Pane senza glutine con farina ai semi di lino nella macchina del pane

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Se il caldo di questi giorni ci sconsiglia di accendere il forno per preparare la pagnotta ai semi di lino

http://stellasenzaglutine.com/2013/11/12/pagnotta-senza-glutine-con-farina-ai-semi-di-lino/

usiamo la macchina del pane.
Tra gli ingredienti il latte di soia bio, i semi di lino della Nutri Free, senza glutine, e l’olio di semi di girasole bio, perfetti per un pane soffice e profumato, da provare!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

350 g di Mix farine dietoterapeutiche per pane e focacce **
150 g di semi di lino (ho usato i Nutri Free, senza glutine)
200 g di latte di soia
200 g di acqua
20 g di olio di semi di girasole
5 g di sale
16 g di lievito di birra fresco
(Latte e acqua a temperatura ambiente)

**Mix farine dietoterapeutiche per pane:

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Con un robot da cucina tritare i semi di lino, brevemente tostati in una padella antiaderente, fino a ridurli in polvere.

Nella macchina del pane inserire nell’ordine: prima i liquidi (latte, acqua e olio), poi il sale, le farine e per ultimo il lievito di birra sbriciolato.

Selezionare il programma per pane rustico (nella Zero-Glu è il numero 3), o comunque usare un programma che abbia una durata superiore alle 2 ore e 1/2; impostare il livello di doratura della crosta e avviare la macchina.

Dopo qualche minuto e comunque prima che cominci la lievitazione, rimuovere dai bordi del cestello, con una spatola di silicone, eventuali residui di farina.

Alla fine del programma togliere il cestello e, dopo qualche minuto, sformare il pane.
Con l’apposito gancio in dotazione, togliere le pale (si possono anche lasciare, facendo attenzione quando si affetta).

Mettere il pane su una griglia e farlo raffreddare completamente prima di affettarlo.

Se non si consuma nel giro di un paio di giorni conviene congelarlo, porzionando le fette nei sacchetti da freezer.

Pane e panelle senza glutine

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Pane e panelle: uno dei più prelibati panini che io abbia mangiato ultimamente!
Ho visto lo chef Natale Giunta preparare questa ricetta siciliana in TV e mi ha incuriosito: un pane imbottito con delle frittelle di ceci….come sarà?
Per saperlo devo occuparmene personalmente: dove trovo pane e panelle senza glutine e già pronte qui, nella mia città?
Non ho la farina di ceci in dispensa. Nessun problema, rimedio frullando i ceci secchi fino a ridurli in polvere e così sono sicuramente gluten free!!
Ho letto che l’impasto, una volta cotto, si spalma su particolari formine di legno, che ovviamente non ho, oppure si usa un piatto; per Natale Giunta meglio sarebbe spalmare su un piano di marmo e quello ce l’ho. Di mio ho aggiunto il metodo-carta-forno e si è rivelato perfetto anche questo.
Così si può scegliere dove spalmare l’impasto: marmo, piatto o carta forno.
Il pane da imbottire? Ho pensato ai miei panini con poco lievito, ma con una forma diversa : il filoncino.
Ed ecco la mia prima volta di pane e panelle.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per il pane:

http://stellasenzaglutine.com/2014/05/15/panini-senza-glutine-e-poco-lievito/

Per le panelle:

250 g di ceci secchi oppure farina di ceci senza glutine
750 g di acqua
Prezzemolo
Sale e pepe nero

Per friggere:
Olio di semi di arachide

PROCEDIMENTO RICETTA:

Preparare i filoncini di pane e mettere da parte.

Preparare le panelle:

Frullare i ceci fino a ridurli in polvere.

Sciogliere la farina ottenuta nell’acqua con un pizzico di sale e una macinata di pepe e mescolare con una frusta per non formare grumi.

Mettere sul fuoco e cuocere a fuoco basso; tenere mescolato con un cucchiaio di legno perché non si attacchi al fondo.
Quando comincia a bollire cuocere per altri 10 minuti poi, prima di togliere dal fuoco, aggiungere il prezzemolo tritato.

