena tolti dal forno.
E la cosa interessante è che possiamo avere il pane fresco tutti i giorni se manteniamo le palline impastate, avvolte nella pellicola, in frigorifero, esattamente come per la pizza*.
Io non ho resistito alla prova anche con la “non Nutella” (così definisce la Novi il nipotino Emi).
Il responso alla vostra immaginazione!

*pizza in padella
http://stellasenzaglutine.com/2015/07/13/pizza-dei-marinai-senza-glutine-poco-lievito-e-sempre-in-padella/

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di farina senza glutine Mix per Pane Nutri Free
420 g di acqua
5 g di lievito di birra
20 g di olio extravergine di oliva
10 g di sale

Crema Novi facoltativa (in prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia)

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot mettere l’acqua, il lievito, la farina e l’olio.

Fare qualche giro di impasto, aggiungere il sale e proseguire a velocità sostenuta per qualche minuto.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia cosparsa di farina e lavorare brevemente con le mani.

Dividere in otto o più parti (ma anche meno), formare delle palline, avvolgerle nella pellicola e metterle in frigorifero, dove si possono tenere per qualche giorno.

Diversamente, se si vogliono utilizzare subito, mettere le palline in un contenitore cosparso di farina, coprire con la pellicola e lasciar lievitare in un posto caldo.

Quando le palline saranno raddoppiate, scaldare una padella antiaderente e trasferirle per la cottura.

Coprire con un coperchio e cuocere i panini a fuoco basso per qualche minuto.

Togliere il coperchio e cuocere anche dall’altro lato fin che risulteranno dorati.

Attenzione a non addentare il panino appena cotto: è ustionante, lasciamo che si raffreddi un attimo.

Si mantengono molto bene anche per il giorno successivo se conservati in sacchetti per alimenti.