Spalmare l’impasto su carta forno, su un piano di marmo o su un piatto: in tutti e tre i casi le panelle si possono scollare molto bene.

Mettere a scaldare l’olio e quando è arrivato a temperatura (immergendo il manico di un cucchiaio di legno si formano tutto attorno le bollicine), tagliare e friggere le panelle.

Scolare e mettere su un foglio di carta assorbente.

Tagliare i filoncini di pane e imbottirli con le panelle calde.

La bontà di questo panino imbottito mi ha veramente sorpreso!

Pane azzimo: roti di riso senza glutine

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Sembra una piadina ma è molto più leggero!!
Il roti o chapati (ma c’è una sostanziale differenza, anche se in alcuni stati dell’India significa la stessa cosa) è un pane azzimo tipico della cucina indiana, diffuso in gran parte dell’Asia e in diversi paesi dell’Africa orientale.
Il chapati è un impasto di farina integrale, acqua e sale, che viene schiacciato fino a formare una pizza e cotto su una piastra di ferro (tawa) asciutta e molto calda, su entrambi i lati.
Deve risultare morbido e si deve gonfiare almeno un poco e per ottenere questo bisogna premere la pasta sulla tawa con le dita o, meglio ancora, con un cucchiaio di legno.
I chapati sono fatti con farina di grano e si possono impastare con acqua a temperatura ambiente.
I roti si fanno con altre farine non di grano ma di miglio o di riso (quindi senza glutine), mai mescolate tra loro ed è indispensabile impastare con l’acqua bollente.
Il procedimento per fare chapati e roti è lo stesso.
Possiamo concludere quindi che solo i roti vanno bene per i celiaci. Comunque, se dovessimo andare in India…chiediamo prima gli ingredienti!
In ogni caso, sia i chapati che i roti si mantengono bene in frigorifero per diversi giorni e si possono anche surgelare.
Scaldati sulla stessa piastra che ho usato per cuocerli (non è la tawa ma una efficientissima piastra di pietra), sono tornati come appena fatti, morbidi e profumati!
Quello che si vede nella fotografia, che avvolge prosciutto crudo e valeriana, ne è l’esempio: dopo due giorni in frigorifero, scaldato, farcito e arrotolato, il mio roti di riso è risultato perfettamente uguale a quelli appena fatti, neppure il profumo ha perso!
La dimensione e lo spessore variano secondo i gusti, io li ho tenuti abbastanza sottili e non troppo grandi.
In cottura si ritirano leggermente.
Ho fatto i roti con la farina che uso per fare la polenta di riso, certificata senza glutine, ma va bene qualsiasi farina di riso, purché garantita senza glutine.
Ho in previsione di macinare sia il riso venere che quello integrale e provare i roti anche in queste versioni (non trovo le relative farine quindi….home made!!).
La farina di riso rende questo pane leggero, di facile digestione; l’assenza di lievito lo rende adatto a chi non lo tollera ed inoltre, provenendo dalla macinatura dei chicchi di riso e niente altro, adatta anche a chi non sopporta alcun tipo di farina (ovviamente senza divieti per il riso).
Altro pregio di questo pane è la sua cottura, soprattutto in estate, quando accendere il forno diventa una sofferenza.
Tengo a precisare che non sono mai stata in India, che non ho mai mangiato né chapati né roti se non quelli prodotti nella mia cucina e tutte queste nozioni provengono dal web, che ringrazio infinitamente e ringrazio anche la mamma di Andrea che, per necessità, mi ha chiesto un pane senza farina e senza lievito.
Spero di aver esaudito la sua richiesta (ma i miei esperimenti in questo campo non sono finiti…).
Io, in ogni caso, ho arricchito la mia dispensa di un alimento straordinariamente valido e sono sicurissima che avrà l’approvazione anche da chi non ha problemi con il glutine.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei, senza lievito

INGREDIENTI RICETTA:

1 tazza di farina di riso senza glutine (vedere prontuario AIC Assoc. Italiana Celiachia) + il necessario per lavoro
1 tazza di acqua bollente + 1/4 se necessario
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio di mais + il necessario per lavoro

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere l’acqua a scaldare e quando comincia a bollire, aggiungere prima il sale e l’olio, mescolare e poi la farina.
Mescolare, coprire con un coperchio e far riposare per 5 minuti.

Trasferire il composto in una ciotola, mescolare di nuovo e, se l’impasto lo richiede (dipende dalla farina, io l’ho messo), aggiungere 1/4 di tazza di acqua sempre bollente.

Ungere leggermente una mano (basta una), continuare ad impastare per qualche minuto e formare un panetto: la pasta deve risultare elastica, non appiccicosa.

Coprire con una pellicola e lasciar fermentare per 15/20 minuti.

Trascorso questo tempo fare di nuovo qualche giro all’impasto; mettere poca farina di riso in un piatto e, con le dita infarinate, prelevare un pezzetto di pasta.

Arrotolare nel palmo della mano, formare una pallina, appiattirla, passarla nella farina di riso e stenderla delicatamente con il mattarello.

Scaldare la piastra (vanno bene anche quelle antiaderenti) e cuocere prima da una parte e poi dall’altra.

Mentre cuoce, premere il roti con un cucchiaio di legno: la pasta tende a gonfiarsi dove è stata schiacciata.

Procedere fino all’esaurimento dell’impasto, tenendo al caldo in un canovaccio i roti già pronti.

Ps: molto buono il profumo di questo pane……sa di casa!

Panini senza glutine e poco lievito

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E se volessimo fare dei panini con poco lievito?
Sono gli stessi:

http://stellasenzaglutine.com/2013/08/02/panini-senza-glutine-con-lievito-madre/

ma con 5 grammi di lievito di birra fresco, che può essere ridotto a soli 3 grammi se prepariamo tutto la sera precedente.
Io ormai li faccio sempre così. Preparo il poolish la sera, al mattino impasto e a pranzo sono pronti, croccanti, profumati e con poco lievito con il quale, ormai lo sappiamo tutti, è meglio non abbondare.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

500 g di farina Mix per pane*
380 g di acqua tiepida
5 g di lievito di birra fresco (se preparato la sera precedente ne bastano 3)
4 cucchiai di olio evo + il necessario per ungere la pirofila
5 g di sale
Farina di mais finissima (in prontuario AIC Associazione Italiana Celiachia) per spolvero tavolo

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Il mattino mescoliamo in una ciotola:

100 g di Mix per pane
200 g di acqua tiepida
5 g di lievito di birra fresco
copriamo e mettiamo da parte (oppure, se abbiamo bisogno che lieviti in meno tempo e la temperatura della casa non ci aiuta, mettiamo nel forno con la lucina accesa).

Dopo circa 3 ore (dipende dalla temperatura), il composto si presenta aumentato e con molte bollicine .
Mettere nella ciotola impastatrice assieme alla farina rimanente (400 g), il resto di acqua (180 g), fare qualche giro poi aggiungere 4 cucchiai di olio (circa 15 g) ed infine il sale.

Far andare l’impastatrice per almeno 5 minuti a velocità sostenuta.

Versare l’impasto in una ciotola unta con olio e coprire con la pellicola.
Fare una passata di olio anche sulla pellicola così l’impasto, lievitando, non attacca.

Mettere a lievitare nel forno con la lucina accesa, basterà circa un’ora per raddoppiare.

Versare l’impasto su un foglio di carta da forno cosparso di farina di mais finissima, porzionare in tanti panini e mettere a riposo il tempo che il forno arrivi a temperatura.

Accendere il forno a 250 gradi e cuocere sulla latta del forno capovolta (oppure sulla refrattaria) per 7/8 minuti, abbassare la temperatura a 200 gradi e proseguire la cottura per altri 8/9 minuti.
I panini lievitano anche in cottura.

Leggeri, croccanti e molto, molto buoni!!

Biovette senza glutine

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Il suo nickname in Cucinainsimpatia è Golosona e da lei ho imparato la ricetta di questi pani; ho solo diminuito le dosi dell’olio e del sale.
Li ho ribattezzati biovette per la forma che prendono in cottura, assai simile alle biove con glutine che si trovano nei panifici della mia zona.
È un pane soffice, leggero e si conserva benissimo per diversi giorni: ne sforno sempre 5 o 7 secondo le dimensioni delle vaschette usate.
Facilissimo, veloce e molto buono, è uno dei preferiti dal mio capitano.
Si potrebbe chiamare pane “colato” perché, preparato l’impasto, basta colarlo nelle vaschette, quelle di alluminio usa e getta (non serve ungerle) e attendere la lievitazione.
Se si vogliono riutilizzare le vaschette, basta rivestirle, prima di versare l’impasto, di carta forno bagnata e strizzata, il risultato non cambia.
Prima di mettere a lievitare si può distribuire sulla superficie qualche seme di zucca oppure semi di girasole, di sesamo o di papavero.
Importante è, raggiunta la lievitazione, mettere a cuocere i pani prima che il forno raggiunga la temperatura richiesta: basta infornarli dopo 10 minuti dalla accensione, possibilmente in modalità ventilata.
Ogni volta che preparo le biovette il mio pensiero va a Golosona, della quale ignoro il vero nome, e quando le sforno……le mando tutti i nostri ringraziamenti, sempre!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza uova, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

450 g di farina Fibrepan Farmo
250 g di farina Biaglut per pane e paste lievitate (pacco da 1 kg)
750 g di acqua tiepida
10 g di lievito di birra secco (vedere prontuario AIC Associaz. Italiana Celiachia) o 20 g di lievito di birra fresco
10 g di sale
40 g di olio extra vergine di oliva
Un cucchiaino di zucchero o di miele

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sciogliere il lievito secco in acqua tiepida e miele.

Nella ciotola della impastatrice inserire tutti gli ingredienti tenendo per ultimi il sale e l’olio.
Amalgamare e far lavorare il robot alla massima velocità per almeno 5 minuti.

Versare l’impasto nelle vaschette, distribuendo lo stesso peso in ogni una: 220 g in quelle piccole, 300 in quelle più grandi.
Mettere a lievitare in forno con la sola lucina accesa.

Quando l’impasto è pressoché raddoppiato (circa 1 ora e1/2 ), accendere il forno a 220 gradi e infornare dopo 10 minuti, senza attendere che arrivi a temperatura.
I pani lievitano anche durante la cottura.

Togliere le biovette dal forno quando saranno dorate, dopo circa 25/30 minuti.

Per sformare il pane attendere che si sia raffreddato.

Focaccia senza glutine con lievito madre e olive sott’olio con peperoncino

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Di questa focaccia non voglio dire molto, penso che la foto parli da sola!
Ovviamente chi non ha il Lievito Madre può sostituire con il lievito di birra fresco ma non sostituirei le olive sott’olio con olive al naturale, la focaccia perderebbe parte del suo sapore.
Queste le ho comprate dal mio “verduriere” di fiducia, Antonio.
Vengono dalla sua Sicilia e sono particolarmente saporite e piccanti.
Buonissima appena sfornata ma non è male anche il giorno dopo, senza bisogno di essere riscaldata.
Provare!!

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza latticini, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

180 g di Lievito Madre* appena rinfrescato oppure 15 g di lievito di birra fresco
350 g di Nutrifree Mix per pane
250 g di acqua
1 cucchiaino di miele di acacia
20 + 5 g di olio extravergine di oliva
8 g di sale
Olive sott’olio (quelle sfuse, che si trovano nei mastelli, condite con peperoncino)

*Lievito Madre

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/23/sua-maesta-il-lievito-madre-senza-glutine-e-sua-conservazione/

PROCEDIMENTO RICETTA:

Nella ciotola del robot: stemperare il Lievito Madre con l’acqua tiepida e il miele, aggiungere la farina, 20 g di olio evo e impastare per qualche minuto.
Aggiungere il sale e impastare nuovamente a velocità sostenuta per 5 minuti.

Trasferire l’impasto in una ciotola unta di olio, coprire con una pellicola e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa fino al raddoppio. Il tempo dipende da quanto è attivo il lievito madre, a me sono servite 2 ore.

Ungere una teglia da forno, versare l’impasto e stenderlo con le dita bagnate.
Denocciolare le olive, metterle sulla focaccia assieme a qualche pezzetto di peperoncino.
Finire con un giro di olio.

Cuocere a 200 gradi per 20/25 minuti.

Focaccia dolce senza glutine all’uva fragola, di Sergio Barzetti

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Si, il tempo dell’uva fragola è finito, ma questa ricetta non è poi fuori tempo perché, in mancanza dell’uva fragola, si può benissimo usare qualsiasi altra uva: proprio oggi ho comprato un bellissimo grappolo di nera, provenienza Sicilia, che ci starebbe benissimo.
La ricetta è di Sergio Barzetti, uno chef della trasmissione televisiva ” la Prova del Cuoco”, detto anche mister alloro, per l’abitudine di usare le foglie di questa aromatica in ogni sua preparazione.
Più che focaccia io l’avrei chiamata pan dolce o brioche.
Dovendo “sglutinare” la ricetta, ho apportato delle modifiche nelle dosi dell’acqua e del latte e il risultato è molto buono.
Il dolce rimane morbido e profumato anche il giorno dopo, la pasta è una favola, da tener presente per altre preparazioni.
Per l’uva fragola ho qualche riserva: senza dubbio il profumo è impareggiabile, ma la buccia è abbastanza dura.
Si potrebbe sostituire con uva nera senza semi e si eviterebbe così il lavoro “di meditazione” che si deve fare per togliere i semini, acino per acino….
Ho usato una teglia di cm 20; l’impasto lievita molto, anche dopo averlo farcito con l’uva.
Avrei preferito una focaccia leggermente più bassa, la prossima volta userò una teglia di 24 cm.
La focaccia è sparita molto alla svelta….troppo alla svelta!
Grazie Mr. Alloro…

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

600 g di Mix di farine per pane con Nutri Free**
200 g di latte
200 g di acqua tiepida
20 g di lievito di birra
2 cucchiai di miele di acacia
30 g di burro morbido
1 pizzico di sale
500 g di uva fragola
2 cucchiai di zucchero di canna

Mix di farine per pane:

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine

PROCEDIMENTO RICETTA:

Lavare, sgranare l’uva e privarla dei semi.
Condirla con lo zucchero di canna e tenerla da parte.

Intiepidire il latte, versarlo in una ciotola, unire il burro e mescolare fino a completo scioglimento.
Aggiungere il lievito, il miele e l’acqua tiepida.
Amalgamare con la farina, il pizzico di sale e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Per queste operazioni ho usato il Kenwood.
Coprire la ciotola con la pellicola, metterla nel forno con la sola lucina accesa e lasciar lievitare.

Al suo raddoppio, dopo circa 40 minuti, dividere il composto in due parti.
Imburrare una teglia, rivestirla di carta forno. Passare anche questa con poco burro e disporre metà dell’impasto lievitato stendendolo con le dita.
Condire con tre quarti dell’uva e ricoprire con il secondo disco di pasta lievitata.

Cospargere con i restanti acini di uva e lasciare lievitare per 25/30 minuti.
Cuocere a 180 gradi per circa 40/50 minuti.

Pagnotta senza glutine con farina ai semi di lino

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I semi di lino sono considerati tra i principali semi della salute.
Contengono numerosi elementi nutritivi particolarmente benefici per il nostro organismo.
Ricchi di omega 3, hanno infinite proprietà curative ed è quindi consigliabile inserirli nella propria alimentazione.
Meglio sarebbe usarli crudi e comunque sempre tritati per rendere più disponibile il loro contenuto.
Pur avendo un sapore neutro, ridotti a farina rendono questo pane particolarmente gustoso.

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:

senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g di Mix farine dietoterapeutiche per pane*
100 g di semi di lino + una manciata
450 g di acqua tiepida
15 g di lievito di birra fresco
20 g di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale

* Mix di farine

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine/

PROCEDIMENTO RICETTA:

Macinare i semi di lino leggermente tostati in una padella antiaderente e unire la farina ottenuta al mix per pane.

Sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida e miele.
Mettere le farine, il lievito sciolto, la rimanente acqua e l’olio nella ciotola della impastatrice.
Fare qualche giro, aggiungere il sale e impastare per almeno 5 minuti.

Ungere leggermente una terrina, trasferirvi il composto, coprire con pellicola e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa.

Dopo circa un paio di ore avrà raddoppiato il suo volume.
Versare l’impasto su una spianatoia cosparsa di farina e, senza lavorarlo troppo, trasferirlo in una teglia da forno.

Mettere nuovamente a lievitare per una mezz’ora.

Prima di infornare distribuire sulla superficie una manciata di semi di lino.
Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 30 minuti (cresce anche durante la cottura).

Veramente molto buono!

Le mie crescentine, senza glutine e molto light

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A chi non piacciono le crescentine?
Quelle che ci propone la maestra di cucina Alessandra Spisni sono uno spettacolo, ma le mie non sono da meno (ogni tanto incensarsi…..poco poco, per il morale…per alimentare l’ autostima spesso in ribasso…).
Circa un paio di anni fa, proprio in questo periodo, la brava sfoglina aveva dato la sua ricetta durante una puntata televisiva della “Prova del Cuoco”, con latte e panna tra gli ingredienti e successivamente fritte nello strutto. Indubbiamente appetitose!
Ho preso spunto dalla sua ricetta ma ho alleggerito tutto e ho ottenuto delle magnifiche crescentine light gluten free, che si possono mangiare senza sensi di colpa.
La ricetta è supercollaudata: sono due anni che le faccio e rifaccio….a gentile richiesta!
Ottime riscaldate anche il giorno dopo….magari a colazione, quelle piccole con la nutella, con un fumante cappuccino….

DIFFICOLTÀ: facile

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

400 g Mix B Schär oppure 300 Mix B e 100 Agluten
100 g di latte
250 g di acqua
12 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di malto di riso o di miele
Un pizzico di sale

PROCEDIMENTO RICETTA:

Sbriciolare il lievito di birra in una tazzina, coprire con poca acqua tiepida (tolta dalle dosi indicate), aggiungere il malto di riso e lasciare riposare per 5 minuti.
Mettere tutti gli ingredienti, il sale per ultimo, nella ciotola del robot, compreso il lievito che nel frattempo si è sciolto e ha fatto una leggera schiumetta e far lavorare l’impastatrice a velocità sostenuta per qualche minuto.

Coprire con una pellicola e mettere in forno con la lucina accesa a lievitare.

Dopo un’ora, tanto è servito per raddoppiare di volume, mettere l’impasto sulla spianatoia di legno cosparsa di farina, lavorarlo brevemente e stenderlo con il mattarello ad uno spessore di un centimetro circa.

Con un coppapasta ricavare dei cerchi e metterli nuovamente a lievitare per un’oretta.

Scaldare un tegame antiaderente e cuocere le crescentine qualche minuto per parte o comunque fin che saranno dorate.
Durante la cottura si gonfieranno leggermente.

Tagliare le crescentine a metà e farcire con prosciutto crudo, stracchino….o con la Nutella, perché no!

World bread day 2013: “mantovane” gluten free

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Il 16 ottobre è la Giornata Mondiale del Pane e, come ogni anno dal 2006, i blogger (o forse solo le blogger? spero di no…) di tutto il mondo, per onorare l’evento, sfornano un pane per questo giorno speciale e ne condividono la ricetta.
Gli anni passati, pur non facendo parte del mondo dei blogger, ho sempre partecipato sfornando dei pani particolari.
Quest’anno, seppur in ritardo con la pubblicazione ma non con il consumo (e quindi fa fede questo e invito a tenerne conto), partecipo interpretando un pane del mio territorio, le “mantovane”, panini dalla forma caratteristica, con un bell’impasto denso e spugnoso a base di strutto, con la crosta un po’ dura (meglio direi croccante).
Io li ho fatti sia con lo strutto che con l’olio extravergine di oliva.
Noi abbiamo preferito questi ultimi, anche se per la precisione devo dire che il sapore era in entrambi i casi eccellente: nessun retrogusto e una buona consistenza, per non parlare del profumo!
Come base per le mantovane all’olio sono partita da questa ricetta, frutto del lavoro di Olga/Felix

http://stellasenzaglutine.com/2013/07/19/facciamo-il-pancarre-senza-glutine-con-la-macchina-del-pane/

solo qualche piccola modifica sulla quantità dei liquidi, mentre per le mantovane allo strutto ho usato altre farine e metto di seguito gli ingredienti.
In ogni caso il risultato è molto, molto buono: sono soddisfatta!
Ho fatto dei piccoli panini ma ora che la procedura mi è familiare, proverò con copie più grandi: i “bauli” che fanno bella mostra in tutte le panetterie mantovane.

DIFFICOLTÀ: media

INTOLLERANZE:
senza glutine, senza uova, senza frutta secca, senza crostacei

INGREDIENTI RICETTA:

Per le “mantovane” all’olio:

500 g di farina Mix per pane e focacce*
200 g di latte tiepido (sostituibile con altrettanta acqua se intolleranti)
200 g di acqua tiepida
Un pizzico di zucchero
8 g di sale
25 g di olio extravergine di oliva
8 g di lievito secco o 15 fresco

*Mix pane e focacce:

http://stellasenzaglutine.com/2013/04/25/i-mix-di-farine-senza-glutine

Per le “mantovane” allo strutto:

200 g di farina Mix B Schär
100 g di Farmo
100 g di Pandea
300 g di acqua tiepida
30 g di strutto
8 g di sale
Un pizzico di zucchero
8 g di lievito secco o 15 fresco

PROCEDIMENTO RICETTA:

Mettere tutti gli ingredienti, tranne il sale, nel robot e far lavorare l’impastatrice per qualche giro, aggiungere il sale e lasciar lavorare per almeno 5 minuti (faccio parte della corrente che sostiene che anche gli impasti gluten free inglobano aria e lievitano meglio se lavorati a lungo).

Coprire la ciotola con pellicola e mettere a lievitare in forno con la lucina accesa.

Quando l’impasto è raddoppiato, rovesciarlo sul piano lavoro infarinato e tagliare dei pezzi di circa 100 g.
Da ogni pezzo ricavare con il mattarello delle strisce che vanno poi piegate a libro.
Arrotolarle su se stesse formando delle girelle. (Seguendo le fotografie si capisce bene come si deve procedere).

Disporre i panini su una placca ricoperta di carta forno, metterli a lievitare fino al raddoppio.

Per l’incisione sui panini, da fare con un coltello ben affilato:

1) nei panini allo strutto ho inciso prima della lievitazione
2) nei panini all’olio dopo la lievitazione
e direi che è indifferente, l’importante è non fare una incisione troppo profonda come ho fatto in alcuni.
Cuocere in forno statico a 220 gradi per circa 25 minuti o comunque fin che sono dorati.

Buoni, in particolare quelli all’olio si possono mangiare il giorno dopo (cioè oggi) anche senza doverli riscaldare.
Per i pochi rimasti allo strutto ho in mente un ….caldo utilizzo serale….